SOGNANDO DI CADERE..

_______ QUARTO CAPITOLO _______


 TIMIDEZZA C(U)OCENTE                         Frrr, frrr. Un suono strano si sentiva nel bosco. Frrr, sbunf  frrr. Una goccia di pioggia si posò sul naso dell’Umano, svegliandolo. Si era addormentato vicino a una grossa roccia più grande di lui. Frrr, frrr, sbunf. Stava cominciando a piovere e la roccia più si bagnava, più diventava leggera iniziando a levitare. Sotto la roccia, l’Umano vide una scala che scendeva. Frrr, frrr sbunf, sbunf frrr, ora il rumore si faceva più forte. <<Visto che piove, meglio che mi ripari!>> e scese giù per la scala.<<Prego!>>.Sorprendentemente si sentì dire nel buio della scala. Non si vedeva niente, ma sceso l’ultimo scalino tutto si accese di una luce bianca.Bloccato sul posto dallo stupore, girò lo sguardo tutto intorno a sé, l’Umano, e osservò quella che potrebbe essere stata definita come una grande caverna scavata nell’argilla. Fondendosi con le pareti rossastre, la luce bianca ora, creava un caldo riflesso che dava a quel ambiente un tono di gioiosa accoglienza.Era di forma circolare e come disposti a raggiera, al centro di essa, in un perfetto ordine concentrico, si trovavano scaffali e scaffali pieni zeppi di mollici pacchi verdi; ordinatissimi uno sopra l’altro. Le pareti erano anche loro zeppe di scaffali colmi di pacchi verdi. Tutta la caverna era colma di mollici pacchi verdi!Decise di fare un passo in avanti l’Umano; spostandosi così un po’ di lato, potè accorgersi di un pentolone nero grandissimo, posto perfettamente al centro della caverna; girava in tondo su se stesso, sopra ad un fuoco fioco.Un fuoco fiacco, fiacco e fioco, fioco e fiacco. Fiacco fiacco, fioco fioco…Nella caverna non si vedeva nessuno.Frrr, sbunf frrr.Poco più in là un mantello nero si mosse.<<Sei venuto per assaggiare?>>, si sentì dire, ancora non vedendo nessuno<<No, ma chi parla?>><<Sono io! La Cuoca Magica del bosco, e sono tanto timida, che il Mago del bosco mi ha dato questo nascondiglio che si apre solo quando piove. Proprio quando tutti sono a casa; e sappi che quando smetterà, la pietra scenderà e chiuderà di nuovo l’entrata>><<Ma così non puoi mai parlare con nessuno!>> disse l’Umano.<<Già! Ma tanto non ho tempo per parlare, devo cucinare>><<Ma come fai a cucinare se non ti vedo? Dove sei?>><<Frrr, sbunf, sbunf frrr, non puoi vedermi, perché il Mago mi ha fatto invisibile così nessuno può accorgersi di me>><<Ma allora perché ti sei fatta scoprire?>><<Frrr, sbunf frrr perché si vede che tu sei buono, e io mi nascondo solo dai cattivi, frrr sbunf>><<Ma perché fai questo rumore?>><<Non sono io, è il pentolone!>><<Che strano, ma cosa cucini?>><<Gorgonzola!! Per il Gatto magico. Io lo cucino e poi il formaggio cammina per il bosco e si fa trovare dal Gatto>><<Io vorrei parlare col Gatto, dove lo trovo?>><<Segui il gorgonzola e lo troverai>>Un raggio di Sole bussò all’ingresso<<Stiamo arrivando! Se qualcuno deve uscire, venga subito!>><<Esci! O resti qua finchè non piove di nuovo!>> gridò la cuoca<<Ascolta i tuoi sensi, troverai quello che cerchi>> si sentì dire l’Umano, mentre per un soffio riusciva a passare sotto la roccia trovandosi a sorpresa a cavalcioni di Barcobaleno, che iniziò a portarlo in cielo.<<E adesso? Dove finirò?!?>>