FRANCESCO SPERA SHOW

"ERCOLANEIDE" DI E CON CORRADO TARANTO


E’ andata in scena, lunedì 14 dicembre 2009,  la prima dello spettacolo di e con Corrado Taranto “Ercolaneide” al MAV ( Museo Archeologico Virtuale ) di Ercolano. Nel cuore della città di Ercolano in uno spazio vitale da sempre dedicato al mercato si spalancano le porte del MAV, un nuovo modo di vivere la cultura. Visitare questo museo equivale ad un vero e proprio tuffo nella storia, uno sguardo contemporaneo sul passato. Grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie il visitatore vive un'esperienza immersiva. Lo spettacolo, attraverso le lettere di Plinio il giovane a Tacito, racconta l’ultima giornata di suo zio Plinio il vecchio,prima della violenta eruzione che distrusse Ercolano nel 79 D.C. Ovviamente intorno a questo drammatico evento si è voluto drammatizzare una storia che potesse fare da veicolo a tutta la vicenda. Una storia inventata, ma densa di riferimenti storici. La storia di due giovani innamorati che riuscirono a sopravvivere all’Eruzione. Per snellire questa storia di morte e distruzione si sono usati gli stilemi della Commedia dell’Arte, nella costruzione dei personaggi(i due innamorati,il servo di Plinio che ricorda il nostro Pulcinella,il soldato di ventura che ricorda il Matamoros  spagnolo, il vecchio avaro) e nella storia sono spesso presenti anche la tecnica dell’improvvisazione e l’uso delle maschere. Personaggi e interpreti dello spettacolo sono Plinio il vecchio (Corrado Taranto), Sacripante (Francesco Spera), Coviello (Costantino Punzo), Creonte (Rosario Russo), Lefonte (Luigi Pedone), Lavinia (Viola Taranto), Mercuzia (Maria Scatola). Regia di Corrado Taranto, scene di Ciro Punzo, musiche di Emanuele Nerino, movimenti coreografici di Giuliano Punzo. Prima della rappresentazione teatrale le scuole che hanno partecipato a questa mattinata a teatro,  hanno effettuata la visita al Museo Archeologico Virtuale. Un viaggio indietro nel tempo attraverso un percorso plurisensoriale ed emozionale a contatto con le realtà archeologiche dell’area vesuviana in un circuito dinamico e suggestivo di ricostruzioni virtuali e interfacce visuali che riproducono e documentano le realtà del passato, prima dell’eruzione pliniana del 79 d.C, nella loro forma originaria.