Si è tenuta lunedì 01 dicembre la presentazione del libro: "Totò. L'uomo, il filosofo, l'artista" di Luigi Simonetti. Sono intervenuti Ilda Di Maio De Stefano (Pres. F.I.D.A.P.A.), Filomena Romano Rainone (F.I.D.A.P.A.), Geremia Biancardi (Sindaco Comune di Nola), Luigi Simonetti (autore), Francesco Spera (attore) che ha letto brani del libro e ha declamato alcune poesie di Totò . L’autore è nato a Palma Campania nel 1942, già docente ordinario di Storia, Filosofia e Scienze dell'educazione presso il Liceo Classico Statale "G. Carducci" di Nola. Ha fatto parte, quale membro effettivo, dei gruppi disciplinari della "Commissione Brocca" (indirizzo classico, linguistico e socio-psico-pedagogico), per la riforma della scuola secondaria di 2° grado. E' pubblicista e direttore responsabile di riviste culturali. Ha dato alle stampe, tra gli altri, «Storia delle dottrine politiche», A.I.EE., Roma 1978, «La crisi del sapere e i fondamenti della filosofia contemporanea», 2 volumi, Edizioni Scala, Nola 1984-86, «L'universo cosmico bruniano alla luce della filosofia contemporanea», Nola 1985, «Coscienza politica e senso del diritto nell’universo etico di Marco Tullio Cicerone», Nola 1998. La lettura del libro di Simonetti si può affrontare da varie angolazioni ma l’autore pone sempre al centro della sua attenzione la sensibilità e l’umanità di Totò, allo stesso momento attore e poeta. Secondo il Simonetti il Principe è una luce che si accende su Napoli e sul mondo, un faro che illumina gli uomini, una maschera umana che nobilita tutto quello che fa, dal cinema alla rivista. Come i grandi del nostro teatro, da Eduardo a Nino Taranto, da Anna Magnani ad Aldo Fabrizi, ci ha lasciato una galleria di personaggi, ci ha trasmesso col volto, con le battute, con un sorriso il desiderio di dare valore ai rapporti umani. Totò, grande maschera nel solco della tradizione della Commedia dell'Arte, accostato di volta in volta a comici come Buster Keaton o Charlie Chaplin, conservò fino alla fine una sua unicità interpretativa che risaltava sia in copioni puramente brillanti, sia in parti drammatiche, interpretate alla fine della carriera, con maestri del calibro di Alberto Lattuada o Pier Paolo Pasolini. A distanza di decenni i suoi film riscuotono ancora grande successo, e molte delle sue memorabili battute e gag-tormentoni sono spesso diventate anche perifrasi entrate nel linguaggio comune.
TOTÒ: L’UOMO, IL FILOSOFO, L’ARTISTA.
Si è tenuta lunedì 01 dicembre la presentazione del libro: "Totò. L'uomo, il filosofo, l'artista" di Luigi Simonetti. Sono intervenuti Ilda Di Maio De Stefano (Pres. F.I.D.A.P.A.), Filomena Romano Rainone (F.I.D.A.P.A.), Geremia Biancardi (Sindaco Comune di Nola), Luigi Simonetti (autore), Francesco Spera (attore) che ha letto brani del libro e ha declamato alcune poesie di Totò . L’autore è nato a Palma Campania nel 1942, già docente ordinario di Storia, Filosofia e Scienze dell'educazione presso il Liceo Classico Statale "G. Carducci" di Nola. Ha fatto parte, quale membro effettivo, dei gruppi disciplinari della "Commissione Brocca" (indirizzo classico, linguistico e socio-psico-pedagogico), per la riforma della scuola secondaria di 2° grado. E' pubblicista e direttore responsabile di riviste culturali. Ha dato alle stampe, tra gli altri, «Storia delle dottrine politiche», A.I.EE., Roma 1978, «La crisi del sapere e i fondamenti della filosofia contemporanea», 2 volumi, Edizioni Scala, Nola 1984-86, «L'universo cosmico bruniano alla luce della filosofia contemporanea», Nola 1985, «Coscienza politica e senso del diritto nell’universo etico di Marco Tullio Cicerone», Nola 1998. La lettura del libro di Simonetti si può affrontare da varie angolazioni ma l’autore pone sempre al centro della sua attenzione la sensibilità e l’umanità di Totò, allo stesso momento attore e poeta. Secondo il Simonetti il Principe è una luce che si accende su Napoli e sul mondo, un faro che illumina gli uomini, una maschera umana che nobilita tutto quello che fa, dal cinema alla rivista. Come i grandi del nostro teatro, da Eduardo a Nino Taranto, da Anna Magnani ad Aldo Fabrizi, ci ha lasciato una galleria di personaggi, ci ha trasmesso col volto, con le battute, con un sorriso il desiderio di dare valore ai rapporti umani. Totò, grande maschera nel solco della tradizione della Commedia dell'Arte, accostato di volta in volta a comici come Buster Keaton o Charlie Chaplin, conservò fino alla fine una sua unicità interpretativa che risaltava sia in copioni puramente brillanti, sia in parti drammatiche, interpretate alla fine della carriera, con maestri del calibro di Alberto Lattuada o Pier Paolo Pasolini. A distanza di decenni i suoi film riscuotono ancora grande successo, e molte delle sue memorabili battute e gag-tormentoni sono spesso diventate anche perifrasi entrate nel linguaggio comune.