Primo appuntamento martedì 1 dicembre per il progetto TEATRINRETE presso l’ I.T.C.G. MASULLO THETI DI NOLA. Il progetto, che ha creato una rete partenariale tra Regione Campania Settore Politiche Giovanili, Informagiovani Comune di Nola, Istituto di Scuola media Superiore MASULLO THETI , Associazione “PETER PAN PARTENOPEO” e Associazione “PIPARIELLO” si caratterizza per lo scambio e il dialogo tra le risorse presenti sul territorio: giovani, scuole, associazioni, famiglie e pubblica amministrazione. Sono intervenuti Gaetano Ferronetti (Consorzio Proteus), Stefano Schillaci (Consorzio Proteus), Fabio Cocifoglia (coordinatore laboratori Teatrinretenola), Manlio Gallucci Informagiovani Comune di Nola) e Francesco Spera (Associazione Culturale Peter Pan Partenopeo), Salvatore Esposito “Pipariello” (Associazione Teatrale Nolana Pipariello). Intervistato, il direttore artistico della Peter Pan Partenopeo Francesco Spera ci ha detto “Perché un laboratorio di recitazione? Per il valore educativo e formativo di un’attività teatrale, che chi opera con i giovani ben conosce, che potenzia le capacità espressive mediante l’uso della voce e del corpo, migliora le relazioni sociali mediante il lavoro su un progetto comune, sviluppa le capacità critiche di ogni singolo individuo”. Si tratta di un’iniziativa complessa perché prevede la sinergia di più soggetti da un lato e l’applicazione dall’altro di più metodologie didattiche, senza trascurare l’utilizzo delle innovazioni informatiche e multimediali applicate al mondo del teatro che vanno ad intersecarsi con aspetti di socializzazione e interculturali derivanti dal lavoro di gruppo e di confronto che il progetto prevede. Lo spazio da costruire è uno spazio di incontro e di crescita culturale. Con questa iniziativa l’esperienza del laboratorio si fa conoscenza, prova e ricerca degli elementi necessari alla comunicazione: ascolto, attenzione, silenzio, concentrazione, precisione, attore e spettatore. Il progetto è complesso anche e soprattutto in considerazione della simultaneità di finalità educative accanto a finalità didattiche: ad ogni laboratorio verrà affidata una videocamera che utilizzata di volta in volta dagli stessi ragazzi del laboratorio, servirà a testimoniare le dinamiche che si creeranno all’interno dei gruppi, in modo da utilizzare successivamente queste “testimonianze” o per creare un supporto DVD del percorso, o per rendere questa buona prassi condivisibile a tutti i giovani della regione che volessero intraprendere una iniziativa analoga. Saper ascoltare, rispettare le regole, sviluppare l’autonomia sociale, saper entrare in relazione e confrontarsi con altri. Autopercepirsi come parte di un gruppo, essere attivi ed operanti con altri nel partecipare al progetto, facilitare la comunicazione mediante canali diversi. Tutto questo sarà lo stimolo e l’obiettivo da raggiungere. Fondamentale, tra gli obiettivi, il coinvolgimento di giovani al mondo del teatro, inteso come spazio per la cultura dell’elaborazione dell’identità personale e collettiva, come tempo da dedicare alla conoscenza di sé e dell’altro e come grande laboratorio dove sviluppare le attitudini alla partecipazione.
TEATRI IN RETE
Primo appuntamento martedì 1 dicembre per il progetto TEATRINRETE presso l’ I.T.C.G. MASULLO THETI DI NOLA. Il progetto, che ha creato una rete partenariale tra Regione Campania Settore Politiche Giovanili, Informagiovani Comune di Nola, Istituto di Scuola media Superiore MASULLO THETI , Associazione “PETER PAN PARTENOPEO” e Associazione “PIPARIELLO” si caratterizza per lo scambio e il dialogo tra le risorse presenti sul territorio: giovani, scuole, associazioni, famiglie e pubblica amministrazione. Sono intervenuti Gaetano Ferronetti (Consorzio Proteus), Stefano Schillaci (Consorzio Proteus), Fabio Cocifoglia (coordinatore laboratori Teatrinretenola), Manlio Gallucci Informagiovani Comune di Nola) e Francesco Spera (Associazione Culturale Peter Pan Partenopeo), Salvatore Esposito “Pipariello” (Associazione Teatrale Nolana Pipariello). Intervistato, il direttore artistico della Peter Pan Partenopeo Francesco Spera ci ha detto “Perché un laboratorio di recitazione? Per il valore educativo e formativo di un’attività teatrale, che chi opera con i giovani ben conosce, che potenzia le capacità espressive mediante l’uso della voce e del corpo, migliora le relazioni sociali mediante il lavoro su un progetto comune, sviluppa le capacità critiche di ogni singolo individuo”. Si tratta di un’iniziativa complessa perché prevede la sinergia di più soggetti da un lato e l’applicazione dall’altro di più metodologie didattiche, senza trascurare l’utilizzo delle innovazioni informatiche e multimediali applicate al mondo del teatro che vanno ad intersecarsi con aspetti di socializzazione e interculturali derivanti dal lavoro di gruppo e di confronto che il progetto prevede. Lo spazio da costruire è uno spazio di incontro e di crescita culturale. Con questa iniziativa l’esperienza del laboratorio si fa conoscenza, prova e ricerca degli elementi necessari alla comunicazione: ascolto, attenzione, silenzio, concentrazione, precisione, attore e spettatore. Il progetto è complesso anche e soprattutto in considerazione della simultaneità di finalità educative accanto a finalità didattiche: ad ogni laboratorio verrà affidata una videocamera che utilizzata di volta in volta dagli stessi ragazzi del laboratorio, servirà a testimoniare le dinamiche che si creeranno all’interno dei gruppi, in modo da utilizzare successivamente queste “testimonianze” o per creare un supporto DVD del percorso, o per rendere questa buona prassi condivisibile a tutti i giovani della regione che volessero intraprendere una iniziativa analoga. Saper ascoltare, rispettare le regole, sviluppare l’autonomia sociale, saper entrare in relazione e confrontarsi con altri. Autopercepirsi come parte di un gruppo, essere attivi ed operanti con altri nel partecipare al progetto, facilitare la comunicazione mediante canali diversi. Tutto questo sarà lo stimolo e l’obiettivo da raggiungere. Fondamentale, tra gli obiettivi, il coinvolgimento di giovani al mondo del teatro, inteso come spazio per la cultura dell’elaborazione dell’identità personale e collettiva, come tempo da dedicare alla conoscenza di sé e dell’altro e come grande laboratorio dove sviluppare le attitudini alla partecipazione.