Henry Morgan era rinato. Eppure era lo stesso uomo di prima, ancora pieno della sua feroce determinazione; osservava però il mondo come se avesse inforcato un paio di occhiali che gli facevano vedere i compagni di avventura per quello che davvero erano; improvvisamente sentì che nulla spettasse davvero a quei bruti, che nessun legame lo teneva stretto a quella vita. Vide altri colori nei quali intingere la sensazione che la stessa Santa Roja era stata in grado di percepire anche attraverso la brutale violenza.Henry Morgan aveva preso la sua decisione, improvvisamente, come spesso faceva: seguiva il cuore, la voce forte e chiara del cuore, che mai lo aveva abbandonato.Come ombre della notte alcuni uomini sbucarono da sotto coperta, scivolarono fuori dalle coffe e si calarono lungo il sartiame, silenziosamente, fino a circondare il loro capitano, armi spianate verso i violentatori.Ci fu un lungo silenzio, mentre il vento portava gli aromi dei cibi consumati sulla spiaggia. Poi la Santa Roja esplose: «Lasciatemi!» A tutti parve di riconoscere nell’inflessione delle voce, l’acciaio del timbro del capitano Morgan. Egli le tese la mano e, così come prima l’aveva trascinata dal piedistallo nel fango, ora la salvava dall’immondo gorgo, innalzandola sul proprio trono, chiamandola al fianco. Bastò il gesto di cingerle le spalle per vestirla di una nuova dignità, di un nuovo lucente aspetto: nessuno poté più vederne le nudità, e tutte le perverse bramosie si infransero contro l’insormontabile baluardo. Lei gli si strinse sul petto e lui parlò: «Vengo meno ad una tradizione antica quanto sacra, ma questa è la mia nave, signori, e questa è la mia legge.» Osservò le mani degli avversari correre alle armi, mentre i suoi uomini grugnivano un avvertimento. «Non può forse essere concesso a chi vi ha donato una Coppa d’Oro dalla quale ubriacarvi infrangere una regola? Quante altre donne vi attendono, di quante giovani schiave avete già composto il vostro harem?» Quelli lo guardarono con cupidigia, quasi temessero di venir derubati anche di quel piacere. E, meschini, si arresero quando Morgan evidenziò loro quale festa, quale giubilo si stessero perdendo per l’unico capriccio di avere una donna che ormai aveva assolto al sacrificio al quale era stata destinata per nascita. E si convinsero sempre di più ascoltando i bagordi, le voci impastate dall’alcool e le urla più sottili e leggere di femmine che si divincolavano tra le braccia dei fortunati conquistatori di Panama. E andarono, trepidando e puntando nasi e orecchie ora aguzze verso la spiaggia, benedicendo il capitano Morgan e tutto il ben di dio che li stava aspettando.Il pirata parlò brevemente agli uomini a lui fedeli, e quelli fecero un cenno di assenso con la testa e partirono in silenzio verso la spiaggia.Infine Morgan baciò la donna, a lungo, mentre le stelle si facevano lucenti sullo scuro velo del cielo. Poi la prese in braccio e la condusse al riparo.La luna sospirò e poi, con indifferenza, si mise ad osservare il brulicare umano intorno alla ormai svuotata Coppa d’Oro.
LA SANTA ROJA - Capitolo 12
Henry Morgan era rinato. Eppure era lo stesso uomo di prima, ancora pieno della sua feroce determinazione; osservava però il mondo come se avesse inforcato un paio di occhiali che gli facevano vedere i compagni di avventura per quello che davvero erano; improvvisamente sentì che nulla spettasse davvero a quei bruti, che nessun legame lo teneva stretto a quella vita. Vide altri colori nei quali intingere la sensazione che la stessa Santa Roja era stata in grado di percepire anche attraverso la brutale violenza.Henry Morgan aveva preso la sua decisione, improvvisamente, come spesso faceva: seguiva il cuore, la voce forte e chiara del cuore, che mai lo aveva abbandonato.Come ombre della notte alcuni uomini sbucarono da sotto coperta, scivolarono fuori dalle coffe e si calarono lungo il sartiame, silenziosamente, fino a circondare il loro capitano, armi spianate verso i violentatori.Ci fu un lungo silenzio, mentre il vento portava gli aromi dei cibi consumati sulla spiaggia. Poi la Santa Roja esplose: «Lasciatemi!» A tutti parve di riconoscere nell’inflessione delle voce, l’acciaio del timbro del capitano Morgan. Egli le tese la mano e, così come prima l’aveva trascinata dal piedistallo nel fango, ora la salvava dall’immondo gorgo, innalzandola sul proprio trono, chiamandola al fianco. Bastò il gesto di cingerle le spalle per vestirla di una nuova dignità, di un nuovo lucente aspetto: nessuno poté più vederne le nudità, e tutte le perverse bramosie si infransero contro l’insormontabile baluardo. Lei gli si strinse sul petto e lui parlò: «Vengo meno ad una tradizione antica quanto sacra, ma questa è la mia nave, signori, e questa è la mia legge.» Osservò le mani degli avversari correre alle armi, mentre i suoi uomini grugnivano un avvertimento. «Non può forse essere concesso a chi vi ha donato una Coppa d’Oro dalla quale ubriacarvi infrangere una regola? Quante altre donne vi attendono, di quante giovani schiave avete già composto il vostro harem?» Quelli lo guardarono con cupidigia, quasi temessero di venir derubati anche di quel piacere. E, meschini, si arresero quando Morgan evidenziò loro quale festa, quale giubilo si stessero perdendo per l’unico capriccio di avere una donna che ormai aveva assolto al sacrificio al quale era stata destinata per nascita. E si convinsero sempre di più ascoltando i bagordi, le voci impastate dall’alcool e le urla più sottili e leggere di femmine che si divincolavano tra le braccia dei fortunati conquistatori di Panama. E andarono, trepidando e puntando nasi e orecchie ora aguzze verso la spiaggia, benedicendo il capitano Morgan e tutto il ben di dio che li stava aspettando.Il pirata parlò brevemente agli uomini a lui fedeli, e quelli fecero un cenno di assenso con la testa e partirono in silenzio verso la spiaggia.Infine Morgan baciò la donna, a lungo, mentre le stelle si facevano lucenti sullo scuro velo del cielo. Poi la prese in braccio e la condusse al riparo.La luna sospirò e poi, con indifferenza, si mise ad osservare il brulicare umano intorno alla ormai svuotata Coppa d’Oro.