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Reagisce alla rapina, medico ferito


Il bandito spara due colpi, ma la pistola era a salve. Preso grazie all’identikitRapina un anziano medico in pensione, spara due colpi di pistola e poi fugge con il suo portafogli nel quale vi erano soltanto 50 euro. È quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri a Castellammare di Stabia, dove un rapinatore ha aggredito un medico 75enne portandogli via il magro bottino di 50 euro, quanto l’uomo portava con sé in quel momento. I carabinieri dopo circa otto ore di ricerche e dopo un’intensa attività di intelligence hanno fermato ieri sera il presunto autore del colpo. Si tratta di Luigi D’Antuono, 38 anni, pregiudicato di Castellammare di Stabia. I fatti si sono svolti in via Rajola, pieno centro di Castellammare. Il 38enne si sarebbe avvicinato al 75enne medico che era solo a passeggio in strada. Con una pistola in mano lo ha affiancato e lo ha minacciato: “Dammi i soldi o sparo”, ha esclamato. Il medico, intimorito ma forte, ha risposto con un secco “no”, facendo innervosire il bandito. Ne nasce una colluttazione, il 75enne riesce a divincolarsi, urla, si dimena e mette il rapinatore in fuga, fuggendo a sua volta anche lui nella direzione opposta. Nella paura di essere colpito, la vittima corre senza guardarsi più indietro, e il rapinatore, armato, spara per due volte. Il medico cade a terra, dopo essere inciampato: i colpi non vanno a segno, anche perché per fortuna la pistola era caricata a salve. Sul posto giunge poco dopo una pattuglia dei carabinieri che, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo, fanno subito partire le indagini. Nel frattempo l’anziano coraggioso si fa prestare le cure dai medici dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Per fortuna solo qualche graffio dovuta alla caduta e qualche contusione per la colluttazione. Per il resto, il 75enne se l’è cavata molto bene ed è stato subito dimesso. Il tentativo di rapina al medico in pensione riapre le discussioni sulla microcriminalità che, al momento, rappresenta la minaccia più importante per l’incolumità degli stabiesi. Una escalation che non accenna a finire. Per fortuna, questa aggressione si è conclusa nel migliore dei modi, grazie alla prontezza di riflessi dell’aggredito ma, soprattutto, perché la pistola utilizzata era caricata a salve. I carabinieri hanno fatto immediatamente partire delle indagini: subito è stato realizzato un identikit che ha permesso di identificare il 38enne, già molto noto ai militari. Questo episodio fa tornare la mente indietro di qualche mese, quando nell’hinterland stabiese, sempre in periodo di vacanze, ma stavolta a Natale, ci fu una preoccupante ondata di scippi e rapine che, con la fine delle festività si concluse. La rapina al Banco di Napoli a Pimonte ne è un esempio. DARIO SAUTTO