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Lega Pro: La Juve Stabia si sveglia, promozione vicina


I gialloblù dimenticano la sconfitta con la Scafatese e restano in vetta con due punti di vantaggio. Il Catanzaro sotto di 2 gol vince in SiciliaAnnibale Discepolo Melfi. Una Juve Stabia rinata, preoccupata nella ripresa, ma che porta a casa tre punti utili che, battendo il Melfi, le consentono di mantenere inalterato il vantaggio di due lunghezze sul Catanzaro che ribalta nel finale il risultato in Sicilia. Peccato per la giostra di emozioni che hanno caratterizzato la gara di Siracusa, visto che i punti di vantaggio sulla squadra di Auteri erano diventati prima 3, poi addirittura 5, fino a tornare a 2 dalla rimonta finale dei calabresi che ha azzerato un allungo praticamente definitivo a due giornate dal termine e che avrebbe blindato il salto diretto. Ma così non è stato, anche se i ragazzi di Rastelli hanno compiuto la propria missione: vincere. Un gol di De Angelis, qui indimenticato ex, e un altro dello stabiese Varriale tengono viva più che mai una Juve Stabia che era scesa in campo risoluta a cancellare lo scivolone interno di sette giorni fa al «Menti» con la Scafatese. Il riscatto c'è stato, anche se con un po’ di fatica, contro un avversario che non ha mai mollato e che solo la determinazione ed il mestiere soprattutto del pacchetto arretrato: da Fabbro a Maury (felice rientro), ad Ametrano e Moretti, ha impedito che Panico venisse castigato da Naglieri ed Arcamone. È una Juve Stabia che non disdegna gli inserimenti. Ed è da quello di Gomes, recuperato all'ultimo momento da Rastelli, che le «vespe» passano in vantaggio. L’esterno se ne va ed in area viene falciato (4’) da Vignati. D'Alesio indica il dischetto su cui va l'ex De Angelis che trasforma. Esplodono i 200 tifosi stabiesi in curva: arriva (15’) la notizia che attendevano da Siracusa, dove il Catanzaro è sotto di un gol e questo innesca un’azione da manuale al 16': De Angelis ruba palla a Lo Iacono, serve Amore che se ne va con eleganza e crossa teso in area. Sul diagonale s’avventa Varriale che gonfia per la seconda volta la porta. Reazione lucana con Chiaria (20') che Fabbro intercetta, poi con una girata pericolosa (21') che sfiora la traversa, cosa che fa anche De Angelis (27'). A Siracusa, intanto, Dalì dipinge il 2-0 rendendo pesante ad Auteri il ritorno al suo passato sulla panchina del Catanzaro. Nella ripresa il Melfi dopo due tentivi di Mitra segna con Arcamone (4') e riapre il match. Tutto da rifare per la Juve Stabia che ha lasciato la testa nello spogliatoio, ma che porta a casa tre punti d'oro. Poi la doccia gelata da Siracusa, dove il Catanzaro vince 2-3. Poco importa... Il Mattino