“E' una bella giornata, quasi quasi si potrebbe andare a Viareggio a fare una mangiata di pesce e poi allo stadio per vedere l'Arezzo”. Niente male come programma della domenica ma il fatto è che la cosa non è proponibile perchè le disposizioni liberticide che da qualche tempo imperano sul mondo del calcio, impediscono questo tipo di possibilità che un tempo, nemmeno troppo remoto, erano all'ordine del giorno. Ed a Viareggio ai tifosi amaranto è stata preclusa la trasferta perchè il prefetto di Lucca , constata la mancanza allo stadio dei Pini delle reti anti lancio nella zona cuscinetto e delle barriere esterne per il pre fltraggio, ha deciso di tenere chiuso il settore ai tifosi ospiti ad eccezione di coloro che fossero in possesso della tessera del tifoso. Un fatto che è veramente inaudito perchè limita la libertà personale e nello stesso tempo punisce di fatto gli unici che non sono colpevoli di questa situazione e cioè i tifosi ospiti. Una delle domande che ci poniamo è il perchè , una volta varate certe regole (poco condivisibili per la verità) queste valgono solo per alcuni ed altri possono fare come meglio credono. Allo stadio di Arezzo sono stati spesi molti soldi da parte del comune per mettersi in regola con le disposizioni vigenti. Perchè quindi sono state accettate le iscrizioni di società che non erano in regola con queste normative? Se non avevano lo stadio a posto dovevano andare a giocare in un altro a norma come di fatto fa per esempio il Gallipoli in serie B che gioca a Lecce.E' quindi incredibile che nella stessa federazione esistano due pesi e due misure ma non bisogna stupirsi più di tanto anche in considerazione del fatto che ai vertici della stessa ci sono persone che sono passate indenni al terremoto calciopoli e che continuano a rimanere senza alcun pudore.
Tornando poi alla partita di Viareggio. Paradossalmente l'unico modo per accedere allo stadio per i tifosi aretini, sarebbe quello di andare a Figline e farsi fare la tessera del tifoso da quella società. In questo modo l'accesso non potrebbe essere impedito. Uno stratagemma che la dice lunga su come stanno andando le cose nel mondo del calcio. Francamente la tessera del tifoso è un altro esempio di lesione della libertà personale e non come si vuol far passare una garanzia per chi è persona per bene. Per quanto ci riguarda, l'eccezione sono le persone non per bene e sono la minoranza facilmente identificabili. Perchè quindi imporre una tessera che non fa altro che mettere ulteriori paletti per allontanare la gente dagli stadi? Un'ultima considerazione per quello che riguarda Arezzo. Non si capisce le disposizioni adottate dal prefetto che impedisce ai tifosi di arrivare allo stadio con la propria macchina attivando una serie infinita di filtraggi come se invece di andare ad una partita si dovesse andare ad un campo di battaglia. Ad Arezzo non sono mai successi fatti tali da giustificare questa situazione e l'eccesso in ogni caso non va bene anche se a metterlo in pratica è chi è preposto alla sicurezza del territorio. Un maggior senso della realtà non guasterebbe visto c he anche quando nel settore ospiti ci sono 6 persone il numero di chi le sorveglia in “assetto da combattimento” è davvero incredibile. Speriamo che le cose possano cambiare in fretta ma l'impressione è che si vada gradatamente a peggiorare e che presto il calcio sarà solo virtuale accompagnato dai relativi messaggi pubblicitari sui quali i “soliti noti” possono lucrare spudoratamente...