A volte la ragione per cui compio una azione è piu' importante dell'azione stessa. Se per esempio decido di parlare perche' c'è una cosa che mi infastidisce, le ragioni per cui parlo influiranno su cio' che diro' e su come lo diro'. Se parlo perche' capisco che secondo me è giusto farlo, e perche' ho bisogno di esternarmi, allora al centro della decisione ci sono io. Le reazioni del mio interlocutore sono molto meno importani. Se invece parlo con tono autoritario per manipolare o cambiare l'altro, allora il centro della mia attenzione sara' la sua reazione, e quella sara' la misura per valutare i risultati ottenuti.In entrambe le situazioni posso usare esattamente le stesse parole, ma è probabile che mi sentiro' molto a piu' agio sa saro' io il soggetto dell'esperienza a cui mi riferisco.Parra' strano, ma in genere cosi' i risultati sono piu' vantaggiosi.
Post N° 18
A volte la ragione per cui compio una azione è piu' importante dell'azione stessa. Se per esempio decido di parlare perche' c'è una cosa che mi infastidisce, le ragioni per cui parlo influiranno su cio' che diro' e su come lo diro'. Se parlo perche' capisco che secondo me è giusto farlo, e perche' ho bisogno di esternarmi, allora al centro della decisione ci sono io. Le reazioni del mio interlocutore sono molto meno importani. Se invece parlo con tono autoritario per manipolare o cambiare l'altro, allora il centro della mia attenzione sara' la sua reazione, e quella sara' la misura per valutare i risultati ottenuti.In entrambe le situazioni posso usare esattamente le stesse parole, ma è probabile che mi sentiro' molto a piu' agio sa saro' io il soggetto dell'esperienza a cui mi riferisco.Parra' strano, ma in genere cosi' i risultati sono piu' vantaggiosi.