BALLAQ & STEVE

UN CALCIO AL CALCIO....UN CALCIO ALLA VITA.


Che il calcio sia la cartina di tornasole di questo nostro SPREADato Paese, mi pare sia talmente ovvio che anche l'ultimo degli increduli ha mollato la presa. Lo sport nazionale langue tra supercontratti, scommesse, morti sul campo per mancanza di defibrillatori ed ultimo ...ma da sempre il cancro più mortale, i presidenti in mano agli ultras. Certo non tutti gli ultras sono come quei 60 pazzi di Genova che hanno fatto togliere le maglie ai giocatori, rei di non giocare con il cuore per la loro squadra...il Genoa F.C. Ma tutti ...dico tutti gli ultras hanno talmente potere che tengono sotto scacco i presidenti. Basta che il mercato di rafforzamento della loro squadra non sia all'altezza, basta che non siano disponibili biglietti omaggio per le trasferte, basta che sia venduto il tal giocatore talentuoso, basta che la squadra retroceda, basta che l'allenatore non abbia molto feeling con loro....basta, insomma, che non tutto vada per il verso giusto ed ecco che ....arrivano con regolarità bisettimanale forti multe alla società per...." i buuu...buuuu..bbuuuuu" al colored avversario, per canti offensivi nei confronti di città o tifosi ospiti, per bengala o fumogeni....o per isolate invasioni di campo. Per non parlare di botte e ferimenti tra opposte fazioni...con qualche morto purtroppo. La mancanza di veri ideali giovanili ha portato al teppismo sportivo, alla lotta senza quartiere, allo scontro come scopo di vita. Così nascono gruppi di ultras con tendenze fasciste o tendenze dichiaratamente di sinistra, affiliazioni tra città con scorribande guerrigliere. Mentre ragazzotti semi-analfabeti tutto muscoli e piedi buoni chiedono per quattro calci al pallone contratti mega...scimiottando assi del pallone come Maradona, Cruijff, Messi, Ronaldo...e i loro procuratori che spingono all'allungamento dei contratti sempre più lungo e oneroso. Tutti hanno perso il senso della realtà, della pacatezza, del pudore...avidità di denaro, avidità di gloria, avidità di potere, avidità di lotta...Poco dista la realtà della vita...perchè le avidità sono le stesse, i sopprusi, l'odio hanno la stessa matrice, il malessere sociale! Nessuno vuol tornare sui suoi passi, nessuno vuol guardarsi dentro, nessuno si rende conto che una partita è solo una partita...un gioco, che il potere non durerà a lungo, che l'avidità del denaro è fuggevole, che l'uomo ha dei valori che nessuno vuole ammettere ma che è molto più facile soffocare. Il calcio come la realtà sociale, il calcio come potere che va e viene, il calcio come denaro che scorre e denaro che manca all'improvviso, la gioventù che termina più presto di una partita di pallone....come Piermario...come tanti altri giovani che non hanno mai smesso di essere nei nostri ricordi.  Diamo un senso a tutto questo, mi rivolgo al Potere, al Popolo, agli Sportivi, agli Imprenditori, ai Tifosi, diamo un senso di lealtà, fraternità, accoglienza, amore. Fermiamoci ad ascoltare, a capire chi ci è vicino....di qualunque etnia, bandiera, ceto, idea egli sia.