Un fulmine a ciel sereno, la Goldman Sachs non si occupa solo di finanza usuraia ma ha allungato i suoi tentacoli anche sulla prostituzione minorile, non direttamente come è ovvio ma attraverso un sito internet BACKPAGE.COM la più grande piattaforma per il traffico sessuale di giovani ragazze minorenni statunitensi di proprietà della Società VILLAGE VOICE MEDIA. L'informazione non è certo di seconda mano visto la rinomata firma del suo autore: Nicholas D. Kristof del " New York Times". Il famoso giornalista riferisce di numerosi interventi giudiziari in corso a New York e parla, soprattutto, di un'indagine giudiziaria, in corso sempre a New York, che vede protagonista una giovane di 15 anni " drogata-legata-violentata-venduta" attraverso Backpage. Nonostante l'invisibilità della Goldman Sachs, Kristof ha risolto il mistero, scoprendo che tra i veri proprietari c'erano società finanziarie, tra cui compariva la Goldman Sachs con una quota del 16%. Strano che appena la finanziaria è venuta a conoscenza dell'indagine approfondita del Kristof e degli atti giudiziari che stavano venendo alla luce, si è affrettata a vendere le proprie azioni. A fine aprile il portavoce della Goldman ha chiamato Kristof per comunicargli che la finanziaria avrebbe firmato la cessazione della partecipazione alla direzione del sito. Sempre il New York Times a firma di Kristof precisa che SCOTT L. LEBOVITZ, uno dei manager della Goldman Sacks, è stato per 4 anni seduto al tavolo del Consiglio di Amministrazione della Village Voice Media, sino al 2010. Da allora Lebovitz se n'è andato....ma i soldi sono invece rimasti. Dunque nulla è mutato la Goldman detiene tuttora una partecipazione azionaria importante in una società nota per i suoi legami con il traffico sessuale. Fonte: Stampa Libera
GOLDMAN SACHS FINANZIA IL TRAFFICO SESSUALE MINORILE
Un fulmine a ciel sereno, la Goldman Sachs non si occupa solo di finanza usuraia ma ha allungato i suoi tentacoli anche sulla prostituzione minorile, non direttamente come è ovvio ma attraverso un sito internet BACKPAGE.COM la più grande piattaforma per il traffico sessuale di giovani ragazze minorenni statunitensi di proprietà della Società VILLAGE VOICE MEDIA. L'informazione non è certo di seconda mano visto la rinomata firma del suo autore: Nicholas D. Kristof del " New York Times". Il famoso giornalista riferisce di numerosi interventi giudiziari in corso a New York e parla, soprattutto, di un'indagine giudiziaria, in corso sempre a New York, che vede protagonista una giovane di 15 anni " drogata-legata-violentata-venduta" attraverso Backpage. Nonostante l'invisibilità della Goldman Sachs, Kristof ha risolto il mistero, scoprendo che tra i veri proprietari c'erano società finanziarie, tra cui compariva la Goldman Sachs con una quota del 16%. Strano che appena la finanziaria è venuta a conoscenza dell'indagine approfondita del Kristof e degli atti giudiziari che stavano venendo alla luce, si è affrettata a vendere le proprie azioni. A fine aprile il portavoce della Goldman ha chiamato Kristof per comunicargli che la finanziaria avrebbe firmato la cessazione della partecipazione alla direzione del sito. Sempre il New York Times a firma di Kristof precisa che SCOTT L. LEBOVITZ, uno dei manager della Goldman Sacks, è stato per 4 anni seduto al tavolo del Consiglio di Amministrazione della Village Voice Media, sino al 2010. Da allora Lebovitz se n'è andato....ma i soldi sono invece rimasti. Dunque nulla è mutato la Goldman detiene tuttora una partecipazione azionaria importante in una società nota per i suoi legami con il traffico sessuale. Fonte: Stampa Libera