QUESTIONE DI STILE

L'uccello che girava le viti del mondo - Murakami Haruki


pag. 411.....- Se tu adesso perdi il tuo nome, come ti posso chiamare?- Uccello-giraviti, - dissi. Almeno io avevo un nuovo nome.- Uccello-giraviti, - riprtè lei. Poi restò un momento a guardare quelle due parole fluttuare nell'aria. - Penso che sia un nome bellissimo, ma che razza di uccello è?- Esiste davvero. Che aspetto abbia però non lo so, non l'ho mai visto, l'ho solo sentito cantare. Si ferma sul ramo di un albero da queste parti, e si mette a stringere una dopo l' altra le viti del mondo, con un rumore stridente. Se smette, il mondo smette di funzionare. Però non lo sa nessuno. Tutti pensano che ci sia qualcosa di più grande, più complicato e più bello a fare girare il mondo. Invece lo fa girare lui, si sposta da un posto all'altro e a mano a mano che si sposta va stringendo le viti. Sono viti molto rudimentali, sembrano quelle dei giocattoli. Basta solo farle girare. Però le può vedere solo l'uccello - giraviti.- L'uccello-giraviti, - ripetè l'ex Creta. - Che gira le viti del mondo.Alzai il viso e mi guardai intorno. Era la solita stanza che conoscevo bene, ci dormivo da quatro o cinque anni. Eppure sembrava stranamente vuota e ampia.- Purtroppo però non so dove si trovino, quelle viti, - dissi - E neanche che aspetto abbiano.