"Fate della vostra testa una nebulosa (o un alveare dell’invisibile se preferite). Immagazzinate le cose imparate e anche quelle non capite; alcuni brandelli d’intuizioni e le idee confuse; le associazioni di colori, le discussioni feroci, i ragionamenti interrotti, alcuni milioni di domande e, perché’ no, anche dei puntini di sospensione, le annotazioni illeggibili, gli inizi di qualcosa, i vuoti di memoria, un po’ di stranezze e tutto quello che non torna e a vista d’occhio vi sembra inutile.Assorbite tutto, e non organizzatelo in maniera logica. Anzi, mischiate, elaborate, provate, aspettate, percepite, intuite, presentite, dubitate, ricominciate, rimischiate, riprovate. E non chiedetevi mai il perché’, che sarebbe come accendere la luce in una camera oscura mentre state sviluppando i negativi delle foto. Brucereste tutto.E un giorno, in un momento indefinito, dopo una doccia, dopo una bella dormita, o dopo una sessione di bongo, o dopo un’oretta di relax sdraiati sull’erba con un filo di grano in bocca intenti a canticchiare un motivetto inutile, senza preavviso, avrete un’illuminazione."
http://www.ilpost.it/lorenzoderita/2011/10/25/il-pensiero-fosforescente/