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LOST HIGHWAY, SEMPRE PIU' VICINI AL BOSS?


TRACKLIST UFFICIALE: 1. Lost Highway 2. Summertime 3. Make a Memory 4. Whole Lot Of Leaving 5. We Got It Going On 6. Any Other Day 7. Seat Next To You 8. Everybody's Broken 9. Until we're not Stranger (feat. Leann Rimes) 10. The Last Night 11. One Step Closer 12. I Love This Town “Alla fine del Have A Nice Day Tour non c’era molto da raccontare” dice Jon. Pero’ c’era stata una particolarita’. Who Says You Can’t Go Home divenne la prima canzone scritta da una rock band a diventare una hit nei canali country. Perche’ non andare a Nashville e fare un album country? Quella era l’idea che Jon e soci avevano in seno agli inizi. E i presupposti c’erano tutti. Duff - uno dei produttori dell’album - e’ noto per le sue collaborazioni country. Ma anche per quelle rock. Ha lavorato anche per I Megadeth. E poi Shanks - produttore di Have A Nice Day - e’ stato chiamato in causa. La produzione e’ stata divisa a meta’ tra i due produttori. E l’album da country si e’ man mano trasformato in un classico rock album alla Bon Jovi ma con influenza country decisamente marcata. Alla fine l’unica traccia ad avere un sound prettamente country e’ I Love This Town caratterizzata da un certosino arrangiamento di chitarre. Per il resto e’ predominantemente un album rock con venature country come nel caso di Whole Lot Of Loving o Seat Next To You. Si tratta di un rock che si differenzia dagli ultimo lavori. Nulla a che fare con Crush, Bounce o lo stesso Have A Nice Day. E’ un rock che in generale lo si puo’ considerare quasi figlio di These Days per quanto riguarda l’arrangiamento e un cross-over tra i progetti solisti di Jon e Richie della fine anni ‘90. Lost Highway pare riprendere qualche stilema di Made In America di Sambora, Seat Next To You potrebbe essere quasi presa da Destination Anywhere . Vi sono poi tracce da un sound nuovo. Make A Memory e’ una classica balla alla Bon Jovi ma con un sound piu‘ intimistico. Arrangiamento semplice e diretto ma allo stesso tempo curato come era This Ain‘t A Love Song. La voce di Jon calda. Parte piano e diventa coinvolgente. Any Other Day e Got It Goin’ On sono molto contemporanee come sound bongioviano. Seat Next To You pare presa dal Boxset. Si potrebbe tessere un parallelismo con Kidnap An Angel. Ha un sound che non sorprenderebbe i fans se all’epoca fosse stata inserita in appendice all’album These Days. Stranger e’ sorprendente, una delle altre ballate inserite in questa raccolta e che ti lasciano positivamente sorpreso. La voce di Jon si mescola molto bene con quello di Leann Rimes, cantante proveniente dalla tradizione country ma resa famosa con una traccia piu’ pop che altro. E’ un album diverso dai classici bongioviani. Sorprende come Jon Bon Jovi sia riuscito ad adattare la sua voce - piu’ bassa e prudente - a un nuovo livello, decisamente piu’ caldo e melodico. L’arrangiamento pare essere piu’ intimo e caratterizzato da una cura molto certosina, di certo di un livello piu’ alto dei lavori recenti e quasi paradossalmente paragonabile a These Days. E come fu per These Days, con Lost Highway era intenzione loro produrre qualcosa di diverso. Forse la bellezza di questo album - che paradossalmente ti coinvolge sin dal primo ascolto e che sorprende per la sua immediatezza- e’ il fatto che la band non conosceva la direzione che avrebbe preso. Alla fine ha preso una strada sperduta, inizialmente country che piu’ tardi si e’ adattata all’asfalto rock alla Bon Jovi. Se I Bon Jovi costruissero autovetture, Lost Highway sarebbe il nome di una SUV Americana, adatta allo sterrato e alle autos trade. E la loro musica di certo la colonna Sonora di tanti viaggi del fine settimana con amici.