Diciamo la verità, l'unico merito dei Darkness è stato quello di stamparci un sorriso sul viso quando li vedevamo vestiti con i loro completini intenti ad emulare le gesta dei Cugini di Campagna in veste pseudo hard-rock. Il primo disco poteva essere anche un ottimo diversivo in un mercato che sembrava essersi leggermente scordato del glam-rock. Ma come sempre succede in casi come questo, gli occhi sono tutti puntati sul futuro. Ed ora il futuro è arrivato e ha portato con sé un nuovo album.Il singolo "One way ticket" è il classico brano a cui ci hanno abituato i Darkness, gorgheggi femminei, ottima melodia e buone vibrazioni rock. Peccato però che l'album continui e lo faccia in maniera estremamente deludente. Infatti a parte qualche episodio "One way ticket to hell and back" è una discesa nel pop, di rock aleggia un'ombra che rimane ancorata ai piedi di questi musicisti. Troppi ancora i riferimenti ai Queen, "Is it just me?" e "English country garden" sembrano uscite da album come "A night at Opera" o "The miracle".Ma la delusione più grande arriva con gli episodi più venduti al pop, dove le chitarre elettriche si scaricano della distorsione e si camuffano ad arrangiamenti da classifica come "Dinner lady arms" o "Girlfriend" dove gli archi e la ritmica quasi disco gioca con il funky e gli anni 70. Non mancano le ballate romantiche come "Seemed like a good idea at the time" e "Blind man" che chiude il disco ancora una volta in perfetto stile Queen. "One way ticket to hell and back" è decisamente inferiore al precedente "Permission to land" e questa sferzata ancora più pop nella produzione lascia davvero con l'amaro in bocca.
THE DARKNESS - COME I CUGINI DI CAMPAGNA
Diciamo la verità, l'unico merito dei Darkness è stato quello di stamparci un sorriso sul viso quando li vedevamo vestiti con i loro completini intenti ad emulare le gesta dei Cugini di Campagna in veste pseudo hard-rock. Il primo disco poteva essere anche un ottimo diversivo in un mercato che sembrava essersi leggermente scordato del glam-rock. Ma come sempre succede in casi come questo, gli occhi sono tutti puntati sul futuro. Ed ora il futuro è arrivato e ha portato con sé un nuovo album.Il singolo "One way ticket" è il classico brano a cui ci hanno abituato i Darkness, gorgheggi femminei, ottima melodia e buone vibrazioni rock. Peccato però che l'album continui e lo faccia in maniera estremamente deludente. Infatti a parte qualche episodio "One way ticket to hell and back" è una discesa nel pop, di rock aleggia un'ombra che rimane ancorata ai piedi di questi musicisti. Troppi ancora i riferimenti ai Queen, "Is it just me?" e "English country garden" sembrano uscite da album come "A night at Opera" o "The miracle".Ma la delusione più grande arriva con gli episodi più venduti al pop, dove le chitarre elettriche si scaricano della distorsione e si camuffano ad arrangiamenti da classifica come "Dinner lady arms" o "Girlfriend" dove gli archi e la ritmica quasi disco gioca con il funky e gli anni 70. Non mancano le ballate romantiche come "Seemed like a good idea at the time" e "Blind man" che chiude il disco ancora una volta in perfetto stile Queen. "One way ticket to hell and back" è decisamente inferiore al precedente "Permission to land" e questa sferzata ancora più pop nella produzione lascia davvero con l'amaro in bocca.