PENSIERI DA VACANZA...Molti possono andare in vacanza e mettere a tacere i pensieri....Per me è il contrario.. ho pensato tanto.. e ho scritto .. Ecco la rassegna dei thinking in manciano holidays ....PENSIERO NUMERO 118- 08-2008 Stamattina ce l'avevo sulla punta della lingua .Lo guardavo.C'è sempre una sottile linea un pò mistica nella mia famiglia: Al mattina non si parla , bensì, s'avverte la reciproca presenza altrui.Ebbene , dicevo che lo guardavo.E, l'avevo proprio lì, sulla punta della lingua ...Volevo anzi, dovevo proprio dirlo.Ma lo guardavo , anche se nn comesi guarda sempre , ma di lato, sottecchi o sottocchi?Si, insomma, con la coda dell'occhio.Lo sentivo muoversi, riordinare, respirare, ma no, guardare no.Al mattino lui non guarda , pensa.E i suoi pensieri , si lo so che non è possibile, ma i suoi pensieri fanno rumore . Quel tipo di rumorino che s'insinua lento e palpabile tra i fornelli della cucina o su per le scale , saltellando qua e la un gradino si ed uno no. Si, lo posso proprio dire: i suoi pensieri fanno rumore di saltello, un PUF! a volte un TONF! a volte BUM! Il rumore strano che non ti può rendere partecipe ma solo che ti coglie impreparato perchè mica te lo aspetti, che un pò ti invade perchè al mattino vorresti stare da solo con il tuo caffè.E, insomma, fato sta che ce l'ho sulla punta della linga, ma siamo li, due anime in un mix tra artistico e autistico come ogni piccolo artistoide è....e particolarmente complici in questo silenzio fatto di non sguardi bensì rumori a delimitare gli spazi.. non riusciamo a parlare. La voce c'è.Ma nn viene fuori.Ma , cazzo.Io ce l'ho lì, sulla punta della mia linguaccia biforcuta, ecco.Ma alle sei del mattino come fai, come puoi chiedere: "SCUSA PAPà, EH, MA...... LO VOGLIO PROPrIO SAPERE IL PERCHe'.... perchè cazzo, mi avete fatta così complicata eh?"
Post N° 296
PENSIERI DA VACANZA...Molti possono andare in vacanza e mettere a tacere i pensieri....Per me è il contrario.. ho pensato tanto.. e ho scritto .. Ecco la rassegna dei thinking in manciano holidays ....PENSIERO NUMERO 118- 08-2008 Stamattina ce l'avevo sulla punta della lingua .Lo guardavo.C'è sempre una sottile linea un pò mistica nella mia famiglia: Al mattina non si parla , bensì, s'avverte la reciproca presenza altrui.Ebbene , dicevo che lo guardavo.E, l'avevo proprio lì, sulla punta della lingua ...Volevo anzi, dovevo proprio dirlo.Ma lo guardavo , anche se nn comesi guarda sempre , ma di lato, sottecchi o sottocchi?Si, insomma, con la coda dell'occhio.Lo sentivo muoversi, riordinare, respirare, ma no, guardare no.Al mattino lui non guarda , pensa.E i suoi pensieri , si lo so che non è possibile, ma i suoi pensieri fanno rumore . Quel tipo di rumorino che s'insinua lento e palpabile tra i fornelli della cucina o su per le scale , saltellando qua e la un gradino si ed uno no. Si, lo posso proprio dire: i suoi pensieri fanno rumore di saltello, un PUF! a volte un TONF! a volte BUM! Il rumore strano che non ti può rendere partecipe ma solo che ti coglie impreparato perchè mica te lo aspetti, che un pò ti invade perchè al mattino vorresti stare da solo con il tuo caffè.E, insomma, fato sta che ce l'ho sulla punta della linga, ma siamo li, due anime in un mix tra artistico e autistico come ogni piccolo artistoide è....e particolarmente complici in questo silenzio fatto di non sguardi bensì rumori a delimitare gli spazi.. non riusciamo a parlare. La voce c'è.Ma nn viene fuori.Ma , cazzo.Io ce l'ho lì, sulla punta della mia linguaccia biforcuta, ecco.Ma alle sei del mattino come fai, come puoi chiedere: "SCUSA PAPà, EH, MA...... LO VOGLIO PROPrIO SAPERE IL PERCHe'.... perchè cazzo, mi avete fatta così complicata eh?"