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Creato da: birminghamcity il 04/03/2006
Poesia, arte e universo.

 

 

Post N° 94

Post n°94 pubblicato il 01 Ottobre 2007 da costellazione68

 

Come un vento impetuoso

spazza una barca

sull'acqua,

così uno solo

dei sensi irrequieti

su cui la mente si fissa

può privare un uomo

della sua intelligenza.

Perciò, oh guerriero

dalle braccia potenti,

distogli i sensi

dai loro oggetti

e possiederai

un'Intelligenza Ferma!

[B.G. II 67-68]

 
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Post N° 93

Post n°93 pubblicato il 25 Maggio 2007 da costellazione68

immagine

Incespica l'anima
sui sentieri del tempo
Collima il pensiero
in una colonna di vetro.
Nel silenzio
ad ascoltare la voce
che spinge le vele
alcuni profumi poi li ritrovi...

Essenza di rose
a volteggiare in un respiro...

e volare su un carro
tra accordi di filo spinato
 un promiscuo preludio
di un'alba
di
un cuore cieco
 che ad espandersi
nel tempo
non vede limiti...

**Mi costa fatica aprire gli occhi
 E lo faccio a poco a poco
Non sia mai che ti trovi ancora accanto...**


 

 
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Post N° 92

Post n°92 pubblicato il 17 Marzo 2007 da il_gatto_di_Nansen

Proverbio cinese:

Nonostante tu possa estendere i tuoi campi all'infinito, non potrai mai mangiare più di tanto riso al giorno,  e nonostante possa rendere la tua casa grande come un castello, quando ti sdraierai non occuperai più spazio di prima..

immagine

 
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ANCHE IL MALE SI ORIGINA DALL'AMORE...

Post n°91 pubblicato il 14 Marzo 2007 da Iman2014
 
Tag: Sufismo

Iblis, corruzione quasi certa dal greco "diabolos", corrisponde a Lucifero. Durante la creazione del mondo, Dio plasmò Adamo e lo vivificò col suo soffio, ordinando a tutti gli angeli di prostrarsi in segno di rispetto. Il solo a rifiutarsi fu Iblis che, "fatto di fuoco", disdegnava di inchinarsi a quel mortale "creato d'argilla secca, presa da fango nero impastato" (Corano XV, 33). In seguito a questo diniego, fu scacciato dal paradiso e condannato a svolgere il ruolo di tentatore di tutti coloro che non sarebbero stsi fedeli servitori di Dio. Alla fine dei tempi sarà gettato nel fuoco dell inferno. Ma nella mistica persiana la sua sorte resta incerta: persino la sua redenzione è possibile. Ciò che contraddistingue la concezione musulmana di Iblis da quella cristiana di Lucifero è la diversa meditazione sulla natura di questi due esseri. In originr Iblis, uno tra gli angeli addetti alla sorveglianza del paradiso, fu creato dal fuoco, non dalla luce. Iblis si sarebbe confuso al momento della creazione di Adamo, quando l'amore ardente per Dio lo spinse a tenere un comportamento orgoglioso, dettato dalla passione per l'unico Essere che supremamente amava. La maledizione impostagli da Dio non gli impedì di perseverare nel suo amore per Lui. Egli rimane il più vicino al cuore di Dio, quello che può parlare con Lui senza intermediari, pur essendone separato perchè "dannato". Seppure immerso nel male, riceve la sua pena come un favore, perchè gli proviene dall'amato e sa che la pena è la fonte stessa dell'amore. Iblis rifiutandosi di chinare il capo, avrebbe visto e carpito il segreto della creazione e sarebbe stato allontanato così dal paradiso.

 
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Parole preliminari 

Post n°89 pubblicato il 01 Marzo 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

....si, scrivo questo soprattutto per gli adolescenti e i giovani, ma anche per coloro i quali, come me, si avvicinano alla morte, e si chiedono a che pro e perchè abbiamo vissuto e sopportato, sognato, scritto, dipinto o, semplicemente, impagliato sedie. Insomma, nonostante mi fossi rifiutato di scrivere queste pagine ultime, lo faccio solo nel momento in cui il mio io più profondo, il più misterioso e irrazionale, mi spinge a farlo.

Forse aiuterà a trovare un senso di trascendenza in questo mondo infestato di orrori, di tradimenti, di invidie; di abbandoni, torture e genocidi.

Ma anche di uccelli che con il loro canto risvegliano la mia anima, all'alba; o di piccole emozioni quoptidiane, come quando la mia vecchia gatta viene ad accoccolarsi sulle mie ginocchia, o quando osservo il colore dei fiori, a volte così piccolida doverli guardare da molto vicino.

Modestissimi messaggi che la divinità ci offre a dimostrazione della sua esistenza.

E non solo attraverso le innocenti creature della natura, ma, anche, incarnata in quegli anonimi eroi come quel pover'uomo che, durante un incendio scoppiato in una bidonville, entrò per tre volte in una baracca di lamiera in cui erano rimasti imprigionati alcuni bambini - i genitori li avevano lasciati per andare al lavoro - fino a morire nell'ultimo tentativo. Mostrandoci che non tutto è miserabile, sordido e sporco in questa vita, e che quel povero essere anonimo, come quei fiori, è prova dell' Assoluto.

ERNESTO SABATO  

"PAROLE PRELIMINARI"

DA : "PRIMA DELLA FINE"  Racconto di un secolo.

 
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Post N° 88

Post n°88 pubblicato il 27 Febbraio 2007 da atisha0

immagine
IHI PASSIKO! (vieni con Me)

Vieni con Me!
io amo il Vero
l'ho cercato ovunque
dentro la pioggia
in fondo ai baratri
sulla luce falsa
di una notte d'amore.
Vieni con Me!
dove ho bevuto
a piene mani
per soddisfare
la mia bocca
arsa e ferita
dal deserto dell'attesa.
Vieni con Me!
verso quel fiume
senza mare e sorgente..
arrendendoti
al tuo non sapere
reso all'uomo
in sofferta dimenticanza..

(atisha)


 
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Post N° 87

Post n°87 pubblicato il 26 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

LASCIA IL SEGNO DEL TUO PASSAGGIO

Scrivi qui le tue poesie, le tue riflessioni,i tuoi scritti...d'amore, interiori, di vita. Lascia detto qualcosa...contribuisci...come vuoi...come puoi...

Aggiungi una goccia nell'oceano....

Lascia un segno del tuo passaggio

 

 
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Le quattro mogli

Post n°85 pubblicato il 26 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

C’era un ricco commerciante che aveva quattro mogli

La moglie che amava di più era la quarta. La vestiva con vestiti lussuosi e gli concedeva ogni delicatezza. Si occupava di lei con la massima cura e non gli negava le cose migliori

Amava molto anche la terza moglie. Era molto orgoglioso di lei e cercava sempre di mostrarla ai suoi amici. Eppure il mercante aveva molta paura che potesse fuggire con qualche altro uomo.

Amava molto la sua seconda moglie. Si trattava di una persona molto paziente ed egli la considerava la sua confidente. Ogni qualvolta che si trovava a dover affrontare qualche problema si rivolgeva alla sua seconda moglie ed essa lo aiutava a superare il momento difficile

La prima moglie infine era una compagna molto fedele e aveva dato un grande contributo alla sua fortuna commerciale e alla cura della famiglia. Tuttavia il commerciante non l’amava e ben difficilmente seguiva il suo consiglio.

Un giorno il commerciante si ammalò e si rese conto che non avrebbe avuto più molto da vivere. Pensando alla sua vita lussuosa diceva a se stesso: “E’ vero che ho quattro mogli, ma quando muoio sarò solo. Ah quanto sarò solo!”

Disse alla quarta moglie: “ Ti ho amato più, ti ho rivestito degli abiti più raffinati e non ho trascurato per te nessuna cura. Ora sto morendo, vuoi seguirmi e continuare a farmi compagnia?” “Certo che no!” esclamò la quarta moglie e si allontanò senza dire altro. La risposta trafisse il cuore del mercante come un coltello affilato

Triste, il mercante disse allora alla terza moglie: “Ti ho amato tanto per il tutto il corso nella mia vita. Ora sto morendo, vuoi seguirmi e tenermi compagnia?” “No, rispose la terza moglie, la vita è davvero buona qui, e mi risposerò quando tu morirai!” Il cuore del mercante divenne freddo come ghiaccio.

Disse allora alla seconda moglie: “ Mi sono sempre rivolto a te e tu mi hai sempre aiutato. Adesso ti chiedo di aiutarmi ancora. Sto morendo, vuoi seguirmi e tenermi compagnia?”. “Mi dispiace, questa volta non posso aiutarti, disse la seconda moglie, al massimo posso farti seppellire”. Questa risposta colpì il mercante come un fulmine e ne fu devastato.

Sentì un grido: “Io verrò con te, ti seguirò ovunque tu andrai”. Il mercante guardò su e vide la sua prima moglie. Era così magra da sembrare denutrita. Molto dispiaciuto il mercante disse: “Avrei dovuto occuparmi meglio di te”.

Ebbene ognuno di noi prende quattro mogli nella sua vita

La quarta moglie è il tuo corpo. Non importa lo sforzo con il quale lo curi, dovrai lasciarlo.

La tua terza moglie è ciò che possiedi, la tua condizione, la tua ricchezza. Quando muori tutto va agli altri.

La seconda moglie sono la tua famiglia e i tuoi amici. Per quanto ci stiano vicini nella vita non possono stare con te nella morte..

La prima moglie è invece la tua anima. Tanto trascurata e negletta nella ricerca dei beni materiali e dei piaceri sensuali. E’ davvero l’unica cosa che ti segue ovunque tu vada.

Sarebbe bene occuparsi di essa e coltivarla prima di essere sul letto di morte e disperarsi.

 
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Post N° 84

Post n°84 pubblicato il 26 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

YUNUS HEMRE
(sec.XIII-XIV)

La Verita e come un immenso oceano e la Legge e come una
nave fatta per lei. Molti sono coloro che sono entrati nella
nave ma sono pure rimasti sulla riva...

Per quanto sia salda la struttura della nave quando le onde la
percuoteranno la faranno a pezzi.

Quanto cerchi valicando montagne, frugando per terra, in
affannosi lunghi viaggi e qui, non nell'insensato
peregrinare...e in te la moschea ed il caravanserraglio,ma tu
cammini a casaccio!

 
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Post N° 83

Post n°83 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da birminghamcity

BENVENUTI!

Il mio cuore è divenuto capace di accogliere ogni forma
è un pascolo per le gazzelle,
un convento per i monaci cristiani
è un tempio per gli idoli,
è la Ka'ba del pellegrino
è le tavole della Torah,
è il libro del Sacro Corano.
Io seguo la Religione dell'amore,
quale mai sia la strada
che prende la sua carovana:
questo è mio credo e mia fede.

 
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BALTIMORA 92

Post n°82 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;

tu hai diritto ad essere qui.

E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo si stia evolvendo  come dovrebbe.

Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,

e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,

mantieni pace nella tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione. Cerca di essere felice.

 

 
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I CIECHI E L'ELEFANTE

Post n°81 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da birminghamcity

Al di là di Ghor si estendeva una città i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno, un re arrivò da quelle parti, accompagnato dalla sua corte e da un intero esercito, e si accamparono nel deserto. Ora, questo monarca possedeva un possente elefante, che utilizzava sia in battaglia sia per accrescere la soggezione della gente.
Il popolo era ansioso di sapere come fosse l'elefante, e alcuni dei membri di quella comunità di ciechi si precipitarono all'impazzata alla sua scoperta.
Non conoscendo ne la forma ne i contorni dell'elefante, cominciarono a tastarlo alla cieca e a raccogliere informazioni toccando alcune sue parti.
Ognuno di loro credette di sapere qualcosa dell'elefante per averne toccato una parte.
Quando tornarono dai loro concittadini, furono presto circondati da avidi gruppi, tutti ansiosi, e a torto, di conoscere la verità per bocca di coloro che erano essi stessi in errore.
Posero domande sulla forma e l'apparenza dell'elefante, e ascoltarono tutto ciò che veniva detto loro al riguardo. Alla domanda sulla natura dell'elefante, colui che ne aveva toccato l'orecchio rispose: "Si tratta di una cosa grande, ruvida, larga e lunga, come un tappeto".
Colui che aveva toccato la proboscide disse: "So io di che si tratta: somiglia a un tubo dritto e vuoto, orribile e distruttivo".
Colui che ne aveva toccato una zampa disse: "È possente e stabile come un pilastro".
Ognuno di loro aveva toccato una delle tante parti dell'elefante. La percezione di ognuno era errata. Nessuno lo conosceva nella sua totalità: la conoscenza non appartiene ai ciechi. Tutti immaginavano qualcosa, e l'immagine che ne avevano era sbagliata.
La creatura non sa nulla della divinità. Le vie dell'intelletto ordinario non sono la Via della scienza divina.

 

 
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Post N° 80

Post n°80 pubblicato il 23 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

 
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Dopo tanto tempo...rieccomi qua...grazie sanimo

Post n°79 pubblicato il 22 Febbraio 2007 da birminghamcity
Foto di birminghamcity

Se si potesse ridurre la popolazione dei mondo intero, in un villaggio di 100 persone mantenendo Le proporzioni di tutti I popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe così composto:

57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani

52 sarebbero donne e 48 uomini

30 sarebbero bianchi e 70 no

30 sarebbero cristiani e 70 no

89 sarebbero eterosessuali e 11 sarebbero omosessuali

6 persone possederebbero IL 59% Della ricchezza dei mondo intero e sarebbero tutti statunitensi

80 vivrebbero in case senza abitabilità,

70 sarebbero analfabeti

50 soffrirebbero di malnutrizione,

1 starebbe per morire,

1 starebbe per nascere,

1 possederebbe un computer, (questa pagina non sarebbe mai stata scritta, perchè non avrei avuto IL computer, o mai letta non lo avresti avuto TU)

1 (sì, solo 1) sarebbe laureato

Se is considera IL mondo DA questa prospettiva, IL bisogno di accettazione, comprensione, Ed educazione, diventa chiaramente apparente.

Prendete in considerazione anche questo:

Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana.

Se non avete mai provato IL pericolo di una battaglia, la solitudine la prigionìa, l'agonia Della tortura, I morsi Della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo.

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo.

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi dei 75% degli abitanti dei mondo.

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli DA qualche parte in una ciotola, siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo.

Se potete leggere questa pagina, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra I due miliardi di persone che non sanno leggere.
GRAZIE SANIMO
Qualcuno una Volta disse:

Lavora come se non avessi bisogno dei soldi;
Ama come se nessuno it abbia mai fatto soffrire;
Balla come se nessuno it stesse guardando;
Canta come se nessuno it stesse sentendo;
Vivi come se IL Paradiso fosse sulla Terra
 

 
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Sono tornata!!!!

Post n°78 pubblicato il 23 Luglio 2006 da Gayahith

Fiaba cinese 

Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
Un angelo lo accontentò.
Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
"Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
"Con tutto quel ben di Dio davanti!"
"Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
Il coraggioso samurai rabbrividì.
Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
Qui lo attendeva una sorpresa.
Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
“Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
L’angelo sorrise:
“All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
Paradiso e inferno sono nelle tue mani.Oggi.

Mica l'ho già postata questa novella....mumble mumble....ahò! Anch'io ogni tanto perdo colpi!

 
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Una carezza

Post n°76 pubblicato il 06 Luglio 2006 da birminghamcity

    Quando tutto il rumore diventa

 poesia e tutto intorno diventa carezza...



 
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:)))

Post n°75 pubblicato il 25 Giugno 2006 da Gayahith
Foto di birminghamcity

Non celare il segreto del tuo cuore,
-Rabindranath Tagore

Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.

La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.

Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!

Un abbraccio forte a Birm e a chi passa di qui!



 
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La storia di Gigi..

Post n°74 pubblicato il 28 Maggio 2006 da birminghamcity

Come sapete o non sapete....faccio il cuoco...

In questo momento mi trovo in un posto di mare..che ho sempre cercato di evitare...per un motivo..

Gli astici vivi...da cucinare...da tagliare...

Ma questa...è una bella storia...è la storia di Gigi..(L'astice)

E' arrivato un sabato mattina insieme ad altri compagni di "sventura"..

Li ho sistemati bene nel frigo...e via...

Poi (come succede) uno dopo l'altro arrivavano al loro momento..Ma uno, che dopo 3 giorni era super vivo, scappava sempre dalla cassa...tirava via lo straccio che lo ricopriva e si presentava davanti alla porta del frigo...

L'ho chiamato Gigi...e quando dovevo prenderne uno...lui....no! Lo mandavo in fondo alla fila..

Aveva una voglia di vivere incredibile!  Lui piano, piano....usciva a culo indietro dalla cassa fino a spingere!! e chi li conosce sa che è incredibile...fino a spingere contro la porta...

Mercoledì sera doveva essere il suo momento...il momentop del mio Gigi...

Ho preso il coraggio a quattro mani...e ho chiesto la grazia alla direzione per la grande voglia di vivere che ha dimostrato...

Ho fatto una colletta fra me e i camerieri e lo ho comprato...

La sera stessa piano piano....lo ho portato sulla spiaggia....dopo un po' di smarrimento...e fra un onda e l'altra è partito...

Ho dormito divinamente..quella notte...

Buona fortuna Gigi...e portane anche a me.

Un bacio a tutti.

Andrea

 
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Post N° 73

Post n°73 pubblicato il 18 Maggio 2006 da birminghamcity

Il piacere di raggiungere un punto internet e leggere di voi è immenso...

Bello...davvero.

Qui mi sono sistemato abbastanza anche se penso che dovrò spostarmi per un po' di tempo a Milano...

oramai sono abituato ad avere la valigia pronta in mezzora..eh eh...come lo zainetto tattico dei Tupacamaru..(ve li ricordate?)

Sto correndo comunque dietro ad un obiettivo e ad una realizzazione che mi potrà permettere di fermarmi. E magari seguire di più gli amici come voi.

Cosa aggiungere...vi darei il mio cell. ma poi sai che casino se arriva gente a rompere..

Quindi i vostri messaggi li raccolgo qua...

Un bacio grande a tutti/e...

E mi raccomando...non dimenticatemi!!!

Andrea

 
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                                   L'ARENA DELL'AMORE

Post n°72 pubblicato il 15 Maggio 2006 da il_gatto_di_Nansen

Prima che il tempo iniziasse io bruciai e divenni cenere,
Mi tuffai nel fuoco e divenni una rosa,
Con nostalgia chiamai il Suo Nome e divenni un cuore,
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Strappa il velo da me, lasciami nudo,
Lasciami volare sulle ali dell'amore,
Lasciami scorgere la Sua bellezza ancora una volta,
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Ho abbandonato desiderio, onore, modestia,
Ho lasciato dietro di me una vuota ricchezza,
A che servo io per gli amici o gli stranieri?
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Sono venuto a conoscere il mio segreto, che è sempre dentro,
All'interno di questo corpo c'è Conoscenza e Verità,
Tutti gli amanti desiderano ciò che è in Te,
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

O Ashki, sorgi, svegliati dalla dimenticanza!
Lasciamoli dire voi siete pazzi quando ascoltano le nostre invocazioni,
Arresi all'Amore e raggiunta l'unione,
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio. Il cuore vola.

(Shaykh Muzaffer Ozak al-Jerrahi)

 

 

 

 

 

 
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