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USCIRESTI SENZA SLIP X ME?

Post n°7 pubblicato il 05 Novembre 2009 da SULTAS

Una frase senza possibilità di interpretazione alternativa, comparsa così in un sms, è arrivata come un fulmine a ciel sereno:
USCIRESTI SENZA SLIP PER ME?
Le sue labbra increspano un sorriso, sempre così tra di loro, sempre queste provocazioni, sempre questo modo insolito di stuzzicarsi, ma che fa uscire da entrambi una parte nascosta, che va oltre, oltre la loro normale vita di tutti i giorni.. Prende il cellulare, è indecisa, potrebbe dirgli di sì, e poi non farlo, non lo saprebbe mai, ma lei non è così, o si fa e si dice, o non si fa e si dice comunque, quindi continuando a sorridere con fare malizioso, accetta la sfida, forse lui non si aspettava che lo facesse, ma ci sperava, e questo ora sta succedendo davvero.. "Sei tremendo, ma si lo farò!" Una sensazione di libertà e di trasgressione, questo è quello che le passa per la testa in un lampo.. è ormai in ritardo, gli amici l’aspettano, scende di corsa, prende chiavi e borsa, ed esce di casa. Che sensazione particolare: la gonna di jeans sopra al ginocchio, una polo aderente di cotone, sandali infradito dorati, con passo spedito si dirige verso il luogo in cui gli altri l’aspettano per andare a casa di una coppia di amici che li ha invitati per un gelato e quattro chiacchiere.
E’ una serata ventosa e pare che tutta l’aria che passa s’infili sotto la sua gonna. La sua sessualità umida e calda e l’aria frizzante della sera sono in contrasto tra loro.
"Devi raccontarmi tutto, ogni particolare!" altro suo sms, veramente incredibile, lei continua a sorridere ma si deve trattenere ormai è in auto con gli altri che già la riprendono per quel cellulare sempre in mano, sempre a messaggiare.
Giunti a destinazione i saluti di rito, i complimenti per la casa, e poi sul divano a far chiacchiere, e qui l’atmosfera inizia a scaldarsi. Gli amici: 2 ragazzi con le fidanzate, 2 ragazze single, lei e la coppia che li ospita, in teoria nessuno da provocare, nessuno su cui fare strane fantasie, ma il cellulare continua a ricevere messaggi: "Raccontami che stai facendo, dimmi che fanno loro, sto impazzendo, ora vengo li!"
Ecco ci siamo, la sfida è partita, lei ormai ha accettato e non si tira indietro, non esiste proprio: "Ora mi siedo sul divano, è basso e i ragazzi sono su 2 sgabelli di fronte, sai già che farò vero?" E’ questione di un attimo, il divano è veramente basso e i ragazzi, gli unici oltre al padrone di casa, stanno davvero sui 2 sgabelli di fronte. Lei si siede con discrezione, le ragazze le fanno notare che come sempre lei è la donna dalle alte temperature, l’unica con la gonna e l’unica ancora con gli infradito, i ragazzi non possono, con questa affermazione non notare che in effetti tutte le ragazze presenti sono già blindate nei jeans, scarpe chiuse, e maglioncini, mentre lei è ancora in versione estiva, e che versione, approfitta quindi dell’attenzione su di sè, e in un secondo accavalla le gambe con movenze degne di Basic Instinct.. reazione: i ragazzi, allibiti, si guardano, i loro occhi parlano e le loro mani pure, dritte sulla lampo dei pantaloni, per nascondere la lievitazione. Lei li ignora, cellulare in mano, continua a rendere partecipe il suo complice di tutto questo e lui è investito da tutto questo come uno tzunami ed è già in arrivo.
La conversazione si fa sempre più leggera, le ragazze si ritirano in cucina, i ragazzi a parlare del nulla, restano incollati a quegli sgabelli per tenere monitorata la situazione. Lei, impassibile e con fare elegante, cambia spesso posizione e questi continui movimenti, rendono l’atmosfera sempre più intrigante, ma nessuno prende iniziative. Eccitati ma titubanti si guardano, commenti sottovoce impercettibili, lei li sente tutti e continua imperterrita il suo gioco, il suo pensiero va a lui, perché ci mette tanto, perché non arriva ancora?
I ragazzi continuano increduli a guardarsi, a parlare sottovoce, sguardi ammiccanti nei confronti di lei che neppure li guarda, e questo rende tutto ancora più inebriante, come se la sua indifferenza li eccitasse ancora di più.
Chissà quali fantasie in quelle menti, in quegli occhi, ma soprattutto in quella sessualità imprigionata nei jeans che comprimono ormai una lievitazione incontenibile?
Suonano alla porta, è lui, viene accolto con la sorpresa di tutti, è un amico comune, sposato da poco ma periodicamente solo perché la moglie resta dalla madre. In quelle sere si vanno a trovare gli amici innocui, quelli con i quali non c’è pericolo di essere tentati anzi tutti lo stimano per la sua fedeltà.
Lei alla sua comparsa sull’uscio resta impassibile, niente che faccia percepire il minimo accordo fra i due, la minima complicità ma i loro occhi sono un turbine di parole, di emozioni, è bastato uno sguardo e lui si siede al suo fianco, i saluti di rito, baci sulle guance, e già partono fremiti da parte di entrambi..è questione di un attimo e già le loro mani si sono intrecciate: "Vado fuori a fumare, mi accompagni? Ti devo chiedere un consiglio, ma in privato.." Ecco la scusa che non fa sospettare nessuno, lei è così, sempre in ascolto, sempre disponibile con chi ha qualche problema, ma anche solo per parlare un po’, per chiarirsi le idee. A volte, più spesso di quanto si possa immaginare, si ha davvero bisogno di qualcuno che ascolti ma che ascolti davvero, e lei è una che ascolta e sa farlo bene. "Usciamo sul balcone così tu fumi, parli e non disturbiamo gli altri. Ci scusate un momento? Torniamo fra poco, il tempo di una sigaretta, forse due.." Lui si alza velocemente e le porge la mano, lei la prende e si alza dal divano, e con fare indifferentemente complice escono sulla veranda, si accende la sigaretta e.. c’è una luna meravigliosa, appoggiati alla ringhiera uno a fianco all’altra non una parola, nella mano sinistra la sigaretta, la destra è già in cammino sull’abbottonatura della gonna di lei, non c’è bisogno di aprire nulla, è una gonna che le sta un po’ comoda e ci si può intrufolare senza difficoltà, quella mano come tentacoli di una piovra s’insinua prima sul pube, e poi sulla sua sessualità, libera, come già sapeva di trovare, è umida, eccitata, e le sue dita ora si fanno strada verso il clitoride già gonfio e sensibile, è questione di un attimo, la sigaretta è finita e lui ora è dietro di lei che si appoggia sempre più sulla balaustra del balcone. La gonna resa ampia da due profonde pieghe sui fianchi, si solleva in un attimo, le mani: una sul pube, l’altra sul seno.. le sue labbra carnose morbide già sono sul collo, uno sguardo e lingue s’intrecciano in baci appassionati. Lei apre i bottoni dei jeans e allenta la cintura, la sua mano calda sul suo membro ormai turgido, eccitatissimo in un momento si spinge verso di lei che, istintivamente inarcando la schiena, si sporge in avanti. Le mani ora sui suoi fianchi la guidano, la attirano verso quella sessualità ormai incontenibile che aspetta solo di entrare in lei, di sentirla così madida dei suoi umori, continuano la sollecitazione del clitoride, ormai quasi dolorante per la sensibilità, l’eccitazione e la stimolazione.. poi sul fianco quasi a trattenerla.. la sua schiena sempre più inarcata, le sue labbra che non hanno smesso di baciare ogni lembo di pelle scoperta, e in un colpo sicuro e fiero eccoli uniti, l’uno nell’altra. Non possono gemere, non possono fare rumore, tutti sono dentro ma le finestre sono aperte, ogni mugolio produrrebbe sospetti e pettegolezzi. Tutto questo così segretamente proibito è l’elemento dell’eccitazione più forte, una strana sintonia, uno strano modo di essere, di spingersi oltre, questo giocare prima, per arrivare poi finalmente ad incontrarsi. Pur conoscendosi da mesi e dopo infinite conversazioni telefoniche, messaggi e mail dove si sono stuzzicati all’inverosimile, questa era la prima volta che avevano occasione di stare veramente l’uno vicino all’altra, così alla mercè dei loro sensi e delle loro voglie.
Ora i movimenti sono precisi, ogni spinta è una’onda di piacere, ogni zona dei due corpi è resa sensibile da tutto questo. Tutto è al limite ma non è ancora il momento, troppo presto, ancora qualche spinta. Sempre più eccitata e con fare malizioso di chi sa quello che vuole, riceve anzi cattura l’ultima spinta e poi si gira, si libera dalle sue mani, lo avvolge in un abbraccio, baci infiniti e passionali, forti e decisi. Ora, dopo essersi appoggiata bene sulla balaustra, che sembra disegnata appositamente per le loro esigenze - in effetti è bassina ma perfetta, giusta altezza - lui si avvicina, il suo membro eretto, le gambe di lei già aperte, la sua sessualità pronta ad accoglierlo di nuovo, le mani di lui sul suo petto, poi sulla schiena, sui fianchi rotondi, baci sul collo, sulla bocca e fulmineo di nuovo dentro di lei. Gocciolante eccitatissima, basterà poco veramente poco.. sono un tutt’uno, la brezza della sera li avvolge, dà refrigerio a due corpi roventi che nel silenzio dei respiri affannati e dei battiti accelerati sta per raggiungere il piacere reciproco, "Insieme cazzo, andiamo insieme!" Questa è l’unica frase uscita da quelle labbra, il movimento sincronizzato, forte e irruente, il contatto del clitoride col pube di lui, le mani di lei avvinghiate al suo sedere.. sono un corpo unico, fremono, vibrano, ansimano, sono ormai al limite. Si aspettano e in un attimo, un attimo preciso ecco uno sguardo, un gemito sottovoce. Un’onda di calore li invade, le contrazioni di lei, l’eiaculazione di lui: un piacere infinito. Un attimo abbracciati per riprendersi e poi un momento per sistemarsi, per rientrare. Nei sogni e desideri di entrambi l’amplesso continua, continua pensando che se non ci fosse stato nessuno ad aspettarli, lei lo avrebbe baciato ovunque.. sì, ovunque! Sarebbe scesa sulla sua sessualità, lo avrebbe accolto nella sua bocca.. un bacio dopo l’altro avrebbe lasciato che la sua lingua seguisse il suo profilo nella sua erezione e l’avrebbe chiuso fra le sue labbra, fino a portarlo al massimo. Se non ci fosse stato nessuno, anche lui avrebbe assaggiato gli umori di lei, avrebbe circondato e stuzzicato all’infinito il clitoride, schiuso con le dita le grandi labbra e l’avrebbe penetrata così con la mano, fino a portarla al limite massimo, ad un passo dal piacere. Poi l’avrebbe invasa col suo membro fiero, turgido, umido della sua saliva e pronto per godere di nuovo di quel calore, di quegli umori abbondanti che rendono tutto scivoloso ma piacevole. Se non ci fosse stato nessuno ad aspettarli, avrebbero goduto insieme.. fremendo e gemendo entrambi.
Ma non si può avere tutto no? Fin qui ci sono arrivati, ora vale la pena incontrarsi di nuovo, per non dimenticare, per non lasciare nulla al caso, per non perdere questa nuova intesa ogni volta diversa, ogni volta più stuzzicante,ogni volta migliore.

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Commenti al Post:
arwen1969
arwen1969 il 05/11/09 alle 18:14 via WEB
wow...inebriante...veramente inebriante...complimenti ad entrambi
 
vivialmassimo
vivialmassimo il 16/11/09 alle 18:35 via WEB
Beh complimenti era un pò che non passavo di qui, e vedo una bella evoluzione...bravo! Dettagliato, coinvolgente, emozionante, anche eccitante se vogliamo, se volevi rapire il lettore, beh ci sei riuscito...
 
animaecuore69
animaecuore69 il 07/08/10 alle 12:56 via WEB
complimenti....veramente un racconto molto fantasioso...scrivi per professione? Se così non fosse...dovresti...
 
mio.amor1
mio.amor1 il 08/11/10 alle 19:58 via WEB
io si :)
 
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