il gatto e il cane

Il gatto non e' piu' un mistero tratto da un articolo di Elena Cipriani


Prepara un agguato, balza, poi si accuccia, infine fa le fusa: improvvisamente, però, tira fuori le unghie. «Non esistono gatti da soccorso, gatti da guardia Sui gatti,  nessuno si fa illusioni. I gatti sono gatti e chi ne possiede uno in carne e ossa lo sa bene». Divinità per gli egizi, entità diabolica nel Medioevo, compagno di meditazione per filosofi quali Cartesio e Voltaire, animale domestico mai davvero addomesticato,Qualsiasi altro animale domestico è sociale allo stato brado: il gatto no, è anzi assolutamente solitario in natura. Eppure, a livello puramente anatomico, ben poco differenzia il micio che sonnecchia sul divano dal suo parente selvatico. Il gatto domestico ha matenuto molte delle caratteristiche asociali e persino antisociali del suo analogo selvatico: territorialismo, diffidenza, avversione ai cambiamenti improvvisi, tendenza a "spruzzare" di urina il territorio (che si tratti di un albero o di un comò, poco importa). Le cose che il Felis silvestris fa e quelle che non fa, nel suo ruolo di gatto domestico, ormai da 4mila anni, sono sempre state presenti nel suo patrimonio biologico: a questo livello, le differenze tra la stirpe dei gatti domestici e quella dei gatti selvatici sono sottilissime. Anche nel rapporto tra sessi i gatti domestici restano imbevuti del loro retaggio evolutivo. La struttura territoriale e sociale tipica del mondo felino sembra ottimizzata per incoraggiare scontri violenti tra maschi e femmine, persino nell'accoppiamento: il pene del gatto, per esempio, è ricoperto di piccole appendici simili a spine che - dopo la penetrazione e l'eiaculazione - provocano una stimolazione molto dolorosa della vagina quando l'organo maschile si ritrae. È probabilmente questa la causa del comportamento della femmina subito dopo l'atto sessuale: alla fine del rapporto essa immancabilmente si volta e sferra una violenta zampata sul naso del maschio. Baruffe sessuali a parte, nel loro stato naturale i gatti ingaggiano dispute solo per il controllo del territorio. La lotta termina quando uno dei contendenti abbandona il campo: non c'è bisogno di ulteriori umiliazioni. Per questo motivo, nella storia dell'evoluzione del Felis silvestris, si è data particolare rilevanza allo sviluppo dei segnali aggressivi.Molto è dato anche dal carattere: ci sono gatti intraprendenti e gatti timidi, amichevoli e ostili: ma tutti, o quasi, mostrano di non avere alcun interesse nel dimostrare agli uomini di saper fare qualcosa. Ecco perché «quando scegliendo a caso tra persone con stili di vita e formazioni differenti, ci  si chiede se siano più intelligenti i cani o i gatti, i cani vincono a man bassa». Ma «i padroni dei gatti hanno da tempo escogitato la loro replica a quasta calunnia popolare, ovvero che i gatti sono semplicemente troppo intelligenti per mettersi a fare tutti quegli stupidi giochetti che i cani eseguono volenterosamente e che sembrano impressionare facilmente quell’umanità già così impressionabile di cui facciamo parte».  Questo articolo mi e' piaciuto molto forse voi non lo troverete interessante, forse direte ma perche non scrive  quello che pensa lei sui gatti?  avete ragione poi scrivero' anche cio che penso io ora beccatevi questo!!