*LADY*ELF*HENGEL*

*Il profumo del mio sorriso*


Ci sono attimi  in cui il cuore ha voglia di calore , quell'abbraccio lieve delle cose di un tempo , gesti semplici e frasi amichevoli , il tenue chiarore di lume la cui luce è cosi fioca da far sembrare tutto diverso e familiare ... Il rumore delle fiamme da sempre fa atmosfera , ricordo che da bambina amavo molto stare accanto al fuoco , amavo quella luce magica che fa , delle giornate invernali un nido dove l'anima dimentica ogni cosa spiacevole, come la neve cancella l'impurità del mondo quando scende... Eppure spesso  si ha voglia di quel fuoco caldo che ci porta un po indietro a ieri , al profumo di castagne al fuoco , al tronco incandescente che da luce  e apre i cassetti del cuore. Nella stanza illuminata solo da voci unite in canto amico , rispolverando ricordi annaffiati dal buon vino e risate che faranno del futuro qualcosa di indelebile, eppure scoppietta allegro senza chiedere nulla , il fuoco è comagno di intimi respiri .. esso sa dipingere l'affresco del silenzio , sa animare le serate con gli amici , sa scaldare e riconciliare. la nebbia scende e pare triste il paesaggio , spoglio e umido , i miei occhi osservano da sempre questa ruota inarrestabile , eppure amo ogni sfumatura di questo mutare eterno. Triste mi rinchiudo nelle mie stanze , penso respirando piano sulle ore che passano , cade il mio sorriso , lo lascio li , lo dimentico , ed esso vine coperto dalla polvere , ma i giorni lo conservano mantenendone l'integrità. Ma cè una luce che all'improvviso ritorna , in piccoli attimi riappare come il camino che si accende , il profumo che invade l'attimo , e cosi cerco il mio sorriso  , dove lo avrò posato , dove sarà caduto .. Spalanco le finestre e l'aria invade le mie stanze , e l'aria si fa vento e il vento uragano , il fuoco prende vita , la polvere si alza ed ecco il mio sorriso .. Ci vuol poco a volte per ravvivare un giorno malinconico.. In quei semplici frammenti che sembravano impenetrabili... ritorna il sorriso che accende in un lampo una giornata d'inverno.
*Hengel Meneghetti*