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Post n°299 pubblicato il 04 Gennaio 2011 da clasiss

Purtroppo quest'anno è mancato il mio post di fine anno in quanto ero in montagna senza pc e senza internet. L'ultimo post che ho scritto sapeva di amarezza e dolore, oggi, con questo, cercherò di fare onore all'aria che sto respirando, al sentimento che sto vivendo ed al tempo che sta trascorrendo.
Oggi è 4 Gennaio 2011, una data che fino ad oggi rappresentava per me solo un numero su un calendario, solo un altro giorno da sommare a tutti gli altri e cercare d vivere al meglio, un numero che magari il + delle volte non mi ha portato grosse novità o particolari momenti tanto da essere ricordati. 
Ma oggi, oggi è un giorno speciale anche se sta volgendo alla fine, rimarrà pur sempre un giorno speciale tanto da meritare un'eclissi parziale di sole, evento che ricapiterà fra tantissimi anni.
Oggi è il mio giorno speciale, è una ricorrenza, sono trascorsi 30 giorni da quel 04 Dicembre 2010 che ha letteralmente stravolto la mia vita. Sono stata travolta da uno tsunami, da un'onda che tuttora mi avvolge, mi culla, mi porta di qua e di là, facendomi danzare in un ritmo meravigliosamente pieno.
MI sono innamorata ed è una sensazione fantastica, è una sensazione che ti permette di lanciare il guanto di sfida contro il mondo, che ti permette di pensare e credere che "nonostante tutto, ce la puoi fare...", perchè adesso nn si deve lottare solo per se stessi, ma si deve lottare per qualcosa di molto più grande, di molto + importante, un qualcosa che ha dato un significato diverso alla mia esistenza. Esistenza che prima era LAVORO,LAVORO,LAVORO, era cercare di curare con il Lavoro, tutti i malcontenti, le nostalgie e le mancanze e cercare di fare finta che ciò fosse sufficiente ad ignorare il sapore amaro della solitudine.
E ad un tratto sei arrivato tu...Tu che fai diventare me il tuo primo pensiero, l'oggetto dei tuoi sorrisi, dei tuoi baci, l'interlocutore dei tuoi pensieri, Tu che mi guardi come se fossi la cosa più bella mai vista prima, Tu che ad ogni sguardo, ti porti via una parte di me.
Mille volte mi sono detta che siamo diversi, che veniamo da mondi diversi e che abbiamo visto e vissute cose tra di loro opposte, eppure abbiamo sviluppato gli stessi desideri in ordine alla vita che vogliamo, le stesse negazioni in ordine a quello che non vogliamo, tutte cose che sentiamo adesso, che esistono adesso e che ci accompagnano oggi.
Ci siamo sussurati promesse davanti alla Luna, io le ho ripetute alle montagne innevate, le ho ripetute al tuo ed al mio Mare, chiedendo loro di venirmi in soccorso nel caso, un giorno, non le dovessi ricordare bene, anche se adesso non c'è pericolo perchè le trovo tutte scritte sul tuo volto quando mi fermo a guardarlo.
Tutti mi dicono di andare piano, di stare attenta, di non correre e so che hanno ragione che il giusto sarebbe seguire quanto mi dicono ma non posso farlo, non posso ridurre ciò che sento, non posso ridimensionarlo, nn posso dirmi che ciò che provo non è poi così forte come sembra, non è così importante...non posso. So che sto rischiando, so che a " a 'sto giro, vado a farmi male" ma so anche che non può essere altrimenti.

Me l'hai fatta ascoltare...ed io ero tanto albero prima di incontrarti....

" E raccontano che lui si trasformò
in albero e che fu
per scelta sua che si fermò
e stava lì a guardare
la terra partorire fiori nuovi
così
fu nido per conigli e colibrì
il vento gl'insegnò i sapori di
di resina e di miele selvatico
e pioggia lo bagnò
la mia felicità - diceva dentro se stesso -
ecco... ecco... l'ho trovata ora che
ora che sto bene
e che ho tutto il tempo per me
non ho più bisogno di nessuno
ecco la bellezza della vita che cos'è
"ma un giorno passarono di lì
due occhi di fanciulla
due occhi che avevano rubato al cielo
un po' della sua vernice"
e sentì tremar la sua radice
quanto smarrimento d'improvviso dentro sé
quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è
e allungò i suoi rami
per toccarla
capì che la felicità non è mai la metà
di un infinito
ora era insieme luna e sole
sasso e nuvola
era insieme riso e pianto
o soltanto
era un uomo che cominciava a vivere
ora
era il canto che riempiva
la sua grande
immensa solitudine
era quella parte vera
che ogni favola d'amore
racchiude in sé
per poterci credere"

 
 
 

Novembre

Post n°298 pubblicato il 04 Novembre 2010 da clasiss

1 Novembre 2010

 

Se oggi mi fossi svegliata nel letto della mia stanzetta in casa dei miei genitori, oggi sarebbe stato un giorno di festa.

Invece, mi sono svegliata nel letto della mia stanza a Roma, con sole 4 ore circa di sonno alle spalle e con una sensazione di inadeguatezza e di inconsistenza come poche volte mi è accaduto di sentire.

Logicamente queste sensazioni sono conseguenza, seppur mediata, di quelli che sono gli episodi che mi capitano nella vita, la quale rimane, ancora oggi per me, un grande no-sense.
Mi hanno educata ad avere sempre obiettivi, a non arrivare mai ad un punto di arrivo ma che ogni arrivo non è altro che la partenza di un altro, eppure, a volte, questo viaggio in “solitaria” comincia ad essere pesante. Chi mi conosce sa che sono una persona che si “basta a se stessa” ma come è facile immaginare, ciò non è totalmente e sempre vero. Ho imparato a concentrarmi su di me, ho imparato a scandagliare ogni più piccola parte di me, ogni più piccolo istinto e desiderio, ho imparato il percorso delle scelte sbagliate affinchè ciò non accada nuovamente. Ciò nonostante, mi annovero alla razza umana, all’animale socievole qual è l’uomo, e, proprio questo aspetto strutturale dell’uomo, spesso, è causa di disturbo della mia serenità.

Vorrei non dover aver bisogno di alcun approccio sentimentale, vorrei non dover scoprire alcuna affinità con persone, al di fuori di me, vorrei bastare a me stessa ma ciò non accade.

Non sta accadendo adesso.

Impariamo anno dopo anno ad affrontare le situazioni con i metodi che riteniamo più giusti per evitare di soffrire, per evitare di farci del male, per evitare di stare male ma ahimè, ci stiamo solo prendendo in giro. La verità è che non possiamo fare a meno degli altri, che non possiamo fare a meno del contatto umano,. E’ un po’ come prendersi per mano senza averlo pensato prima, sentire la pelle di due corpi lontani e diversi che si sfiorano, che si toccano ed inevitabilmente senti il calore che è fuori di te, senti che c’è qualcosa fuori di te e quel qualcosa ti piace e vorresti non doverlo mai perdere ma lo hai già perso, ancor prima di potertene accorgere veramente.

Quante volte abbiamo fatto dei gesti, al momento normali, gesti che pensavamo si sarebbero ripetuti ed invece quel momento di quel giorno preciso, non sarebbe più tornato, sarebbe stato l’unico.
Oggi sono volate vie due persone che ruotavano nella mia orbita di vita, essere triste è il minimo ma non c’è solo tristezza, c’è anche impotenza, l’impotenza di dare la giusta direzione agli eventi. Sappiamo che non è in nostro potere, modificare il corso degli eventi e né tantomeno, sono talmente saggia da riuscire a vivere “stoicamente” i dolori che ti imprigionano come catene, che si stringono di più a te, quando cerchi di alzarti. Poi, è ancora peggio quando sei abbastanza acuta da riuscire a presagire l’evento funesto e a causa della maledetta impotenza dell’essere umano, rimani fermo, immobile e vedi le tue paure prendere corpo, avere una dimensione, accadere e portare tanta sofferenza.
E quando si soffre, è tutto così inconsistente…il sole non ti sembra più così caldo, non ti sembra più così coinvolgente, il cielo rimane sempre velato e non è più così blu e se non interviene una gioia di pari livello che ti scuote dal profondo e risveglia i tuoi sensi, la sofferenza diventa parte di te ed un animo sofferente, un animo in perpetuo dolore non ha posto su questa terra…

Da due anni a questa parte, Novembre per me significa tristezza e non certo per il mutare delle condizioni climatiche ma perché ho perso una parte di me, parte che non passa notte, io non invochi per guidare le mie azioni o solamente per avere un conforto, per dirmi che anche io un giorno, smetterò di sentirmi così.

Quando perdi qualcuno, non è la dipartita fisica che fa male, specie quando l’altro è ammalato, in un certo senso ti solleva, ma è l’assenza del cuore che ti lacera, non poter più respirarla, non poter più solo guardarla e lasciarsi guardare, lasciarsi penetrare da quegli occhi, condividere un panorama, condividere i silenzi e riempirli solo con la propria presenza.

Mi chiedo ma allora è così che dobbiamo vivere?

“Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono.”.

 
 
 

L'inverno...

Post n°297 pubblicato il 27 Agosto 2010 da clasiss

3 Settimane di ferie...incredibile...
Nessun viaggio in particolare, solo ritornare a casa, dopo un anno di fatiche, ritornare fra gli affetti più cari ed alla riscoperta dei posti che non sono mai stati belli abbastanza da poterli ricordare quando mi trovavo "fuori posto". Ed invece, adesso,  sono gli unici posti che riconosco e che mai mi sono sembrati così belli.
Domenica ritornerò a Roma, dovrò risolvere qualche problemino abbastanza importante e riprendere quello che ho lasciato, ritornare con tutta la buona volontà che riesco a racimolare per superare questo periodo di "incertezza" che ancora mi imprigiona, sperando in qualche cambiamento positivo che stravolga la mia esistenza.

Ho bisogno di emozioni, ho bisogno di sentirmi viva ed a volte  vorrei anche non doverci pensare da me...

..." Bimba, voglio un'aranciata perchè è tanto amara la realtà ed io non ho più l'età, per riuscire a vivere nel cielo blu..."...

E' faticoso...davvero faticoso...potrà il mio lavoro per cui provo una passione smisurata colmare tutte queste mancanze che sento dentro di me?

Forse prima avrei detto "sì" senza esitare un attimo, ora, non so...è strano per me...essere a secco di emozioni eppure sono una persona istintiva e passionale e mi ritrovo qui, come un filo teso in una giornata di vento piatto.

E le speranze rimbalzano come una pallina di tennis, in attesa del momento giusto per piazzare il colpo vincente.

 
 
 

E ricomincio da me

Post n°296 pubblicato il 27 Febbraio 2010 da clasiss

2010

Fine di un rapporto "sentimentale", che di sentimentale aveva proprio poco o meglio NIENTE.

Fine di un rapporto professionale avvilente e demotivante.

Ripresa di rapporti d'amicizia meravigliosi, pieni di sentimento che quasi mi ero dimenticata cosa significa essere AMATI per quello che si è, per quel poco che si ha.

Inizio di un nuovo rapporto professionale fatto di passione, rispetto e stima.

C'è ancora tanto da sistemare, da rimettere a posto, da riprendere ma la cosa + importante adesso è RITORNARE padrona di me stessa, RITORNARE  ad essere fiera di me e lasciare chi non comprende alla propria pochezza d'animo, i propri limiti e alla propria misera vita.

Oggi ho respirato a pieni polmoni l'odore del mare, mi sono persa fra le onde blu, due chiacchiere con una persona cara e mi sono sentita libera...non mi mancava più l'aria...ora il battito è regolare ed il respiro pure, ho pensato che è questa la strada giusta, la strada per ritornare a vivere e sognare la vita come voglio che sia.

Un caffè e sono pronta a ricominciare da me...

 
 
 

Sola...

Post n°295 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da clasiss

Non sto qui a scusarmi ancora, per il tempo che mi ha visto assente da questo blog ma dopo anni, ormai, avrete imparato che quando passo dei periodi "No", sparisco...eggià...nn riesco a sopportare altra presenza se non la mia...e questo è decisamente un periodo "NO".
Mi sento soffocare...tutto quello che vedo intorno a me, mi soffoca...mi toglie il respiro e niente riesce a darmi una boccata d'ossigeno, sono in perenne arresto respiratorio per dirla in termini clinici e so che la causa di tutto questo non sono gli altri, non dipende da nessun'altro che nn sia io...
E' terribile alzarsi la mattina e fare un mucchio di cose di cui non ti frega niente e sforzarti a farle anche bene perchè si è in un periodo di transizione, perchè bisogna stringere i denti, perchè non si può mollare tutto adesso, perchè smettere adesso sarebbe perdere anche quello che non si ha ma sul quale ci sono aspettative.
Ho 27 anni e portati anche male...aggiungerei...fisicamente e mentalmente e si sa che quando nn si sta bene dentro, anche il fuori viene meno.
Ora dovrei essere seduta alla scrivania, con il manuale di diritto penale o di privato e studiare, prepararmi, scrivere..ed invece sono sul letto, a scrivere sulle note dei Baustelle perchè? Perchè volevo mettere nero su bianco i miei pensieri, pensieri che mi rimbombano quotidianamente, mentre aspetto l'autobus, mentre cammino per strada, mentre inserisco la chiave nella serratura, mentre prendo il caffè al bar...
Odio sentirmi così...odio vedermi così...odio isolarmi...odio trovarmi a piangere all'improvviso...odio non rispettare i progetti che mi sono data...e mi odio soprattutto perchè non riesco a trovare un motivo...solo uno, che mi dia la forza di cambiare...non riesco neanche a pensarlo...ed il tempo corre...corre veloce ed alla fine arriva la sveglia delle 06:00 e non rimane + tempo per pensare ma solo resistere...resistere alla nuova giornata, costruire il tuo miglior sorriso, sperare che i tuoi occhi non ti tradiscano ed aspettare le 18e30, quando si sarà di nuovo soli...

 
 
 
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INFO


Un blog di: clasiss
Data di creazione: 13/02/2005
 

PROPOSITI 2009

1)Tagliare con i fantasmi del passato
2)Abilitarsi
3)Dimagrire
4)Fare un viaggio oltre confine prima dell'Estate

 

APPUNTAMENTI DELLA MIA VITA

30/06/07 GODS OF METAL- Milano

4-15/07/07 La tempesta -Globe Theatre-Roma

21-5/07(8)/07 Sogno di una notte di mezza estate -Globe Theatre-Roma

30/08/07  Tetes de bois - Bari

8/09/07  La notte Bianca ---> Franco Battiato

11-12/09/07  Notre d'ame de Paris- Stadio dei Marmi -Roma

22/10/07 Seduta di Laurea

25/10/07 Giulietta & Romeo - Gran Teatro-Roma 

17/11/07 Porcupine tree + Anathema - Tendastrisce -Roma