Saba

Post N° 174


... ieri pomeriggio abbiamo cominciato a montare una coreografia per lo spettacolo di luglio ... ormai ci siamo quasi. Tra qualche giorno inizieranno le prove ... ore e ore a sudare, a studiare quel movimento, quel gesto quell'espressione del viso ... che emozionerà il pubblico in platea ..." Poi, dalla parte anteriore della sala arrivano le luci colorate, e tu realizzi che ogni sfumatura del tuo volto e del tuo corpo sarà visibile. Il rosa ti lascia sulla pelle uno splendore di seta. Il riflettore che ti segue arde attraverso i tuoi occhi. I fari delle quinte a destra e a sinistra aggiungono dimensione e colore alle tue gambe e alle tue braccia. Tu non riesci a scorgere assolutamente nessuno nel pubblico: al suo posto c'è il nero più folle. Allora ti rendi conto che dipende tutto da te. Sei un interprete. Dimentichi tutto quello che hai imparato sino a quel momento. Dimentichi l'intricato processo della tecnica. Dimentichi le tue ansie e la tua pena. Dimentichi persino chi sei. Diventi un'unica cosa con la musica, le luci e lo spirito collettivo del pubblico. Tu sai che sei lì per aiutarlo ad elevarsi. Esso vuole sentirsi meglio con se stesso e con gli altri. Allora reagisce. Il suo applauso generosamente condiviso significa che ti apprezza - addirittura ti ama. Il pubblico ti trasmette energia e tu gliela rimandi in una sorta di compartecipazione di tutti con tutti. Ed il ciclo continua. Tu salti, ti libri nell'aria, giri, ti estendi e ti pieghi. Lui applaude, urla, fischia, batte i piedi e ride. Tu riconosci il suo apprezzamento per quello che vede e dai di più. E così vai avanti."(Shirley MacLaine)