Savenidice

Tutti bocciati con un zero in aritmetica


Svarioni giornalistici … e non solo  In questi giorni riponendo vecchie copie di un quotidiano m’era saltato all’occhio un titolo: “Assunto per un minuto alla settimana”. Per curiosità ho letto il pezzo più che altro per sapere quanto prendeva di stipendio quel fortunato veterinario beffato dalla burocrazia. Sennonché leggendo l’allegata copia della formale raccomandata di assunzione (o giustificativo del compenso) mi sono meravigliato che nessuno: lo stesso veterinario, agenzie di stampa, giornalisti di varie testate e redazioni, si sia accorto della cantonata da zero in aritmetica comprensibile solo come segno di analfabetismo di ritorno.Testuale dalla lettera inviata al veterinario: «(…) si conferisce alla S.V. incarico ambulatoriale a tempo determinato per n° 0,01 minuti settimanali (…)». L’incarico era, o è perché scade in giugno, quindi di un decimo di secondo. Infatti se la matematica non è un’opinione il valore immediatamente prima della virgola rappresenta l’unità di riferimento che nella lettera è indicata in minuti e quindi tale valore si legge come zero minuti, virgola, zero secondi e un decimo di secondo. In pratica il dottor Manuel Bongiorno, il veterinario di Castelvetrano e vicepresidente dell’Ordine di Trapani che ha sollevato il caso non farebbe nemmeno a tempo a timbrare entrata e uscita dall’ambulatorio senza farsi pagare altri secondi, minuti, e forse ore, di straordinario.Nel concreto non è poi proprio così ma il risultato di un inghippo burocratico del solito burocretino. Il veterinario aveva già eseguito prestazioni professionali per qualche centinaia di euro poi per una norma del 2009, introdotta dalla Provincia di Trapani, l’Asp ha calcolato che quelle prestazioni davano diritto a un contratto a tempo determinato in “debito orario”. Fatti i conti il risultato finale ha prodotto un contratto, o giustificativo, da un decimo di secondo; non un minuto come hanno scritto tutti … da Trapani fino alle Api.