Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

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Il 13 novembre assemblea pubblica per la bomba di Rastignano

Post n°1145 pubblicato il 10 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

Danger 02 Zone

Nell’immagine l’area che dovrà essere senza persone e animali entro le 7 del 18 novembre

Pianoro (Bologna)

Martedì 13 novembre, alle 21, nel centro civico di Rastignano in via Andrea Costa 66 (ex scuole elementari) si terrà una seduta della consulta di frazione (Rastignano, Montecalvo, Sesto e Carteria) in assemblea pubblica per comunicazioni sull’evacuazione dalla “danger zone” per consentire il disinnesco di una bomba d’aereo. Infatti domenica 18 novembre ci sarà un nuovo sfollamento di residenti del territorio di Pianoro, e non solo, per una bomba d’aereo da 100 libbre (45 chili), della seconda guerra mondiale, rinvenuta il 21 settembre nel Savena a ridosso dell’abitato al Pero di Rastignano. A differenza della prededente da 500 libbre (227 chili), rinvenuta in Pian di Macina e disinnescata il 2 settembre, con lo sfollamento di 7.000 persone dall’interno di un raggio di 1.840 metri, stavolta farà sfollare 4.300 persone entro un raggio di 1.516 metri dalla bomba. Di queste 4.000 tra Rastignano e Carteria, e il resto nel sanlazzarese Trappolone e nel bolognese dal Paleotto fino al ponte sul Savena a San Ruffillo.

Ma a differenza della bomba di Pian di Macina, che non ha dato problemi alla rimozione delle spolette con le flange a razzo, per quella di Rastignano la procedura sarà molto più lunga; nell’ordine delle sei o sette ore di lavoro. Infatti l’ordigno deformatosi all’impatto col suolo dovrà essere tagliato, a monte della spoletta, con una speciale attrezzatura idrojet, detta “swordfish” (pesce spada) nel gergo militare, in dotazione agli artificieri di Trento e Bologna. Attrezzatura azionata da un robot a controllo remoto, che taglia l’ordigno con un sottilissimo getto d’acqua ad altissima pressione; tra le 4.000 e le 6.000 atmosfere alla velocità di oltre tre volte la velocità del suono. Taglio che anche sull’acciaio, a seconda del tipo e degli spessori, può essere fatto sia con la sola acqua pura sia con l’acqua miscelata a finissima sabbia abrasiva, per abbreviare i tempi di esecuzione, comportando però una maggiore usura dell’ugello che va quindi cambiato più spesso. Ugello con il diametro interno di uscita dell’acqua a pressione di 0,25-0,35 millimetri, pochi decimi di millimetro, che con l’usura, soprattutto con sabbie abrasive, riduce l’efficacia del taglio.

Secondo le disposizioni decise negli incontri in Prefettura l’unità di crisi sarà allestita nella sala Arcipelago, a Pianoro, con lo sgombero degli abitanti dalla danger zone che dovrà avvenire entro le 7 sino al termine delle operazioni con l’accesso all’area interdetta a tutti. Centri di accoglienza per i residenti nel Comune di Pianoro saranno allestiti nelle parrocchie di San Bartolomeo a Musiano e di Sant’Andrea di Sesto a Carteria, a Pian di Macina al circolo Arci Al Pazz e al centro sportivo Pianorello. I cittadini di San Ruffillo (Bologna) e Trappolone (San Lazzaro) interessati all’evacuazione dovranno comunque fare riferimento ai propri comuni.

Infine un caloroso in bocca al lupo agli artificieri che da giorni stanno lavorando nel greto del Savena e allestito un campo base all’angolo tra le vie Paleotto e Torriane in territorio bolognese. Militari, specializzati nel trattamento e brillamento di ordigni inesplosi, con base operativa nel reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, uno dei sette gruppi che il Comando forze di difesa interregionale nord di Padova (Comfopnord) fa’ intervenire nel nord Italia sui residuati bellici inesplosi di ogni tipo: bombe, mine, proiettili. E lavorare nel letto di un torrente, in novembre, con ore di luce ridotte, non è il massimo.

 
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Nell’Appennino anche la stampa sostiene l’economia locale

Post n°1144 pubblicato il 06 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

Test Un'Idea 84

Nella foto con la testata il cantiere del Mezzo Nodo con i lavori già sospesi

Città metropolitana bolognese

Il numero 84, novembre 2018, del mensile “Un’Idea di Appennino”, edito dalla Hemingway Editore e diretto da Bruno Di Bernardo, da alcuni giorni già scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito Internet hemingwayeditore.wordpress.com, e verrà distribuito, sempre gratis, anche nella versione cartacea. Per chi ancora non lo conosce il periodico, è distribuito in diciotto comuni della Città metropolitana bolognese, dalla via Emilia fino al confine toscano, Bologna compresa escluso il comprensorio imolese, promuove il nostro Appennino anche dai punti di vista economico e turistico. Indipendente e sostenuto solo dalle inserzioni pubblicitarie degli imprenditori pone in primo piano le notizie locali facendole conoscere in un ambito molto più ampio.

Nel numero di novembre di “Un’Idea di Appennino” potete infatti leggere del vostro immodesto cronista, su San Lazzaro, dell’arrivo del filobus Emilio, dell’inaugurazione dell’emporio solidale Amalio, della nomina in Ascom Bologna di Lina Galati Rando di Bisù, e della donazione da parte dell’Avis sanlazzarese di un pick-up fuoristrada al terremotato Comune di Montegallo. Su Pianoro, del “bomba day” del 18 novembre che farà allontanare quasi cinquemila persone da casa tra Rastignano (Pianoro), Trappolone (San Lazzaro) e San Ruffillo (Bologna), della realizzazione di una ciclopedonale di nove chilometri lungo il Savena, e dei lavori al Mezzo Nodo di Rastignano che stanno subendo una battuta d’arresto che ne ritarderà la conclusione di molti mesi se non anni. Infine su Ozzano la consegna dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali all’Istituto comprensivo, dei nuovi reperti dagli scavi a Claterna, del ricordo sportivo di Valter Conti e Paolo Grandi, e dei 200 anni dalla nascita dello statista Marco Minghetti.

A cura del direttore responsabile Bruno Di Bernardo, e di altri bravi colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi, Roberta Cristofori e di Giorgio Tonelli noto giornalista Rai, inchieste, cronache e notizie dai comuni: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie da Bologna, dalla Città metropolitana bolognese e dalla Regione. Dal mese scorso il sito web hemingwayeditore.wordpress.com, è stato affiancato anche dal sito unideadiappennino.wordpress.com. Per contattare la redazione: 335-7777604; per richiedere inserzioni pubblicitarie: 339-4233609.

 
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Con la “Sagra dei Sapori” l’Arci chiude la stagione delle sagre 2018

Post n°1143 pubblicato il 02 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

A Staff 01 Cucina

San Lazzaro (Bologna)

Sabato 3 e domenica 4 novembre ultimi giorni per gustare i piatti di stagione proposti dal circolo Arci di San Lazzaro con la sua “Sagra dei Sapori” che chiude in bellezza l’annata 2018 delle sue sagre. Ampio il menù con una scelta tra sette primi, tredici i secondi con contorni vari di stagione, bevande e vini scelti. La sagra, iniziata lo scorso 27 ottobre, si svolge nella grande “Sala ’77” con apertura del ristorante alle 19 di sabato e anche alle 12 domenica con la possibilità di asporto e di prenotazione per gruppi al 051.6279931. Nella vicina Sala Paradiso ballo dalle 21 con orchestra: sabato 3 con Daniele Cordani e domenica 4 con Andrea Scala. Non mancano quindi le occasioni per fare quattro salti, in compagnia e allegria, per digerire i saporiti piatti cucinati dagli chef volontari dell’Arci sanlazzarese. Il ricavato è destinato al sostegno dei vari gruppi sportivi che nel grande circolo sanlazzarese hanno sede o vi svolgono la loro attività: biliardo, bocce, ciclismo, podismo, calcio, scacchi, tarocchino, eccetera.

 
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Anche la “Sagra dei Sapori” a sostegno del Ramazzini

Post n°1142 pubblicato il 19 Ottobre 2018 da fabbri.giancarlo
 

ZZ Nicoli Paolo

Nella foto un pranzo sulla balconata della Sala 77 con il presidente della sezione di San Lazzaro del Ramazzini Paolo Nicoli

San Lazzaro (Bologna)

In collaborazione con il circolo Arci di San Lazzaro i soci sanlazzaresi della cooperativa sociale onlus “Istituto Ramazzini” in occasione della “Sagra dei Sapori” hanno organizzato un pranzo di raccolta fondi che si terrà alle 12.30 di domenica 28 ottobre nella galleria superiore della “Sala 77” dell’Arci di via Bellaria 7 a San Lazzaro. Prenotazioni obbligatorie entro il 22 ottobre telefonando al numero 360-884207.

Il pranzo di beneficenza, con offerta minima di 24 euro per gli adulti, di 18 per i bambini e di 22 per l’asporto, propone lasagne al ragù misto di cinghiale, grigliata mista, patatine fritte, tiramisù, acqua e vino. Il pranzo è preparato dagli chef volontari dell’Arci, con ricavato destinato alle attività di ricerca del centro “Maltoni” di Bentivoglio e di prevenzione dei tumori e delle malattie ambientali del “Ramazzini”.

Come da tradizione autunnale, sabato 27 ottobre prenderà infatti il via la “Sagra dei Sapori” nata dalla fusione della sagra del cinghiale con quella della lasagna. Una festa gastronomica ai sapori di stagione, che richiama molte centinaia di persone a ogni apertura delle cucine, che proseguirà nei giorni 28 ottobre e 1, 3 e 4 novembre. Apertura alle 19 tutti i giorni e anche alle 12 la domenica e nel festivo con sempre la possibilità di asporto. Nutrito il menù proposto dagli chef volontari, proprio per accontentare tutti i palati, con sette primi e una quindicina tra secondi, pietanze e contorni, e vini di qualità a prezzi popolari.

Senza dimenticare che le sagre gastronomiche dell’Arci hanno lo scopo di sostenere le tante discipline sportive amatoriali che qui hanno sede o attività che spaziano dal ballo al tarocchino, dalle bocce al biliardo, dalle carte agli scacchi, e dal podismo al ciclismo. Prosit.

 
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Lasagne contro il cancro a sostegno del Ramazzini

Post n°1141 pubblicato il 15 Ottobre 2018 da fabbri.giancarlo
 

ZZZ Nicoli Paolo Busi Pier Paolo

Da destra Pier Paolo Busi direttore dell’Istituto Ramazzini e Paolo Nicoli presidente della sezione soci di San Lazzaro

San Lazzaro (Bologna)

Già ora potete telefonare a Giusi (360-884207), Alfea (339-6735923), Anna (339-8948252) o a Leda (338-1154683), per prenotare posti a tavola per un pranzo alla tradizionale “Sagra dei Sapori” organizzato dai soci di San Lazzaro della coop sociale onlus “Istituto Ramazzini” in collaborazione col circolo Arci sanlazzarese. Pranzo che si terrà alle 12.30 di domenica 28 ottobre nella galleria al piano superiore della grande e accogliente “Sala 77” del circolo Arci, in via Bellaria 7 a San Lazzaro, con prenotazioni obbligatorie entro il 22 ottobre.

Il pranzo di beneficenza, con offerta minima di 24 euro per gli adulti, di 18 per i bambini e di 22 per l’asporto, propone un menù con lasagne al ragù misto di cinghiale, grigliata mista con patate fritte, acqua e vino. Si tratta di una mini sagra preparata dai provetti chef volontari dell’Arci, con ricavato destinato alle attività di ricerca e prevenzione dei tumori e delle malattie ambientali del “Ramazzini”.

Per tutti, anche per i non soci dell’onlus Istituto Ramazzini la sezione sanlazzarese, presieduta da Paolo Nicoli, ha organizzato anche alcune interessanti gite con materiale informativo che sarà distribuito in occasione della cena. Per ogni informazione rivolgersi ai numeri citati o al negozio “Le Ramazzine” gestito dalle volontarie sanlazzaresi in via Casanova 14, dove è possibile trovare a prezzi d’occasione capi di abbigliamento, oggetti da arredamento, e articoli vari, nuovi o usati; anche i regali di Natale per sé, per i propri familiari e per gli amici.

 
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