Scintille

Settembre


Era settembre, il mese che profuma di funghi, di vino e di mele; stavo fuggendo da qualcosa ed inciampai nel tuo cammino. La giornata generosa ci regalò un sole ancora saporito d'estate ed Orta accolse le nostre parole che camminarono, vicine, nei piccoli vicoli, tra alberi e giardini, per perdersi appena nel vento sul piccolo battello. Emozioni di nuovo che ricordavano qualche cosa di antico. Ci fu un piccolo ristorante ove la sala, dalle pareti di roccia, non aveva soffitto e lasciava intravedere le stelle. Ci furono sussurri, sorrisi e timide lacrime accompagnati da melodie che mescolavano gli animi, poi un saluto ed il proposito di rivedersi ancora. Ora ti osservo mentre cuciniamo insieme e giochiamo a coprirci gli occhi ed a riconoscere gli aromi delle diverse spezie. Ti guardo e penso "se fosse arrivato prima..." ma so che prima non saremmo stati ciò che ora siamo e che il tempo che non abbiamo avuto sarà ripagato. Mi versi un bicchiere di vino e mi sfiori le labbra con un bacio; ti accarezzo il viso e ti sorrido