Ci sono fogli bianchi su cui un uomo può decidere cosa scrivere o non scrivere, ci sono profumi che hanno un senso per qualcuno ma per molti altri no e ci sono canzonette, musiche semplici, orecchiabili, ed altre meno. Le mie musiche non sono affatto facili, questo lo so da me. O le detesti o le ami, credo. Di primo acchito ti possono pure sembrare ostiche, dure a tratti, forse cacofoniche. Ma sono musiche che hanno un’anima e quindi non basta ascoltarle, bisogna sentirle, e per farlo non bastano, le orecchie, e neppure la testa: ci vogliono il cuore e credo, anche lo stomaco. Ora capita che ti succeda di ascoltare musica a caso…per strada, sul tram, in ufficio, lo so, ma con le mie musiche non lo puoi fare: devi porti in ascolto, devi decidere di voler andare oltre le prime impressioni, devi desiderare di scoprire che altro c’è, li dentro, senza preconcetti, senza barriere, senza preclusioni, senza paure. Sei libero di farlo oppure no, questo è certo, ma se lo vuoi fare è solo questo il modo: desiderarlo davvero. Quindi vedi, non puoi tirarmi fuori dal cassetto ogni tanto, ascoltare le prime note per decidere subito che ti sei stufato di nuovo perché ogni volta che lo fai, crei un nuovo graffio tra i miei solchi, e la mia musica muore. Io so che dentro di me ci sono archi e percussioni, bassi profondi, quei sax che fanno venire la pelle d’oca…io so che, alla fine del mio disco, il sax si sposa con il piano creando un’atmosfera magica e profonda che si può sentire nel sangue, sulla pelle, nel cuore. Se hai paura della mia musica, se non ti interessa, per me va bene così…il mondo è pieno di graziose canzonette orecchiabili, dolci, semplici, che non creano problemi, non implicano uno sforzo. Certo, magari non ti danno emozioni che dureranno una vita, ma per qualche giorno, qualche stagione vanno benissimo, poi passano ed arrivano quelle nuove, più fresche, più allegre, magari pure più simpatiche. Non sei obbligato ad ascoltare la mia musica, se non vuoi, ma per favore, se è così, non aprire più quel cazzo di cassetto!
Pensieri notturni di un CD incazzato
Ci sono fogli bianchi su cui un uomo può decidere cosa scrivere o non scrivere, ci sono profumi che hanno un senso per qualcuno ma per molti altri no e ci sono canzonette, musiche semplici, orecchiabili, ed altre meno. Le mie musiche non sono affatto facili, questo lo so da me. O le detesti o le ami, credo. Di primo acchito ti possono pure sembrare ostiche, dure a tratti, forse cacofoniche. Ma sono musiche che hanno un’anima e quindi non basta ascoltarle, bisogna sentirle, e per farlo non bastano, le orecchie, e neppure la testa: ci vogliono il cuore e credo, anche lo stomaco. Ora capita che ti succeda di ascoltare musica a caso…per strada, sul tram, in ufficio, lo so, ma con le mie musiche non lo puoi fare: devi porti in ascolto, devi decidere di voler andare oltre le prime impressioni, devi desiderare di scoprire che altro c’è, li dentro, senza preconcetti, senza barriere, senza preclusioni, senza paure. Sei libero di farlo oppure no, questo è certo, ma se lo vuoi fare è solo questo il modo: desiderarlo davvero. Quindi vedi, non puoi tirarmi fuori dal cassetto ogni tanto, ascoltare le prime note per decidere subito che ti sei stufato di nuovo perché ogni volta che lo fai, crei un nuovo graffio tra i miei solchi, e la mia musica muore. Io so che dentro di me ci sono archi e percussioni, bassi profondi, quei sax che fanno venire la pelle d’oca…io so che, alla fine del mio disco, il sax si sposa con il piano creando un’atmosfera magica e profonda che si può sentire nel sangue, sulla pelle, nel cuore. Se hai paura della mia musica, se non ti interessa, per me va bene così…il mondo è pieno di graziose canzonette orecchiabili, dolci, semplici, che non creano problemi, non implicano uno sforzo. Certo, magari non ti danno emozioni che dureranno una vita, ma per qualche giorno, qualche stagione vanno benissimo, poi passano ed arrivano quelle nuove, più fresche, più allegre, magari pure più simpatiche. Non sei obbligato ad ascoltare la mia musica, se non vuoi, ma per favore, se è così, non aprire più quel cazzo di cassetto!