Non ne vado fiera affatto, ma questo è quanto. Mi ha preso una mattana, quella che mia nonna avrebbe definito uno "Sciopon de futa", una rabbia profonda ed ingestibile. Non mi piace non riuscire a controllare le mie emozioni negative, ma a volte, molto raramente per fortuna, capita, fa parte del mio essere umana. Questa notte ho scritto un post perché ero arrabbiata, furibonda e profondamente ferita. Non ho scritto nulla che non fosse la verità ma non avrei dovuto farlo ugualmente, né per me, né tanto meno per la destinataria. Non avrei dovuto farlo con questo o con altri mezzi. Non avrei dovuto perché questo blog è letto da amici e da persone che mi vogliono bene, dalle mie sorelle, dai miei amici, che si preoccupano per me. Non avrei dovuto perché, a mia volta, posso aver fatto del male a qualcuno e non ho riflettuto abbastanza su questa eventualità. Per quello cancellerò il post ma non i vostri commenti, perché preferisco che le mie parole di rabbia svaniscano nel vento ma mi rimanga una traccia per ricordarmi, in futuro, che se non si può perdonare, almeno si può soprassedere ed evitare, con inutili gesti di collera, di danneggiare qualcuno o anche solo sé stessi. Chi ci fa del male non merita la nostra rabbia, solo la nostra indifferenza, perché il rancore è come una malattia infettiva che contamina anche altre persone che non hanno colpe. E' stata una notte bruttissima, ancora peggiore il risveglio, ma spero che comunque qualche cosa di nuovo mi abbia insegnato.
Errori
Non ne vado fiera affatto, ma questo è quanto. Mi ha preso una mattana, quella che mia nonna avrebbe definito uno "Sciopon de futa", una rabbia profonda ed ingestibile. Non mi piace non riuscire a controllare le mie emozioni negative, ma a volte, molto raramente per fortuna, capita, fa parte del mio essere umana. Questa notte ho scritto un post perché ero arrabbiata, furibonda e profondamente ferita. Non ho scritto nulla che non fosse la verità ma non avrei dovuto farlo ugualmente, né per me, né tanto meno per la destinataria. Non avrei dovuto farlo con questo o con altri mezzi. Non avrei dovuto perché questo blog è letto da amici e da persone che mi vogliono bene, dalle mie sorelle, dai miei amici, che si preoccupano per me. Non avrei dovuto perché, a mia volta, posso aver fatto del male a qualcuno e non ho riflettuto abbastanza su questa eventualità. Per quello cancellerò il post ma non i vostri commenti, perché preferisco che le mie parole di rabbia svaniscano nel vento ma mi rimanga una traccia per ricordarmi, in futuro, che se non si può perdonare, almeno si può soprassedere ed evitare, con inutili gesti di collera, di danneggiare qualcuno o anche solo sé stessi. Chi ci fa del male non merita la nostra rabbia, solo la nostra indifferenza, perché il rancore è come una malattia infettiva che contamina anche altre persone che non hanno colpe. E' stata una notte bruttissima, ancora peggiore il risveglio, ma spero che comunque qualche cosa di nuovo mi abbia insegnato.