Ciao carissimi, buon anno nuovo! Sono ritornata riposata e "quasi" nuova. Nell'attesa di raccontarvi qualche cosa del mio viaggetto riporto un post che scrissi qualche tempo fa e che mi è tornato più volte alla mente in questi giorni, per vari motivi. Sorrisi volanti!E' da qualche anno che mi trovo, in alcuni periodi, a viaggiare, a dormire in alberghi ed a cenare da sola in ristoranti di vario tipo. Non mi dispiace stare tante ore in macchina, ho la radio, il telefono ed i miei pensieri a farmi compagnia, adoro il mio lavoro, sono abituata a vivere da sola, ad avere il mio spazio, e una notte in albergo, alla fine, è un lusso perché, se non altro, non dovrò rifare il letto e preparare la colazione, prima di uscire. Ma alle cene ho fatto fatica ad abituarmi, anche perché, checché se ne dica, il numero delle donne sole è infinitesimale rispetto a quello degli uomini. Le prime volte, quando entravo in un ristorante, mi sentivo malissimo, a disagio, avevo l'impressione di essere un pesce rosso in un acquario e sentivo gigantesche orbite attorno, a fissarmi; per ovviare a questa difficoltà avevo sviluppato alcune tecniche atte a semplificarmi la vita, tipo cercare un bel tavolino "fronte muro" o affondare il naso, contro tutti i principi educativi impartitimi, in un giornale o un libro, oppure sistemarmi vicino ad un televisore acceso, e potete immaginarvi il mio stato pensando che persino Stranamore o la sig.ra Maria de Filippi mi hanno fornito un discreto sollievo in taluni frangenti. Per fortuna a tutto si fa l'abitudine ed ora vivo questi momenti con una maggiore serenità, permettendomi il lusso di osservare, senza nascondermi. In un quinquennio di trasferte e trasfertine ho studiato con attenzione il mondo maschile che mi circonda. Mi incuriosiscono gli uomini: per alcuni versi mi piacciono molto, per altri li trovo, a volte, terribilmente banali e ripetitivi nei comportamenti. Così, raggruppando tutti i dati fino ad ora raccolti, mi è venuto in mente di stilare una piccola "top five" (avete presente quelle che faceva Rob in "Alta fedeltà" di Nick Hornby?) delle tipologie di sguardi che incrocio, che, in genere, non si differenzino in base all'aspetto, all'età, al ceto sociale o all'origine del soggetto, ma hanno delle strane similitudini e peculiarità. 1) Il tipo "Ciao bella bistecca!". E' sanguigno, gli piacciono le donne, tutte, anche se si crede un buongustaio. Certo non sembra particolarmente interessato all'essere, ma non si sofferma all'apparenza: ha uno sguardo tipo scansione, penetrante, molto fastidioso, generalmente volgare che, più spesso di quanto si creda, abbina a domande colte del tipo "ciao bella, sei sola?" o, anche se più raramente, a fischi più o meno discreti. Difficilmente lo sguardo colpisce gli occhi, forse ritiene che li dentro ci sia poco da vedere, direi che parte decisamente dalla scollatura e, non posso dimostrarlo, ma ne sono quasi certa, dal sedere, quando gli passi accanto. Mi sono sempre domandata perché questo tipo usi lo sguardo a raggi X: in fondo, con quella tecnica, arrivi a vedere lo scheletro e non ho mai pensato che quella sia la parte migliore di me. E' in assoluto il tipo più fastidioso, quello che se fossi una donna violenta, prenderei a bottigliate sulla testa, cercando di non sprecare inutilmente un buon vino.2) Il tipo "Wow...una torta con panna!". E' l'evoluzione del tipo 1, anche a lui piacciono le donne, ma sa fare una migliore selezione. Non ha uno sguardo invadente, più sognante direi...avesse coraggio ti inviterebbe al suo tavolo. Tenta uno sguardo dolce, il problema è che, il più delle volte, diventando mellifluo, dà l'impressione di essere pure un po' scivoloso ed attaccaticcio.3) Il tipo "Sono caviale e champagne". Si piace, mamma mia quanto si piace, e di conseguenza, dà per scontato di piacere anche a te. Mi ricorda la canzoncina "si crede bello come un Apollo e saltella come un pollo". Il suo sguardo è del tipo: "tutte mi vogliono e tu non mi fili per nulla? Impossibile!". In genere questi tipi ostentano quello che hanno, lo specchietto per le allodole, ossia, a seconda dei casi, un faccino da bello e dannato, un petto villoso con annessa catena d'oro a 24 carati, orologio di marca, gemello su camicia inamidata probabilmente da quella povera donna che, abbagliata da cotanta beltà, sta a casa ad attendere il ritorno del suo Ulisse. Occorre fare molta attenzione nell'osservare questa tipologia perché, se per caso ti scappa di ridergli in faccia, il tuo riso sarà certamente scambiato dal suo enorme ego per un segnale accattivante d'invito.4) Il tipo "Per favore, non mi mangiare". Fa tenerezza, è timido fino alla punta delle dita dei piedi. Se per sbaglio incroci il suo sguardo, abbassa immediatamente gli occhi, o gira il viso, arrossendo anche sulla cute del cranio, dato che di solito è piuttosto privo di capelli. Generalmente questo tipo ha la fede, ma, dato l'impaccio che dimostra, ti viene da pensare che sia quella della nonna morta e che la porti per evitare un qualsiasi tipo di approccio imbarazzante. E' faticoso sedere davanti ad un tipo così, perché, per non metterlo in difficoltà, devi continuamente volgere lo sguardo altrove rischiando di imbatterti in quello di uno dei tipi precedenti. Ma attenzione! Se per caso il tipo 4 si ritrova in una tavolata con tanti tipi 1, state certi che si trasforma, come d'incanto, ed Hulk, a confronto, gli farebbe un baffo.5) Il tipo "alimentazione equilibrata". E si...per fortuna esiste anche lui, ha un aspetto tranquillo, appare a suo agio e, esattamente come te, si guarda attorno facendosi fondamentalmente gli affari suoi. Incrociando il tuo sguardo ti sorride educatamente, magari dice "buona sera" o "buon appetito" per riprendere poi la sua cena ed il filo dei suoi pensieri. E tu, soddisfatta, di trovarti di fronte ad un tipo carino, hai la peggior delusione quando, in attesa di ciò che hai ordinato, sorseggiando tranquilla un po' di vino, alzi gli occhi e vedi che, se va bene, si sta togliendo una foglia d'insalata dai denti con le dita mentre, se va male, sta leggendo "La Padania".
Delle cene e degli sguardi
Ciao carissimi, buon anno nuovo! Sono ritornata riposata e "quasi" nuova. Nell'attesa di raccontarvi qualche cosa del mio viaggetto riporto un post che scrissi qualche tempo fa e che mi è tornato più volte alla mente in questi giorni, per vari motivi. Sorrisi volanti!E' da qualche anno che mi trovo, in alcuni periodi, a viaggiare, a dormire in alberghi ed a cenare da sola in ristoranti di vario tipo. Non mi dispiace stare tante ore in macchina, ho la radio, il telefono ed i miei pensieri a farmi compagnia, adoro il mio lavoro, sono abituata a vivere da sola, ad avere il mio spazio, e una notte in albergo, alla fine, è un lusso perché, se non altro, non dovrò rifare il letto e preparare la colazione, prima di uscire. Ma alle cene ho fatto fatica ad abituarmi, anche perché, checché se ne dica, il numero delle donne sole è infinitesimale rispetto a quello degli uomini. Le prime volte, quando entravo in un ristorante, mi sentivo malissimo, a disagio, avevo l'impressione di essere un pesce rosso in un acquario e sentivo gigantesche orbite attorno, a fissarmi; per ovviare a questa difficoltà avevo sviluppato alcune tecniche atte a semplificarmi la vita, tipo cercare un bel tavolino "fronte muro" o affondare il naso, contro tutti i principi educativi impartitimi, in un giornale o un libro, oppure sistemarmi vicino ad un televisore acceso, e potete immaginarvi il mio stato pensando che persino Stranamore o la sig.ra Maria de Filippi mi hanno fornito un discreto sollievo in taluni frangenti. Per fortuna a tutto si fa l'abitudine ed ora vivo questi momenti con una maggiore serenità, permettendomi il lusso di osservare, senza nascondermi. In un quinquennio di trasferte e trasfertine ho studiato con attenzione il mondo maschile che mi circonda. Mi incuriosiscono gli uomini: per alcuni versi mi piacciono molto, per altri li trovo, a volte, terribilmente banali e ripetitivi nei comportamenti. Così, raggruppando tutti i dati fino ad ora raccolti, mi è venuto in mente di stilare una piccola "top five" (avete presente quelle che faceva Rob in "Alta fedeltà" di Nick Hornby?) delle tipologie di sguardi che incrocio, che, in genere, non si differenzino in base all'aspetto, all'età, al ceto sociale o all'origine del soggetto, ma hanno delle strane similitudini e peculiarità. 1) Il tipo "Ciao bella bistecca!". E' sanguigno, gli piacciono le donne, tutte, anche se si crede un buongustaio. Certo non sembra particolarmente interessato all'essere, ma non si sofferma all'apparenza: ha uno sguardo tipo scansione, penetrante, molto fastidioso, generalmente volgare che, più spesso di quanto si creda, abbina a domande colte del tipo "ciao bella, sei sola?" o, anche se più raramente, a fischi più o meno discreti. Difficilmente lo sguardo colpisce gli occhi, forse ritiene che li dentro ci sia poco da vedere, direi che parte decisamente dalla scollatura e, non posso dimostrarlo, ma ne sono quasi certa, dal sedere, quando gli passi accanto. Mi sono sempre domandata perché questo tipo usi lo sguardo a raggi X: in fondo, con quella tecnica, arrivi a vedere lo scheletro e non ho mai pensato che quella sia la parte migliore di me. E' in assoluto il tipo più fastidioso, quello che se fossi una donna violenta, prenderei a bottigliate sulla testa, cercando di non sprecare inutilmente un buon vino.2) Il tipo "Wow...una torta con panna!". E' l'evoluzione del tipo 1, anche a lui piacciono le donne, ma sa fare una migliore selezione. Non ha uno sguardo invadente, più sognante direi...avesse coraggio ti inviterebbe al suo tavolo. Tenta uno sguardo dolce, il problema è che, il più delle volte, diventando mellifluo, dà l'impressione di essere pure un po' scivoloso ed attaccaticcio.3) Il tipo "Sono caviale e champagne". Si piace, mamma mia quanto si piace, e di conseguenza, dà per scontato di piacere anche a te. Mi ricorda la canzoncina "si crede bello come un Apollo e saltella come un pollo". Il suo sguardo è del tipo: "tutte mi vogliono e tu non mi fili per nulla? Impossibile!". In genere questi tipi ostentano quello che hanno, lo specchietto per le allodole, ossia, a seconda dei casi, un faccino da bello e dannato, un petto villoso con annessa catena d'oro a 24 carati, orologio di marca, gemello su camicia inamidata probabilmente da quella povera donna che, abbagliata da cotanta beltà, sta a casa ad attendere il ritorno del suo Ulisse. Occorre fare molta attenzione nell'osservare questa tipologia perché, se per caso ti scappa di ridergli in faccia, il tuo riso sarà certamente scambiato dal suo enorme ego per un segnale accattivante d'invito.4) Il tipo "Per favore, non mi mangiare". Fa tenerezza, è timido fino alla punta delle dita dei piedi. Se per sbaglio incroci il suo sguardo, abbassa immediatamente gli occhi, o gira il viso, arrossendo anche sulla cute del cranio, dato che di solito è piuttosto privo di capelli. Generalmente questo tipo ha la fede, ma, dato l'impaccio che dimostra, ti viene da pensare che sia quella della nonna morta e che la porti per evitare un qualsiasi tipo di approccio imbarazzante. E' faticoso sedere davanti ad un tipo così, perché, per non metterlo in difficoltà, devi continuamente volgere lo sguardo altrove rischiando di imbatterti in quello di uno dei tipi precedenti. Ma attenzione! Se per caso il tipo 4 si ritrova in una tavolata con tanti tipi 1, state certi che si trasforma, come d'incanto, ed Hulk, a confronto, gli farebbe un baffo.5) Il tipo "alimentazione equilibrata". E si...per fortuna esiste anche lui, ha un aspetto tranquillo, appare a suo agio e, esattamente come te, si guarda attorno facendosi fondamentalmente gli affari suoi. Incrociando il tuo sguardo ti sorride educatamente, magari dice "buona sera" o "buon appetito" per riprendere poi la sua cena ed il filo dei suoi pensieri. E tu, soddisfatta, di trovarti di fronte ad un tipo carino, hai la peggior delusione quando, in attesa di ciò che hai ordinato, sorseggiando tranquilla un po' di vino, alzi gli occhi e vedi che, se va bene, si sta togliendo una foglia d'insalata dai denti con le dita mentre, se va male, sta leggendo "La Padania".