Scintille

Il mio papà


Il mio papà me lo ricordo quando, tornato a casa, prima di ogni altra cosa dava un bacio alla mamma e ci chiedeva come fosse andata la giornata...Il mio papà me lo ricordo quando, nelle domeniche di austerity, caricava la sua numerosa famiglia su di una cinquecento e si dirigeva verso il  Mottarone per accorgersi, sulla massima pendenza, che non saremmo mai arrivati in cima...Il mio papà me lo ricordo quando a luglio, in Salento, non avendo trovato da dormire per sei persone, posteggiò in spiaggia e ci fece trovare, al risveglio, delle brioches calde ed un mare da togliere il fiato...Il mio papà me lo ricordo quando morì il nonno e non seppe trattenere le lacrime...Il mio papà me lo ricordo quando lo sbaciucchiavo e gli scompigliavo i capelli e lui faceva finta gli desse fastidio...Il mio papà me lo ricordo quando fumai con lui la prima sigaretta...Il mio papà me lo ricordo quando dovette rinunciare al lavoro di una vita ed andare lontano, senza mai lamentarsi di stare da solo tutta la settimana in un appartamento freddo e solitario...Il mio papà me lo ricordo quando mi laureai e non riusciva a trattenere la luce d'orgoglio negli occhi ma, imbarazzato, seppe dirmi solo "ma quanto profumo ti sei messa?"...Il mio papà me lo ricordo quando mi accompagnò all'altare, commozione pura...Il mio papà me lo ricordo quando divenne nonno, la prima volta....e tutte le altre, un uomo diverso da come l'avevo conosciuto...Il mio papà me lo ricordo quando venne a prendermi alla Malpensa sapendo che il mio matrimonio era finito...mi abbracciò, senza una parola, e mi portò a casa con sé...Il mio papà me lo ricordo ogni volta che qualcuno di noi ha bisogno...silenzioso, senza vezzeggiativi e complimenti, ma presente, solido, accogliente...Non ricordo che mio papà mi abbia mai detto "ti voglio bene" ma quell'amore lo sento come l'ho sempre sentito, grande e sicuro, dentro di me.