"[...]Signorina Felicita, è il tuo giorno! A quest'ora che fai? Tosti il pane? e il buon aroma si diffonde intorno? O cuci i lini e canti e pensi a me, all'avvocato che non fa ritorno? E l'avvocato è qui: che pensa a te. Sei quasi brutta, priva di lusinga nelle tue vesti quasi campagnole, ma la tua faccia buona e casalinga, ma i bei capelli di color di sole, attorti in minutissime trecciuole, ti fanno un tipo di beltà fiamminga.. [...]Tu m'hai amato. Nei begli occhi fermi rideva una blandizie femminina. Tu civettavi con sottili schermi, tu volevi piacermi, Signorina: e più d'ogni conquista cittadina mi lusingò quel tuo voler piacermi! [...]"Tutto mi spiace che mi piacque innanzi! Ah! Rimanere qui, sempre al tuo fianco, terminare la vita che m'avanzi tra questo verde e questo lino bianco! Se Lei sapesse come sono stanco delle donne rifatte sui romanzi! Vennero donne con proteso il cuore ognuna dileguò, senza vestigio. Lei sola, forse, il freddo sognatore educherebbe al prodigio: mai non comparve sul mio cielo grigio quell'aurora che dicono: L'Amore..." [...] DONNA: MISTERO SENZA FINE BELLO!"
"LA SIGNORINA FELICITA OVVERO LA FELICITA'"- Guido Gozzano -
"[...]Signorina Felicita, è il tuo giorno! A quest'ora che fai? Tosti il pane? e il buon aroma si diffonde intorno? O cuci i lini e canti e pensi a me, all'avvocato che non fa ritorno? E l'avvocato è qui: che pensa a te. Sei quasi brutta, priva di lusinga nelle tue vesti quasi campagnole, ma la tua faccia buona e casalinga, ma i bei capelli di color di sole, attorti in minutissime trecciuole, ti fanno un tipo di beltà fiamminga.. [...]Tu m'hai amato. Nei begli occhi fermi rideva una blandizie femminina. Tu civettavi con sottili schermi, tu volevi piacermi, Signorina: e più d'ogni conquista cittadina mi lusingò quel tuo voler piacermi! [...]"Tutto mi spiace che mi piacque innanzi! Ah! Rimanere qui, sempre al tuo fianco, terminare la vita che m'avanzi tra questo verde e questo lino bianco! Se Lei sapesse come sono stanco delle donne rifatte sui romanzi! Vennero donne con proteso il cuore ognuna dileguò, senza vestigio. Lei sola, forse, il freddo sognatore educherebbe al prodigio: mai non comparve sul mio cielo grigio quell'aurora che dicono: L'Amore..." [...] DONNA: MISTERO SENZA FINE BELLO!"