È l'equinozio di primavera, la stagione della rinascita, chiamato anche Festa degli Alberi. Questo giorno pareva sempre lontano, irraggiungibile… si intravvedevano i segni del suo arrivo, ma l’attesa è stata lunga, sembrava non finire mai. Finalmente è arrivato accompagnato dalla allegra energia della Lunazione della Lepre. L’Equinozio di primavera, come quello d’autunno, è uno dei due momenti dell’anno in cui giorno e notte durano lo stesso tempo: le ore di luce e quelle di buio sono in perfetto equilibrio e questa data segna l’inizio della metà più luminosa e chiara dell’anno, quando le ore di luce superano le ore di buio.
All'Equinozio la Dea/Luna riemerge dal mondo degli inferi e si affaccia nel mondo. È bellissima, giovane, rinnovata. È la Dea vergine, la fanciulla, la potenzialità di tutte le cose.
Il Dio/Sole la aspetta già da un poco. È cresciuto ma è ancora acerbo, pieno di vigore e di azione inespressa. Si incontrano nel giorno dell’equilibrio cosmico.
Sono belli, sono forti, sono giovani e sono pari. Esprimono il momento di equilibrio delle polarità, l’attimo quasi impercepibile in cui tutto è perfetto, tutto è possibile. Giorno/notte, luce/buio, maschio/femmina… nell’incontro bilanciato gli opposti si compensano: è il giorno dell’unione, il giorno in cui le qualità dell’uno si intrecciano con le qualità dell’altra nella perfezione del completamento.di Maria Giusi RicottiBuon Equinozio di Primavera a tutti.