Sentiero di Luna

Yule, la rinascita della luce


YULE, LA RINASCITA DELLA LUCE. Testo di Maria Giusi Ricotti
Il Solstizio d'Inverno cade attorno al 21 dicembre. È Yule - o Farlas - la notte più lunga dell'anno, da tempo immemore la notte in cui si celebra la nascita del Sole Bambino, il Figlio della Promessa. Solo la Luna della Quercia illumina la notte.
La Grande Madre dai molti nomi, dunque, in diversi luoghi della terra e nella più lunga e oscura delle notti dell’anno genera il Figlio Divino, il nuovo Sole che promette di riportare la Luce: è un perfetto significato poetico e spirituale che fa scaturire dalla notte oscura delle nostre anime la nuova scintilla di speranza e di rigenerazione, il Fuoco Sacro, la Luce nel mondo.Raccontato in versioni analoghe per illustrare l'origine di molte divinità (Horus, Apollo, Mitra, Gesù - tutte divinità solari ed emanazioni di Luce ed ognuna di importanza primaria nei suo specifico ambito culturale, sebbene in diverso modo), questo mito ha una serie di implicazioni nella comprensione dei cicli della natura, delle stagioni, dei raccolti. È la promessa del ritorno delle energie di primavera ed estate che ci garantiranno la fecondità della terra e quindi il nostro sostentamento: è una Festa di Luce e di allegria, scintillante e pervasa dallo spirito della rinnovata certezza di calore e prosperità.
A livello spirituale, il momento simbolico (che segna nella Ruota dell'Anno l'inizio della risalita dagli Inferi, facendosi "archetipo" di tutte le risalite verso la Luce degli altri molti cicli che attraversiamo: notte/giorno, cicli mensile e femminile, malattia/guarigione, introversione/estroversione, morte/rinascita e così via...), è carico di significati profondi anche se meno evidenti: il rinascere della Luce genera una promessa di crescita che si realizzerà in ambito personale e interiore. Sappiamo che la coppia delle divinità, la Dea ed il Dio, nel periodo precedente culminato nella celebrazione di Samhain, si è ritirata nel silenzio del mondo ctonio, dove ha riposato nella consapevolezza dell’opera compiuta. Un solo compito ancora aspetta gli Dei e verrà portato a compimento nella notte di Yule: il Vecchio Dio Sole si sacrificherà, allontanandosi definitivamente con una morte simbolica e cedendo il suo trono al Sole Bambino, che verrà partorito dal grembo oscuro e notturno della Dea. Dunque la Luce nasce dall'Ombra. A livello personale, il concetto di Rinascita della Luce, ci chiede di compiere un salto di qualità, un passo di avanzamento nel percorso spirituale che abbiamo intrapreso. Si tratta della chiusura di un ciclo e della riapertura dello stesso ma su un piano più avanzato. Nel giro corrente della Ruota dell'Anno Magico il tempo dello scavo è simbolicamente e concretamente compiuto: se abbiamo lavorato con sensibilità e coerenza abbiamo progettato e prodotto e poi siamo stati chiamati a toccare i punti più profondi della nostra anima, siamo venuti in contatto con gli spiriti che ci hanno preceduto - gli antenati - e con il loro aiuto abbiamo riconosciuto e affrontato la nostra Ombra personale; abbiamo versato le lacrime che andavano versate e conosciuto il dolore dell’introspezione; abbiamo concluso ciò che aveva fatto il suo tempo; alla fine abbiamo fatto il bilancio del nostro cammino ed, esausti, abbiamo finalmente riposato nel Regno di Sotto. Ora è venuto il tempo del Risveglio, di dare un significato alla crescita passata, alla produttività (in senso completo: materiale e spirituale) che abbiamo realizzato nello scorso ciclo e alla discesa interiore che ne è seguita. Il significato sta nel comprendere che ritroviamo vita e rigeneriamo la nostra personale Luce Interiore, riconoscendo che ogni tratto del nostro percorso, anche il più buio, ha prodotto la nostra trasformazione, che dall'Oscurità nasce la Luce, e che ci viene chiesto di saperci in qualche modo distaccare da ciò che siamo stati, lasciando andare le parti non più utili di noi stessi.
Per accogliere il Sole Bambino occorre perdere da qualcosa di superato dentro di noi: La paura si perde nella notte. La paura si perde nella notte. Per morire e rinascere La Ruota sta girando, cosa dovete perdere nella notte?Nel simbolismo della Ruota, finalmente la coppia divina genera un figlio. La Dea si fa caverna, grotta, grembo vuoto oscuro e passivo (ma fertile) in cui il Dio rappresenta il principio attivo della Luce che rinasce. È un ritorno di calore e di fiamma che porta l’allegria di un Sole Bambino: una promessa di crescita e maturazione che nasce nella notte di Yule. Subito il Sole Bambino, come ogni nuova creatura, afferma fortemente la sua necessità di essere nutrita nel nuovo ciclo della Ruota, fino al tempo dell’Estate in cui diventerà produttiva. La nostra interiore nuova Luce bambina (la Promessa di noi stessi), non arde automaticamente... ma andrà protetta e coltivata, cresciuta, esercitata e fatta giocare (messa in gioco). Ed essendo una promessa di crescita spirituale, ci richiede di formulare l’impegno attivo a coltivare la crescita. Nella notte di Yule si passa spiritualmente una soglia che richiede una grande onestà ma anche un grande atto di fiducia verso sé stessi: il riconoscimento del nostro effettivo livello spirituale, quale che sia, e l’impegno ad incrementarlo con nuove energie.
Salpate, salpate, guidando la nave del sole nascente, la vostra luce è potente, la vostra luce è potente. Salpate, salpate, tra le onde la nave avanti vi conduce, per portare la luce, per portare la luce.© 2005 - 2007 - 2008 Testo di Maria Giusi Ricotti. Versi tratti da La Danza a spirale di Starhawk, Macroedizioni.