Creato da giangeligian il 07/01/2015

La soffitta

Impicci e Imbrogli

 

Ce l'ho, ce l'ho ... mi manca (13 febbraio)

Post n°8 pubblicato il 14 Maggio 2015 da giangeligian

Il Piano Kalergi per la realizzazione di una società multietnica, rozza, senza radici né patria, dedita all’illegalità, alla sopraffazione e alla brutalità è in piena attuazione. Era tutto previsto: la Paneuropa di Coudenhove Kalergi sta prendendo forma sotto l’egemonia della Germania, così come lo stesso Kalergi si auspicava che facesse Hitler il quale era però ricalcitrante, come sappiamo, a una mescolanza razziale tant’è che nonostante fossero entrambi finanziati dall’élite economico-finanziaria inglese e americana (Warburg, Rockefeller, Harriman, JP Morgan) alla fine Hitler fu combattuto e battuto proprio da quella forza anglo-americana che contava su di lui per l’instaurazione del Piano Kalergi. E’ estremamente difficile concepire come nazismo, comunismo e capitalismo fossero (e siano) in realtà un’unica creatura, proprio come un’Idra a tre teste, creata e alimentata a sangue e disperazione dagli stessi potenti inglesi, americani e ebrei e come, pur sputando ciascuna testa sementi diverse nei venti dell’Est e dell’Ovest, abbiano infine raccolto la stessa messe di lacrime e morte.

E mentre Bergoglio ci invita a non figliare come conigli perché siamo già troppi, l’Europa lamenta la sterilità degli europei perché siamo troppo pochi e, tramite un rapporto delle Nazioni Unite del gennaio 2000, stabilisce che nel 2025 dovranno esserci nel vecchio Continente almeno 159 milioni di immigrati, di cui 50 milioni solo in Italia, come ci ha annunciato la Bonino.

Dunque, da una parte ci invitano a non fare figli e dall’altra ci invitano ad accogliere i figli degli altri. Sembra una cosa insensata, ma non lo è se la si considera dal suo reale punto di vista. Nel suo Piano delirante, Kalergi afferma la necessità di incrociare gli europei con gente di altre razze, asiatiche e negroidi, al fine di creare una società multirazziale, disomogenea, senza cultura né tradizioni in comune, senza passato e senza futuro. Un’umanità bestiale che non dia pensieri all’élite dominante. Giù, tutti a cuccia! Nel contempo, si abolisce la democrazia attraverso guerre, colpi di Stato, primavere e rivolte colorate; si abolisce il diritto all’uguaglianza favorendo gli stranieri a scapito degli autoctoni in ogni campo sociale: scuola, salute, lavoro, abitazione; si disintegra la famiglia come nucleo di forza e si incrementa l’omosessualità che assicura lo spopolamento; si depredano i paesi tramite svendite miracolose e i cittadini tramite tasse e banche voraci; si tollerano corruzione e criminalità. Mi fermo qui perché già da questo si evince come il Piano Kalergi sia stato quasi del tutto attuato da Maastricht e da questa Europa della finanza e delle multinazionali. In definitiva, la Germania c’è, la dittatura c’è, la razza bestiale estranea c’è, l’ingiustizia c’è, la banca c’è, c’è tutto … mancano solo i due liocorni

- oOo -

“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano. Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo. Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un’azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.” USA Banker’s Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924 

 
 
 

A Mari' ... ma vatte a ripone (27 febbraio)

Post n°7 pubblicato il 14 Maggio 2015 da giangeligian

Ignazio Marino ha presentato er novo logo de Roma: “ROME&YOU” e c'ha messo pure le palle colorate, rosse e gialle. Ma come, sta sempre a piagne miseria e poi butta li sordi delli romani co’ sta stronzata? E poi perché in inglese? RomA è RomA, la ex più bella città der monno e antica di antica gloria, nun la pôi chiamà in inglese. Che forse l’inglesi chiamano London Londra o i francesi chiamano Paris Parigi? E allora perché noi dovemo chiamà Roma Rome? Ma gnente gnente perché Rome in inglese se legge ROM e lui pé li rom se ne môre tanto che c’ha ‘nzeppato la città? O fusse che t’arifusse che j’è preso ‘n’attacco de nostargia pé quanno che stava in America dove se lo so’ levato subbito da li cojoni non appena hanno sgamato sì che razza de paraculo era? Fatto sta che sto logo me fa popo schifo e allora io adotto quello de Sgarbi che me piasce de più: “Rome&You, Vaffancù”. E c’allego un bel “Marine, go home” in inglese … tié! Così ‘o famo pure contento

Mi scuso per il linguaggio, ma come diceva Dante “quello dei romani è un tristiloquio ed è il più turpe di tutti i volgari italiani” (Dicimus igitur Romanorum non vulgare, sed potius tristiloquium, ytalorum vulgarium omnium esse turpissimum)

 
 
 

I nuovi mostri (3 marzo)

Post n°6 pubblicato il 14 Maggio 2015 da giangeligian

Ho parlato qualche giorno fa con un mio amico, comunista della più bell’acqua e della più bell’alba, comunista da sempre, comunista da quando ha l’uso della non-ragione. In sessant’anni mai un cedimento, una perplessità, un’esitazione. Granitico e imperituro come il Colosseo. L’ho visto disperato solo quando gli hanno sfilato da sotto il braccio destro l’“Unità” e da sotto il braccio sinistro “Il Manifesto” e si è visto costretto a imbrattare la sua giacchettiella di ragioniere governativo con “Repubblica”. Il suo Dio era Berlinguer e il diavolo che impestava le sue sulfuree notti era ed è ancora oggi Berlusconi, appena un po’ appannato dall’emergente diavoletto padano. Gli ho chiesto: “I tuoi occhi vedono? Le tue orecchie odono? I tuoi sensi percepiscono lo strappo sempre più sbrindellato tra la trama e l’ordito, tra ricchi e poveri, tra i signori del castello e i servi della gleba? Non feriscono le tue orecchie gli idiomi estranei che stuprano la lingua dei padri o le orde barbariche che erodono pezzi della tua terra, come stormi di cavallette inferocite? Non li senti i muezzin che invocano il profeta a gran voce per soffocare il suono delle nostre campane? Non ti colpisce la desolazione notturna delle strade ormai percorse da un esercito di sorci di fogna, portatori della peste?”. “Tu sei razzista e fascista e populista e estremista e qualunquista” mi ha risposto. C’è qualcosa di tragicamente libidinoso nell’uso che i sinistri fanno delle parole. Sempre le stesse, meglio se finiscono per “ista”, tipo “squadrista-berlusconista-fanculista-ascensorista”. No, ascensorista e antennista no, quelli sono operai … o forse “operaisti”? Ed ecco che magicamente, con riferimento ai partecipanti alla manifestazione di Salvini e alla contromanifestazione dei Centri sociali, i tg italiani chiamano i primi “estremisti” e i secondi “antagonisti”, con la stessa faccia con cui quella gran cima tempestosa di Al Fanient (che Allah lo benedica e lo chiami a sé) annuncia che Salvini sta facendo il gioco di Renzi. La stessa faccia del servo sciocco quando a Strasburgo dichiara che gli italiani si arricchiscono grazie alla crisi. E' la faccia dell'impostura, del tradimento, dell'avidità.

Giuda Iscariota+Esaù+Ebenezer Scrooge=I Nuovi Mostri

 
 
 

Perché e per come (27 marzo)

Post n°5 pubblicato il 14 Maggio 2015 da giangeligian

Voglio sapere perché e percome. Qualcuno mi dica per quale motivo stiamo imbarcando tutta questa melma umana. Voglio conoscere la ragione, quella vera. E’ appurato che sono veramente pochi quelli che fuggono dalla guerra, ma anche se fosse non vedo perché ce li dovremmo sciusciare solo noi che stiamo già alla frutta ed è assurdo pensare di poter accogliere tutti quelli che scappano da situazioni di disagio perché in tal caso dovremmo tirar su mezza Africa e con tutta la buona volontà, un miliardo e 110 milioni di africani in Italia non ci stanno neanche con l’intervento del mago Otelma. Molti dicono che quelli del PD li vogliono per avere un bacino di voti in più, il che è stupido visto che dei voti ne fanno volentieri a meno come hanno dimostrato in questi ultimi tre anni e mezzo. Alcuni dicono che gli italiani fanno pochi figli un po’ (poco) per ottemperare alle esortazioni di papi e onniscienti ecologici che vedono il pianeta in pericolo a causa della sovrappopolazione e un po’ (tanto) perché non c’hanno neanche una lira per mantenerli. La soluzione secondo questi sciocchi sarebbe di non fare figli propri, ma di andarsi a prendere e mantenere i figli degli altri. Certi altri accampano l’ipotesi che non ci sia abbastanza manodopera per mandare avanti le imprese, il che fa ridere considerato che il 43% dei nostri giovani vaga come zombie alla ricerca di un lavoro che non c’è, mentre le imprese chiudono al ritmo di 60 al giorno. Last but not least, quell’artischocke di Alfanen sta lasciando le porte aperte ai terroristi dell’Isis nella speranza che facciano saltare San Pietro o il Colosseo così da poter imporre misure “precauzionali” restrittive che limiteranno del tutto la nostra libertà. E in quest’ottica, il Karciofen ha presentato un decreto antiterrorismo che prevede la violazione dei computer. Per fortuna (e per adesso) l’emendamento non è stato approvato. Ma questo la dice lunga sulla proterva volontà del governo di ammassare quanta più merda possibile nel nostro paese allorché per la nostra sicurezza basterebbe chiudere le frontiere … E nessuno ci spiega perché, per come e per chi suona sta campana.

Parafrasando Sherlock Holmes io direi che, una volta eliminato l’impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, è la verità. E la verità somiglia sempre più al Piano Kalergi e alle mire espansionistiche dell’America verso l’Europa e della Cina verso l’Africa.

Ah, dimenticavo, una volta requisiti gli ospedali, le caserme, le chiese, gli alberghi, ecc. dove credete che le metteranno tutte ste zecche che non apportano né cultura né ingegno né civiltà, ma solo miseria e ignobiltà?

 
 
 

Le credenze

Post n°4 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da giangeligian

Che strano! Molti cristiani sono pronti a ridicolizzare le credenze delle altre religioni tipo quella dei combattenti musulmani che credono di poter accedere da morti ai giardini di Allah dove settanta vergini, con la coscetta sollevata, sono pronte ad accoglierli, insieme a un bel gruzzolo perché si sa che il denaro non olet mai, nemmeno nei giardini di Allah. E sono gli stessi cristiani che credono in un essere invisibile che vive nell’alto dei cieli e che controlla 7 miliardi di umani giorno per giorno, minuto per minuto. Li monitorizza tutti per essere sicuro che seguano le sue dieci leggi e se non lo fanno si incacchia come un Martin pescatore e quando muoiono li manda in un posto orribile pieno di assassini, ladri, stupratori, bestemmiatori condannandoli alle peggiori torture, alle sofferenze più atroci, arrostiti dalle fiamme eterne con uno stuolo di cornuti esseri deformi che li inforcano, tipo tagliatelle, adesso e per sempre nei secoli dei secoli. Perché lui ti ama … e figuriamoci se gli stavi antipatico! Un essere invisibile che si diverte a giocare con la plastilina, o la creta, con la quale crea tanti esserini a sua immagine e somiglianza, somiglianza che spazia da Rosy Bindi a Belem Rodriguez, poi ci soffia su (o ci sputa, non ricordo) e diventano tutti vivi con tanto di anima cristiana. Proprio come facevo anch’io da bambina, quando disegnavo sul quaderno figure di uomini e donne, poi le ritagliavo e le facevo muovere in un mondo immaginario con alberi, scuole e bambini. Ma a me nessuno mi prendeva sul serio, forse perché non ci sputavo su.

Per carità, ciascuno è padrone di credere all’entità che più gli aggrada e persino io comincio a credere ai Rettiliani e forse forse anche a Matteo Renzi e a Napolitano e, in una foga di credulità perversa, sono anche pronta a credere a un’America che vuole portare la democrazia e la pace in tutto il mondo a suon di bombe. Come dice Vince, emulo di Casco d’oro, “nessuno può giudicare” e allora ognuno si tenga la figurina sua senza cercare di imporla come stanno facendo i missionari cristiani nel mondo o, soprattutto, come stanno facendo gli islamici a due passi da casa nostra. Anzi, no, DENTRO casa nostra. Che non rompessero gli zebedei con i presepi e le recite natalizie nelle scuole, con i crocifissi negli ospedali, con le madonnine nelle aule o addirittura con le croci negli stemmi del Réal Madrid. Che la smettessero di allargare il buco dell’ozono come le vacche, piegandosi a culo in aria e occupando le piazze e i prati italiani. Che la piantassero di esigere rispetto per una religione che non rispetta né donne, né bambine, né cani, né cristiani. E visto che non ci rispettano, che non ci amano, che ci reputano “cani infedeli” li invito con tutto il cuore ad andare in omissis nei loro paesi di origine. Amen.


 
 
 

SSionista legato ai Rothschild

Post n°3 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da giangeligian

In riferimento a quanto detto ieri sul Politically Correctness, scrive così D.Icke: "Il ridicolo concetto di Politically Correctness venne elaborato e introdotto da un gruppo di sionisti vicini alla famiglia Rothschild noto come la 'Scuola di Francoforte', fondato nella stessa città dove aveva avuto origine appunto la famiglia Rothschild. La scuola di Francoforte fu una conseguenza del pensiero di Marx (sionista legato ai Rothschild) il quale attraverso il matrimonio con Jenny von Westphalen era anche legato all'aristocrazia inglese. La scuola di Francoforte fu fondata da Felix Weil (1898-1975, sionista legato ai Rothschild) ed ebbe come primo direttore Carl Grunberg (sionista legato ai Rothschild), seguito da Max Horkheimer (sionista legato ai Rothschild). Due delle personalità più influenti sul pensiero della scuola furono Theodor W.Adorno (sionista legato ai Rothschild) e Herbert Marcuse (sionista legato ai Rothschild). Successivamente la Scuola di Francoforte venne trasferita in Svizzera; nel 1935 passò a New York e nel 1941 fu spostata in California, una delle capitali globali della correttezza politica. Negli Stati Uniti la scuola mise in atto il controllo della scienza sociale. Qui di seguito ecco un elenco di quanto propose di istituire:

* Introduzione del reato razziale; * Attuare cambiamenti continui per creare confusione; * Insegnare il sesso e l'omosessualità ai bambini; * Scardinare l'autorità di scuole e insegnanti; * Favorire l'immigrazione massiccia per distruggere l'identità nazionale; * Favorire il consumo eccessivo di alcolici; * Evacuare le chiese [nel senso di compromettere qualunque forma di aggregazione delle persone, nda]; * Istituire un sistema legale che agisca con parzialità nei confronti delle vittime di crimini; * Controllare e abbassare intenzionalmente il livello culturale dei media; * Incoraggiare il disgregamento delle famiglie."

 
 
 

Ci hanno tolto anche la lingua

Post n°2 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da giangeligian

La democrazia è morta quattro anni fa quando il pannolone in accordo con la kulona ha capovolto la volontà popolare ed ha insediato un governo di “tecnici” pagati per smantellare l’Italia. Il primo di questi tecnici tuttora gira con 17 uomini di scorta ed è ipersuperstipendiato da noi, a riprova – se ce ne fosse bisogno – che siamo un popolo di scemi. Ma come, quello arriva, sbatte fuori il tizio eletto da noi, ci demolisce mattone per mattone e noi gli paghiamo pure lo stipendio A VITA? L’unica amara consolazione, corroborata dall’utilizzo di cosi' tante guardie del corpo, è che 10 Locullo Street (ten lo culo stritt) come direbbero a Napoli. L’ho scritto in inglese come amava fare lui che, un po’ perché conosceva poco l’italiano e un po’ perché così ci avrebbe confuso ben bene le idee, usava quella lingua a ogni piè sospinto. E già questo avrebbe dovuto metterci in allarme ricordando ad esempio che era uso dei romani durante l’Impero di imporre il latino nei territori conquistati. Siamo in procinto di diventare terra di conquista per l’America? Le parole sono importanti, talmente importanti che la sinistra da anni ne impone una valanga allo scopo di rimbambirci e in nome di un politically correct che di correct ha solo il suo uso scorrect. Una diversa battaglia quella che combatté la Buonanima quando durante il Ventennio tentò la bonifica della lingua italiana dalle molteplici parole straniere che deturpavano la “purezza dell’idioma patrio”. Sembrava un parossismo nazionalistico, ma era sempre meglio dell’attuale delirio anglo-comunista.

Mi piacerebbe chiedere ai contadini che abitano dall’altra parte della strada se sono soddisfatti del “jobs act”, della “spending review” o del “fiscal compact” e se ne terranno conto quando andranno a votare. Io credo che sarebbe un segno di buona educazione e di democrazia consentire a tutti gli italiani di capire cosa si pretende da loro, superando il trend da vassallaggio americano. Così saremmo tutti più cool e con meno stress aspetteremo il goal del nostro team preferito nel match di football durante il weekend o prenderemo un bus o un car-sharing e faremo un giro nel minimarket per lo shopping alla ricerca di un computer con hardware e mouse giusti e uno screensaver per il desktop oppure compreremo un cordless piuttosto cheap altrimenti non ci regge il pacemaker, sosteremo in un bar per un cocktail e un hamburger, pagheremo con la card e torneremo a casa dalla baby sitter facendo jogging e infine ci gusteremo l’ultima fiction in tv tra gossip e news in perfetto welfare. E qui n’est pas d’accord se ne peut aller e non dico dove per public decency e politically correctness.

POTENZA DELLE PAROLE Lo schema è costruito ad arte: chi critica la Boldrini è «sessista», chi critica la Kyenge è «razzista». Le violenze verbali contro gli esponenti del centrodestra invece sono «libera espressione del pensiero» e in fondo anche «giuste» perché quelli sono «reazionari, fascisti, nazisti, nani e delinquenti». La sinistra, con la complicità dei giornali amici, ha imposto questi parametri, è il suo modo di concepire la democrazia. Di conseguenza, anche per i commenti sul web lo scandalo esplode solo quando viene colpito il duo Boldrini-Kyenge, mentre gli insulti agli altri passano inosservati e persino il manichino impiccato di Berlusconi e la sagoma di Salvini a testa in giù diventano una forma d’arte. Perché l'arte, come la correttezza e la democrazia, è cosa loro

 
 
 

Vorrei morire, ma non posso

Post n°1 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da giangeligian

Per quei pochi che ancora non l’hanno capito, il golpe finanziario da noi subito ha segnato l’inizio di una guerra devastante che ha provocato, come tutte le guerre, povertà, disperazione e morte. I colonnelli italiani pagati dai signori della guerra si chiamano Napolitano, Monti, Draghi, Prodi, Ciampi, Amato e tanti altri che non sto a elencare. Nel 1992, tra flutti e marosi, alcuni pezzi di galleggiante sostanza fecale – tra cui uno con la faccia da verme bancario e un altro nascosto dietro strepiti da scaricatore ligure - studiarono la strategia migliore per distruggere popoli e civiltà in accordo con il saccheggio delle economie deciso dagli anglo-americani. Il modo per far ingoiare a noi l’amara pillola fu affidato a Amato e a Prodi, che eseguirono il compito con coscienza, adducendo pretesti come il risanamento del debito pubblico che grazie a loro è aumentato considerevolmente. Ma quegli stupidi italiani si ostinavano a eleggere un certo Berlusconi, troppo soft per le mire predatorie delle grandi case bancarie americane. Fu deciso così, con il valido aiuto di un vecchio dittatore e dopo incontri furtivi come è uso tra i ladri, di fare a meno della democrazia e di mettere al comando Mario Monti, distintosi nel passato per certe storie di nepotismo quando era Commissario europeo e per una storia di tangenti quando era nel CdA della Fiat il cui proprietario intanto si sciusciava la quisquilia di 100 miliardi nostri, mentre studiava insieme agli altri bilderberg-ani come annientare il popolo e la nazione. Hai capito, sì, quanto siamo fessi? La storia continua con la rapida successione di altri due traditori al soldo della finanza. Ho detto “altri due”? Ho sbagliato: sono mille e più mille, sono tutti intorno a noi, ci stringono d’assedio, ci costringono alla fame e all’insicurezza. Vogliono che sia ben chiaro il concetto che il popolo è melma e che i padroni sono loro. Lo sono da secoli ormai, ma noi ce ne accorgiamo solo adesso. Ci hanno raccontato storie di mondi in fiamme, di uomini anelanti alla libertà, di paesi oppressi da dittatori, di ideologie egualitarie e di pace. E invece sono loro che danno fuoco a nazioni e a popoli, che sopprimono pace e eguaglianza. Sono loro che hanno creato una Terra a loro immagine e somiglianza, zeppa cioè di uomini bruti, volgari, violenti, degenerati. Io non ne posso più di Lady Gaga e Madonna, di nudità e pornografia, di droghe e ammazzamenti, di froci e aborti, di negri e zingari, di cattolici fetienti e musulmani assassini, di femen e femministe, di corpi ritinti e tette rifatte, di cibo infetto e di negozi cinesi. Io non ne posso più di corruzione e papi venuti da lontano, di pinocchi che si sentono al pacini e di boldrine-bonine ingualdrappate come somare islamiche. Io non ne posso più di questo mondo e vorrei morire … Magari fra un po’ ché adesso non ho tempo.

Noi ci piangiamo addosso, nell’attesa che un altro duce e un altro re - faccetta nera, bell’abissina - ci risolvano la vita, o che lo faccia un Dio invisibile o un Babbo Natale altrettanto invisibile e, nel frattempo, all’INPS è arrivato Tito Boeri che si occuperà delle nostre pensioni. E guarda tu che combinazione, questo nuovo presidente proviene anch’egli dal Fondo monetario internazionale, dalla Banca mondiale e dalla Commissione europea … come dire? Un altro gran figlio di Troika si occuperà dei nostri soldi. Possiamo stare sereni, è proprio come se li avessimo messi in banca ...

 
 
 

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