Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Ecco a Voi sua Maestà..

Post n°8839 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultato immagini per Anna Magnani:



E' doveroso da parte mia fare una semplice premessa visto che sono un Componente, nella mia città, dell'Enpa!

Questo solo per ricordare... Adottate, adottate! Ci sono tanti cani e gatti, cuccioli e meno cuccioli, abbandonati, randagi, buttati in bidoni, legati ai pali, che vengono salvati da canili, gattili e associazioni in tutta Italia.

Perché comprare un animale, alimentando spesso un commercio non privo di interessi tutti umani e di violenza sugli animali stessi, solo per avere il pedigree o per vezzo? Gli animali si prendono per dare e ricevere amore, e l'amore non si compra. Soprattutto quando ci sono così tanti animali soli e maltrattati che aspettano solo di trovare qualcuno che li ami e a cui dare tutto l'amore che possono dare, ed è tanto.

Sarebbe un sogno poter adottare un gatto o un cane anziano, di quelli che non vuole nessuno perché "troppo adulti", ecco che nasce una giornata internazionale.

Al di là dello sfondo commerciale che possono avere queste giornate internazionali dedicate, è comunque un momento e un mezzo per informare, per sensibilizzare contro gli abbandoni, contro la violenza sugli animali e magari per fare proposte costruttive per la loro salvaguardia ed il loro benesser. Al contrario di quanto pensano in molti, i gatti sono animali socievolissimi e sono molto affettuosi. Certo è che le loro esigenze sono diverse rispetto a quelle degli altri animali, bisogna conoscerle e rispettarle.

La Giornata Internazionale del Gatto è una ricorrenza particolarmente sentita in Nord America, dove i felini sono l'animale domestico più diffuso e la cui presenza è considerata da molti come un vero e proprio antistress. Come diceva Anna Magnani: "Alle feste preferisco la solitudine, per riempirmi la serata bastano due gatti che giocano sul tappeto".

I gatti saranno festeggiati nella Giornata Internazionale del Gatto, istituita nel 2002 dall'International Fund For Animal Welfare, un insieme di associazioni animaliste che hanno come scopo quello di aumentare la sensibilità collettiva nei confronti dei gatti, lottare per la conservazione di alcune specie e combattere la violenza su questi animali.

E' bellissimo, straordinario, che ci siano giornate dedicate agli animali, in particolare al gatto, a cui io sono molto legata. E' il mio animale del cuore, e in da piccola ho avuto gatti intorno a me, nella mia vita sono stata accompagnata dai gatti, il primo è arrivato quando avevo 3 o 4 anni e per i miei figli è stato lo stesso.

Con ogni gatto che ho avuto ho instaurato un rapporto unico ed inimitabile, una vera e propria simbiosi fatta di amore e rispetto reciproco. Per me il gatto è un maestro di vita, è affettuoso, si lega alle persone ma a modo suo, allo stesso tempo è indipendente, dà rispetto e pretende rispetto. Ha una grande voglia di scoprire, è un curiosone, in casa mette il muso ovunque. E poi si gode la vita in ogni suo momento senza stress.

Cosa ne pensate?


 
 
 

Scegliere...

Post n°8838 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da nina.monamour




Sono felice di aver risolto tutti i teoremi dei miei anni immaturi.

Non mi fingo mai più intelligente, più bella,

più giovane e più buona di quanto sono

per apparire diversa, perché non ho nessun bisogno di quelle menzogne.

Vivo nell’incredibile e indescrivibile lusso di fare la mia scelta,

amare quel che voglio e chi voglio.

Buon w.e.


 
 
 

Un segnale di intelligenza superiore..

Post n°8837 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da nina.monamour

 
Alzarsi dal letto ogni mattina per molte persone spesso rappresenta una vera e propria sfida e occorrono molti minuti prima di convincersi che è giunta l'ora di iniziare la giornata e fare il proprio dovere. Fino ad ora chiunque abbia incontrato questa difficoltà è stato etichettato come "pigro", ma negli ultimi tempi è arrivata in soccorso l'Università di Madrid che ha fornito una chiave di lettura del tutto diversa per spiegare cosa passa nella testa di chi non riesce a staccarsi da piumone e cuscino.


In proposito sono stati fatti studi approfonditi del fenomeno e, in particolare, si sono analizzati i meccanismi che regolano il ciclo sonno-veglia e i risultati ottenuti sono stati veramente sorprendenti. Secondo i ricercatori universitari madrileni, infatti, alla base della difficoltà di alzarsi dal letto non sarebbe la pigrizia, ma una grande intelligenza del soggetto preso in esame. Hanno notato che le persone che si alzavano tardi apparivano più lucide e concentrate, maggiormente capaci di fare ragionamenti di tipo logico rispetto a quelle che erano in piedi già di prima mattina.

Una scoperta straordinaria che ha rincuorato tutti coloro che per anni si sono sentiti rimproverare a causa della loro presunta pigrizia e che ora, invece, si sentono quasi esaltati per questa loro difficoltà ad alzarsi dal letto la mattina. Ma la questione non si è conclusa qui, in quanto anche altre Università hanno voluto fornire il loro contributo all'argomento approfondendo gli studi avviati dai Colleghi.

Così sono emerse altre sensazionali verità e quella più importante è inerente alla scoperta che dormire fino a tardi riesca a stimolare maggiormente la creatività di ognuno di noi in ogni ambito.

Esiste una motivazione attendibile a tutto questo e che abbia un reale fondamento, hanno spiegato, infatti, che cambiare le abitudini di una persona e farle sperimentare nuove situazioni ha un effetto benefico immediato sul cervello, poiché viene adeguatamente stimolato e le abilità che già possiede hanno la possibilità di essere ulteriormente sviluppate.

Provare fatica ad alzarsi dal letto, quindi, non è da considerare più un problema, ma forse un vantaggio che non tutti possiedono e indica a quanto pare un segnale di intelligenza superiore rispetto a chi la mattina all'alba è già in piedi, pronto per affrontare la giornata...



Buon San Valentino a tutti Voi..

 
 
 

Una questione di stile..

Post n°8836 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultato immagini per immagini divertenti sulle diete



Sembra un ricordo lontano il Natale appena trascorso, il Capodanno e passata la baraonda delle feste, ecco che in una tranquilla mattina di Febbraio ci svegliamo e all'improvviso ci asssale il pensiero che adesso, dopo tanti "sgarri" alimentari, è arrivato il momento di rimettersi in forma, di ritornare nei ranghi.

Un paio di anni fa ero arrivata al punto che, pur mangiando poco, quel poco che mangiavo mi si piantava sullo stomaco e mi dava un'orribile senzazione di pesantezza e di gonfiore.

Allora decisi di rivolgermi ad una cara amica, Dottoressa specializzata in Nutrizione, mi chiese di raccontarle in che modo mi alimentavo. Alla fine del mio resoconto ricordo che mi disse.."Mia cara, così non va"..(Dio mio..).
Gli esseri umani sono onnivori e quindi devono mangiare un po' di tutto, certo esistono intolleranze e patologie per le quali alcuni cibi sono consentiti in quantità minime o anche del tutto vietati, sigh..sigh.. e queste, si sa, sono situazioni particolari che richiedono regimi alimentari specifici.

Ma per chi non rientra in questi casi, il problema non è privarsi di una pizza (mangiamola, almeno, dove la fanno lievitare bene) o di una tavoletta d cioccolato (dal 70% in su fa benissimo) o di un bicchiere di vino.
Certo è importante non esagerare, anche tenere bene a mente che lo stare in forma non è solo questione di alimentazione, è soprattutto una questione di stile di vita, sì, perché i chili di troppo spingono a muoversi di meno e chi si muove di meno accumula chili in più.

Insomma, è il circolo vizioso che va interrotto, a volte ci si sottopone a diete assurde e poi, appena terminate, basta una settimana per tornare al punto da cui si era partiti. Iniziamo invece a condurre una vita meno sedentaria, a lasciare la macchina se non è davvero necessaria, a preferire le scale all'ascensore, insomma a muoverci sulle nostre gambe ogni volta che possiamo...
Cinquemila passi, ovvero tre chilometri, circa venti, trenta minuti di camminata al giorno sono l'ideale, ed è piacevolissimo, ve lo assicuro!

E se questo stile di vita diventa abitudine, vedrete che, anche senza infliggerci frustranti privazioni, riusciremo a stare in forma tutto l'anno.




Dunque, quando farete il punto della situazione, non programmate una dieta di rinunce che continuerete a rimandare a qualche futuro Lunedì, ma pensate dove le vostre, nostre gambe potranno portarvi da oggi in avanti.

Vedrete, sarà davvero sorprendente e molto meno stressante, un abbraccio a tutti e buon pomeriggio con yogurt e due cucchiaini di avena con due fette di pollo alla brace..

 
 
 

Accondiscendente, appiccicoso e senza personalità...

Post n°8835 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultati immagini per uomo zerbino



In questo particolarissimo post vorrei parlarvi di un argomento abbastanza inusuale, ma, purtroppo fortemente attuale, l'uomo che è disposto a rinunciare ad ogni cosa (anche alla sua personalità) pur di compiacere.

Dovremmo approfondire il suo ambiente abituale per meglio comprendere chi sia, come si comporta, come non sia consapevole della sua triste situazione, in poche parole un povero Cristo.
L’uomo zerbino, altrimenti detto "yes man" o anche "Certo cara" ...è una creatura sottomessa e sempre disponibile ai capricci della propria compagna/fidanzata/moglie.

 In genere viene contraddistinto dalle seguenti caratteristiche, non
non dice mai di no, non contraddice mai la propria compagna, vive nel costante terrore di sbagliare, non si oppone alle decisioni che lei prende, se viene trattato male non osa comunque ribellarsi, non esterna le proprie emozioni, i propri pensieri, le proprie opinioni, si fa influenzare facilmente, manifesta sovente attacchi di panico in presenza dello sguardo inquisitore della propria amata.

Questo uomo ha spesso una bassa autostima ed una insicurezza caratteriale di fondo e una personalità pressochè inesistente. In poche parole una sorta di Topo Gigio sull'orlo di una crisi di nervi. Pensa di non essere all’altezza della propria donna e soprattutto di altri eventuali uomini/rivali e per paura di rimanere solo, accetta ogni tipo di compromesso e umiliazione inflitto dalla amata carnefice.

Capita, a volte, che un uomo all'apparenza normale si trasformi in uno zerbino in un periodo critico del rapporto di coppia, oppure la spiegazione più ovvia è quella che è semplicemente un uomo innamorato. Nella mia vita mi è capitato spesso di conoscere uomini di questo genere, no, non sto parlando di me, io in un rapporto di coppia cerco di essere sempre molto comprensiva.

Parlo di uomini di mia conoscenza che prima di accompagnarsi alla propria donna, erano persone determinate e sicure e poi BOOM. Si è innescata la bomba del "zerbinaggio", ovvero la fase due, quando l'uomo, per un motivo o per l'altro, diventa completamente succube della sua dolce metà.

Ora io mi arrabbio abbastanza quando mi capita di vedere questa tipologia di maschio, esattamente come mi altero in presenza delle cosidette donne geishe.
La differenza è pressochè inesistente, cambiano solo i ruoli e mi domando.."Ma allora che cavolo state combinando? Possibile che esistano delle situazioni dove le persone siano cosi umiliate e sottomesse, solo per dei capricci di individui prepotenti e rompiscatole"?

Ecco che quando nell'aria si prospetta una sensazione di oppressione e prigionia psicologica, sapete cosa dovete fare?
Alzare i tacchi e allontanarsi il più lontano possibile da tutti coloro che limitano la vostra capacità di pensiero, la vostra prioritaria libertà ed indipendenza.

Perchè la verità è una sola, chi vi ama veramente non vi mette i piedi in testa, chi vi ama veramente non permetterebbe mai di umiliarvi e di farvi star male.

Perciò cari uomini "zerbino", se vi capita una donna autoritaria e aggressiva, mandatela veramente a farsi benedire e tornate ad essere uomini veri, perchè in fondo lo "zerbino" è peggio di un tappeto che a forza di essere calpestato, prima o poi è da buttare via e se proprio volete cambiare la vostra triste situazione, sappiate che al mondo  gli "zerbini" non hanno alcun valore. Fate in modo che le vostre compagne possano guardarvi con gli occhi dell'ammirazione  e del rispetto..

Ci siamo capiti?? Me lo auguro...

 
 
 
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