Il Diavolo in Corpo

Disagio interiore..


 
 Il caso ha suscitato enormi dibattiti e polemiche, com’era inevitabile accadesse per una vicenda che tocca da vicino argomenti così sensibili. La storia vede protagonista Nathan Nancy Verhelst, unica figlia femmina di una famiglia che aveva altri tre figli maschi più grandi. Una figlia non voluta e a cui, fin da piccola, è stato ripetuto che sarebbe stato meglio se fosse stata un maschio.E arrivato all’età dell’adolescenza, Nathan, effettivamente, inizia a sentirsi fuori posto nel suo corpo di donna, veste con abiti larghi e dal taglio maschile ed è attratto dalle ragazze. Da quel momento, il suo desiderio diventa quello di potersi operare per cambiare sesso e diventare a tutti gli effetti un uomo. Così, si sottopone alle lunghe terapie ormonali e, nel 2009, affronta una prima operazione di mastectomia, seguita, qualche tempo dopo, da un intervento di ricostruzione dei genitali.Quello che appariva il desiderio di tutta una vita, però, non si rivela tale, e il malessere di Nathan, invece che diminuire e consentirgli di ricominciare una nuova vita, lo fa sprofondare in una spirale di depressione ancora maggiore.Come dichiarato dallo stesso protagonista, fin da subito dopo l’operazione, la reazione nel guardarsi allo specchio è quella di una profonda avversione per se stesso, un rifiuto di quel nuovo corpo che viene percepito con odio. Nathan non era a suo agio come bambina, ma non lo è nemmeno nella nuova veste di uomo. E a quel punto, l’unica via d’uscita da un abisso fatto di disperazione e disagio interiore, appare quella della morte.