Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

Messaggi di Febbraio 2020

E' un bene coltivare un sogno?

Post n°8850 pubblicato il 29 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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C’è qualcosa di magico nel ricordo, sicuramente, nel senso proprio di un incantesimo che, se riusciamo ad assaporare, porta serenità, gioia, e una dolcissima malinconia.

Nel tempo del presente per tutto e con tutti, coltivare i ricordi non è certo facile.

Si rischia perfino di sentirsi esclusi ed emarginati dall’onda lunga della fretta, del tempo che bisogna afferrare al volo, senza profondità, non curandosi del passato e non avendo così slancio verso il futuro.

Buon w.e. a tutti..

 
 
 

Dov'è il demone?

Post n°8849 pubblicato il 28 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo

Bambini e bambine in egual misura, nei primissimi anni di vita, tendono tramite i giochi a riproporre le attività quotidiane che vedono fare in casa, cucinare, pulire, accudire i più piccoli.

Solo che a causa degli stereotipi di genere di cui spesso anche i genitori sono portatori, questi giochi vengono stimolati e anzi incoraggiati per le bambine (anche quelle a cui magari interessano meno) e totalmente scoraggiati o ostacolati per i bambini (anche quelli che ci vogliono giocare più che assiduamente).

Negli ultimi anni poi è diminuita, leggermente, la pressione nel limitare i giochi delle bambine (che infatti giocano con microscopi, macchine telecomandate, giocano a calcio. Nonostante ancora oggi molti giochi siano venduti solo per bambine, cucine giocattolo, scope, toilette make-up tutte rosa e rigorosamente glitterati), per i bambini le rigidità sono ancora molte, tantissime.

Ma se un bambino vuole giocare con le bambole, la cucina, la cassa, fare danza, che motivo c’è di ostacolarlo?

Qual è la paura?
Dov’è il demone?
Che rischio c’è?

Secondo la stretta mentalità uno dei rischi è l’omosessualità, come se giocare con una bambola rendesse omosessuali, come se non fosse un orientamento sessuale naturale.
A far giocare i nostri bambini con le bambole sapete che rischio c’è, in realtà?
Che diventino dei buoni padri, abituati da subito anche loro a giocare ad accudire un altro essere umano.

Da bambina preferivo giocare con i maschi, costruivo case sugli alberi, giocavo a calcio e mi aggregavo in ogni loro gioco, a scuola preferivo il disegno tecnico e a 15 anni con il Ciao facevo le impennate e le curve da moto Gp.

Sono diventata mamma e penso di averlo fatto bene, sono un asso in cucina, con l'uncinetto e altre arti "femminili", ma so usare anche il martello e faccio bricolage.

Maledetto il nostro cervello da adulti..

 

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Buon fine settimana


 
 
 

Toc, toc, chi è? Montalbano sono..

Post n°8848 pubblicato il 27 Febbraio 2020 da nina.monamour


Il Commissario Montalbano, come ormai largamente annunciato, è arrivato per la prima volta nelle sale italiane con un appuntamento speciale per soli 3 giorni, il 24, 25 e 26 Febbraio.


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C’è stata grandissima attesa, come facilmente immaginabile, per il nuovo episodio della saga nata dalla penna di Andrea Camilleri e seguita ormai da anni da tantissimi italiani sul piccolo schermo.

In questi giorni, tuttavia, l’attenzione del Paese è tutta spostata sull’emergenza Coronavirus e, proprio per questo motivo, a produzione dell’episodio Salvo amato, Livia Mia ha comunicato un’azione encomiabile.

Carlo Degli Esposti, il produttore, ha infatti annunciato che l’incasso delle sale andrà al 50% all’Ospedale Spallanzani di Roma e il resto alla onlus Ape, l’associazione pazienti ematologici dell’ospedale Sant’Andrea.

Insomma, in un momento così delicato per il Paese anche il Commissario Montalbano si schiera.

Non avevo dubbi e Voi?


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Domando pirdonananza Dottore..


 
 
 

Il vero problema è la televisione italiana..

Post n°8847 pubblicato il 26 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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Il vero problema non è solo la dichiarazione di Amadeus, il noto Presentatore, rilasciata al Festival di Sanremo, il problema è la televisione italiana, con programmi televisivi accompagnati da pubblicità sessiste e non dobbiamo crearci problemi ad ammetterlo.
In una mia ricerca ho trovato conferma del fatto che la pubblicità italiana è tra le più sessiste al mondo.

Progetti come il breve documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo (2009), che ha denunciato il modo oggettivante e pornografico in cui sono presentate le donne in prima serata, nel silenzio normalizzante.
Ci siamo assuefatti a vedere donne come grechine di prodotti o di programmi, veline mezze nude e zitte, letterine, presentatrici in minigonna che pronunciano 10 parole in una puntata o che vengono umiliate in diretta nazionale da uomini etero bianchi e con 30 anni di più (che a differenza delle donne non sono scelti per la bellezza).

Il modo migliore per cambiare? Informarsi su questi fenomeni (consiglio il documentario “Il corpo delle donne” di cui sopra) e spegnere più spesso la Tv,  oppure guardare un film scelto da voi, leggete un libro, guardate una serie. Ma questi programmi assurdi, che io definisco banali e banalizzanti, riduceteli al minimo, e soprattutto non fateli assorbire passivamente ai vostri bambini e alle vostre bambine!

Se non li guardiamo, se ci arrabbiamo, prima o poi anche la TV sarà costretta a cambiare, se non lo fanno dall’alto, lo renderemo possibile dal basso.
PS. Ovviamente Amadeus, con la sua, ahimé frase sessista, (ma forse non si è reso conto della gravità della sua frase), ha condotto il suo Festival di fronte al pubblico ristretto che ha voluto ancora sentire cosa aveva da dire.

E' però palese che si sia un po' ingarbugliato in quella presentazione, il fatto che abbia ripetuto la parola "bella" 27 volte in un minuto lo dimostra; d'altra parte è pur sempre un Professionista, immagino sappia parlare essendo il suo lavoro.

Qualcuno (un pò cattivello) ha esordito....

 

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Ahahahahahahahahhhhh


 
 
 

Un nuovo programma di adozione..

Post n°8846 pubblicato il 25 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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Da oggi, molti amanti dei libri avranno un motivo in più per recarsi in una libreria “fisica”, trovarvi degli adorabili gattini con cui giocare e che possono persino essere adotatti. La libreria si trova in Nuova Scozia, Canada, si chiama Otis & Clementine’s Books & Coffee e ospita numerosi piccoli felini che cercano una famiglia amorevole.

I proprietari della libreria sono riusciti a creare l’atmosfera perfetta da offrire ai loro clienti, dando loro la possibilità di cercare una buona lettura, trovarsi un posticino comodo in cui godersi il proprio libro e sorseggiare un caffè in compagnia di qualche gattino e dando la possibilità ai gattini di aspettare in un luogo caldo e accogliente le persone che diventeranno la loro famiglia.

I gattini sono stati forniti dai volontari della South Paw Conservation Nova Scotia, che li hanno salvati da situazioni difficili e portati qui con la speranza che i clienti si innamorino dei loro adorabili musetti e non possano fare a meno di portarseli a casa.

La proprietaria del negozio ha ideato questo programma di adozione l’anno scorso dopo essersi resa conto di avere molto spazio inutilizzato nel locale. Così, ha iniziato ad ospitare i gatti. Da quando l’iniziativa è partita, sembra al momento funzionare alla perfezione dato che ogni gatto accolto nella libreria è stato poi adottato

I volontari della South Paw Conservation sperano che l’opportunità offerta dalla libreria li aiuterà a trovare delle famiglie amorevoli per questi gatti, oppure a ricevere donazioni per fornire cure veterinarie, cibo o effettuare sterilizzazioni ove necessario.

E poi...leggere accanto ad un gatto che fa le fusa....è paradisiaco!


 
 
 

Cose vissute e poi perse..

Post n°8845 pubblicato il 24 Febbraio 2020 da nina.monamour




Questa sensazione che ci fa dire... "vorrei che il tempo non passasse mai", "vorrei tornare indietro", "quelli sì che erano bei tempi". Questo senso di amarezza di cose vissute e poi perdute si manifesta perché quell'evento, quel momento o quella situazione sono percepiti come unici e irripetibili.

Questo, per certi versi, è assolutamente vero! Ma è vero anche che ogni evento potrebbe essere annoverato come unico ed irripetibile, perché ciò che lo rende degno di nota è l’emozione e il vissuto emotivo che lo caratterizza.

Il tempo che passa è un tempo significativo grazie alla storia emozionale che lo accompagna. Nel bene e nel male ogni attimo che viviamo è rilevante perché gioiamo, piangiamo, abbiamo paura, ci arrabbiamo e ciò che rende il tempo così influente nelle nostre vite, non è dunque la semplice memoria degli eventi ma la qualità e il ricordo affettivo che li identifica.

Dovremmo, giorno dopo giorno, riconoscere con più attenzione ciò che stiamo provando in quel preciso momento, nel "qui ed ora" e fissare quella sensazione per rammentarla nel futuro come quella emozione legata a quell'evento, ma che rimane lì nonostante tutto e che può ripresentarsi anche legata ad altri momenti.

Il tempo non ha potere alcuno sulle farfalle nello stomaco del primo bacio o sulla gioia di un abbraccio di un figlio, queste cose sono custodite come in una fortezza nel nostro cuore e nessuno potrà mai intaccarle.

Probabilmente proveremo lo stesso un po' di malinconia quando ripenseremo a quegli istanti, ma con la consapevolezza che potrà esserci un altro evento che potrà suscitare ancora la stessa emozione o magari una ancora più forte e bella.


 
 
 

Orrore e frustrazione..

Post n°8844 pubblicato il 23 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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In alcuni posti del mondo la violenza fisica rimane un punto fisso per non far cadere in tentazione le persone. Noi ci scandalizziamo dinanzi a tanta crudeltà, ma poi ci lamentiamo se qualche persona viene in Europa per cercare un riparo ed una vita quantomeno più serena. A volte dimentichiamo che in alcuni Stati ci sono bambine costrette a sposare uomini anziani, che scappano rischiando la vita per sfuggire alle violenze di questi assurdi mariti. Dovremmo aprire gli occhi e osservare bene ciò che c'è nel mondo.

Non sono sconvolta da questa notizia, sappiamo tutti cosa succede in questi Paesi, ma si tratta della prima fustigazione in Indonesia eseguita da un "giustiziere" di sesso femminile.

La regione impone l'osservazione della legge islamica detta Sharia e in questo luogo, la frustrata è stata fatta ripetutamente in pubblico da un boia per aver violato una di queste leggi sacre.

"La vittima è colpevole di aver avuto una relazione sussuale con un uomo, fuori dal matrimonio", ad Aceh, sull'isola di Sumatra, questa pratica di punizione è prevista per i reati di gioco d'azzardo, adulterio, consumo di alcolici, rapporti gay o pre coniugali.

La fustigatrice senza nome, con chador e niqab a coprire corpo e volto, è parte di una nuova squadra femminile formata da otto ufficiali della polizia islamica. La vittima è colpevole di aver avuto una relazione sussuale con un uomo che non era suo marito.

Non vorrei che mai qualcuno venga frustrato per aver espresso la propria libertà sessuale in maniera consensuale.

Sempre più donne, sono accusate di fare sesso prima del matrimonio, internet e i social rendono ancora più stridente il contrasto tra le norme culturali e religiose della regione e il modo di vivere degli altri paesi, la conseguenza è che aumenta il numero di fustigazioni. Secondo la legge islamica le donne devono essere frustate da altre donne, come già accade nella vicina Malesia e adesso in Indonesia.

Ma convincere le donne a partecipare alle punizioni non è stato facile, ci sono voluti anni per riunire la prima squadra femminile, secondo il capo dell'unità di attuazione della Sharia, prima il compito era affidato a una dozzina di uomini.

Siamo nel 2020 e ancora le donne sono considerate impure se vivono la loro sessualità. Ancora il sesso viene considerato impuro, tranne che per gli uomini, ovvio. Ah certo, esclusi gli uomini omosessuali, che a quanto pare l'amore è un reato, la violenza no.
Ancora le donne subiscono violenze, ancora le donne non sono padrone di se stesse, della loro vita e del loro corpo.

Tuttavia non si è mai visto (oserei dire mai) un uomo frustato per rapporti prematrimoniali, e non voglio neanche vederlo.

Una barbarie, che riguarda uomini e donne anche se, purtroppo, le donne sono le più deboli e le più oppresse. Non solo, come ho già scritto sopra, la pena viene eseguita davanti agli occhi della popolazione, che partecipa come se si trattasse di uno spettacolo.

Buona Domenica..

 

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Rallentiamo i ritmi..

Post n°8843 pubblicato il 22 Febbraio 2020 da nina.monamour




Solo quando siamo pronti a fermarci, capiamo l'enorme valore insito nel saper gustare la vita attimo per attimo. Qualche volta rischiamo di scoprire questa modalità solo se siamo costretti da un dolore o una necessità, prima di arrivare a questo estremo, inizia a rallentare.

Non ci sarà un tempo in cui avrai abbastanza spazio nella giornata per fare ciò che desideri.

Devi trovare il tempo adesso, piccoli momenti di piacere per una risata, una chiacchiera con tua madre o un'amica, il corso di bricolage, la seduta di yoga o un disegno da fare con tuo figlio.

Nel momento in cui inizierai a trovare tempo per ciò che ami scoprirai che stai semplicemente dando la priorità a cose diverse rispetto al solito e forse la casa oggi non sarà così pulita, ma tu potrai fare sfoggio di un sorriso davvero brillante.

Strepitoso w.e.


 
 
 

Non preoccuparti, sono nei corpi speciali..

Post n°8842 pubblicato il 21 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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Sua moglie, che viveva nella provincia di Novara, si era preoccupata per le sue lunghe assenze e si era rivolta alla polizia, ma il marito l'aveva rassicurata dicendogli di essere stato reclutato nei corpi speciali. Invece si era trasferito in un piccolo villaggio nel Salento dove vive la sua nuova ragazza..

Agli agenti della polizia, la moglie riferì anche che suo marito, un uomo di 50 anni, le aveva mostrato una pistola, secondo lui, assegnata quando si unì al corpo paramilitare.

A seguito del rapporto della questura di Novara, i poliziotti dellla Digos di Lecce, dopo un'attività investigativa, lo hanno fermato dopo averlo rintracciato nella casa della nuova compagna.

La sua ricerca, estesa all'auto in uso e alla casa, ha permesso di trovare nella sua camera da letto, tenuto in un armadio, un pugnale con il suo fodero, per una lunghezza totale di 38 cm e una baionetta "Waffenfabrik Neuhausen", completa di guaina metallica, lunghezza complessiva di circa 45 centimetri.

L'arma, che è probabilmente quella mostrata a sua moglie, era senza cartucce e a salve. L'uomo è stato comunque segnalato perché il pugnale e la baionetta, che sono "armi bianche", sono proibite e avrebbero dovuto essere dununciate.

E la moglie? Naturalmente l'ha sbattuto fuori casa chiedendo subito la separazione, con addebito di colpa e il risarcimento dei danni, il minimo che poteva fare, giusto?


 
 
 

La vita selvatica in un mondo dominato dall'uomo..

Post n°8841 pubblicato il 20 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

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 Chiunque abbia usato la metropolitana a Londra saprà che può essere un’esperienza dolorosa, con i binari che stridono e il cattivo odore delle ascelle nel tuo spazio personale, e sembra che lo stress possa avere la meglio anche su i topini.

Sam Rowley ha venticinque anni, è laureato in biologia e lavora come ricercatore alla Bbc, dove si occupa dell’archivio immagini; da qualche settimana il suo nome è particolarmente noto agli appassionati di fotografia, perché il Museo di Storia Naturale di Londra gli ha conferito un prestigioso premio per un suo scatto che sta facendo il giro del web.

Scelta tra 48mila foto attraverso una votazione aperta al pubblico, la foto di Rowley ritrae due topi sulla banchina della metro londinese, la particolarità sta nel fatto che non si tratta semplicemente di due topi, ma di due topi che si stanno azzuffando (probabilmente per delle briciole di avanzi di cibo).

Risultato immagini per Station Squabble”


Il titolo della foto è infatti “Station Squabble”, letteralmente "battibecco in stazione".

L’immagine innegabilmente geniale, è stata candidata tra le grandi per il premio; altri concorrenti importanti hanno incluso foto di un orso polare che gioca con i suoi cuccioli in Canada, un leopardo impertinente che bighellona su un fianco in Kenya e un gruppo di renne quasi invisibili nella neve in Norvegia.

La finalità di questa mostra sta nel voler ispirare le persone a pensare di più al rapporto tra l’uomo e la natura, e a dargli più valore.


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Voi che ne pensate?

fonte web..

 
 
 

Senza particolari motivi...

Post n°8840 pubblicato il 19 Febbraio 2020 da nina.monamour



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Sì, può anche essere che San Valentino sia una festa commerciale, meno male che è andata via, ahahahahahhh

Ma se ci pensiamo bene, quale festa non lo è?
A Natale ci sono le ferie, i cenoni, i panettoni e i regali, anche se buona parte delle persone non è praticante e non festeggia la nascita di Gesù.

A Pasqua si comprano le uova di cioccolato, le colombe e si fa la gita di Pasquetta, anche senza una condivisione religiosa dell'evento.

A Capodanno è commerciale fare il cenone di rito, stappare lo spumante e accedere qualche fuoco d’artificio?
 
Ma il compleanno che festeggia il nostro crescere, necessita davvero di regali e biglietti? È commerciale dunque?
 
Quello che voglio dire, lo avrete capito, è che ogni festa è una consuetudine, con una parte commerciale e sociale non indifferente, e va anche bene così.
Perché è bello approfittare del Natale o della Pasqua per stare insieme con tutta la famiglia, anche se si può stare insieme per tutto l’anno, è bello, è ritagliarsi un momento a questo scopo, fuori dalle corse dei giorni feriali, della vita frenetica, del lavoro e degli impegni.
 
È bello festeggiare l’arrivo del nuovo anno, anche se il primo gennaio non sarà così diverso dal trentuno dicembre appena salutato.
È bello svegliarsi il giorno del tuo compleanno e trovare gli auguri, i regali, i pensieri di chi ti vuole bene, che ti ricorda che è contento che tu ci sia, che è felice di continuare a crescere con te. Certo, potrebbe dirtelo ogni giorno, ma non è così che va.
Qualsiasi festa può essere vissuta in modo più o meno autentico o o più o meno commerciale.

La festa della donna per esempio può essere vissuta come giornata di riflessione e ricordo e battaglie sociali per la parità, oppure può finire in cena con spogliarelli.
San Valentino è un giorno in cui sei invitato a fermarti a pensare un attimo a tutto ciò che coinvolge il tuo amore o ti fa sentire pieno di amore, l’amore per te stesso, la passione per qualcosa che fai, l’amore per i tuoi familiari, per il tuo compagno o la tua compagna, per i tuoi figli.
 
Certo probabilmente ci pensi già spesso, ma nel turbine del lavoro, gli impegni, lo stress, le corse, può essere utile avere un giorno dedicato a fartici pensare, a ricordarti che poi alla fine, single, sposato, finanziato o divorziato, qualcosa o qualcuno che ti fa sentire amore c’è e rende le tue giornate migliori 
Adesso c'è Carnevale e tu cosa fai?


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Buon pomeriggio a tutti..

 
 
 

Ecco a Voi sua Maestà..

Post n°8839 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultato immagini per Anna Magnani:



E' doveroso da parte mia fare una semplice premessa visto che sono un Componente, nella mia città, dell'Enpa!

Questo solo per ricordare... Adottate, adottate! Ci sono tanti cani e gatti, cuccioli e meno cuccioli, abbandonati, randagi, buttati in bidoni, legati ai pali, che vengono salvati da canili, gattili e associazioni in tutta Italia.

Perché comprare un animale, alimentando spesso un commercio non privo di interessi tutti umani e di violenza sugli animali stessi, solo per avere il pedigree o per vezzo? Gli animali si prendono per dare e ricevere amore, e l'amore non si compra. Soprattutto quando ci sono così tanti animali soli e maltrattati che aspettano solo di trovare qualcuno che li ami e a cui dare tutto l'amore che possono dare, ed è tanto.

Sarebbe un sogno poter adottare un gatto o un cane anziano, di quelli che non vuole nessuno perché "troppo adulti", ecco che nasce una giornata internazionale.

Al di là dello sfondo commerciale che possono avere queste giornate internazionali dedicate, è comunque un momento e un mezzo per informare, per sensibilizzare contro gli abbandoni, contro la violenza sugli animali e magari per fare proposte costruttive per la loro salvaguardia ed il loro benesser. Al contrario di quanto pensano in molti, i gatti sono animali socievolissimi e sono molto affettuosi. Certo è che le loro esigenze sono diverse rispetto a quelle degli altri animali, bisogna conoscerle e rispettarle.

La Giornata Internazionale del Gatto è una ricorrenza particolarmente sentita in Nord America, dove i felini sono l'animale domestico più diffuso e la cui presenza è considerata da molti come un vero e proprio antistress. Come diceva Anna Magnani: "Alle feste preferisco la solitudine, per riempirmi la serata bastano due gatti che giocano sul tappeto".

I gatti saranno festeggiati nella Giornata Internazionale del Gatto, istituita nel 2002 dall'International Fund For Animal Welfare, un insieme di associazioni animaliste che hanno come scopo quello di aumentare la sensibilità collettiva nei confronti dei gatti, lottare per la conservazione di alcune specie e combattere la violenza su questi animali.

E' bellissimo, straordinario, che ci siano giornate dedicate agli animali, in particolare al gatto, a cui io sono molto legata. E' il mio animale del cuore, e in da piccola ho avuto gatti intorno a me, nella mia vita sono stata accompagnata dai gatti, il primo è arrivato quando avevo 3 o 4 anni e per i miei figli è stato lo stesso.

Con ogni gatto che ho avuto ho instaurato un rapporto unico ed inimitabile, una vera e propria simbiosi fatta di amore e rispetto reciproco. Per me il gatto è un maestro di vita, è affettuoso, si lega alle persone ma a modo suo, allo stesso tempo è indipendente, dà rispetto e pretende rispetto. Ha una grande voglia di scoprire, è un curiosone, in casa mette il muso ovunque. E poi si gode la vita in ogni suo momento senza stress.

Cosa ne pensate?


 
 
 

Scegliere...

Post n°8838 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da nina.monamour




Sono felice di aver risolto tutti i teoremi dei miei anni immaturi.

Non mi fingo mai più intelligente, più bella,

più giovane e più buona di quanto sono

per apparire diversa, perché non ho nessun bisogno di quelle menzogne.

Vivo nell’incredibile e indescrivibile lusso di fare la mia scelta,

amare quel che voglio e chi voglio.

Buon w.e.


 
 
 

Un segnale di intelligenza superiore..

Post n°8837 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da nina.monamour

 
Alzarsi dal letto ogni mattina per molte persone spesso rappresenta una vera e propria sfida e occorrono molti minuti prima di convincersi che è giunta l'ora di iniziare la giornata e fare il proprio dovere. Fino ad ora chiunque abbia incontrato questa difficoltà è stato etichettato come "pigro", ma negli ultimi tempi è arrivata in soccorso l'Università di Madrid che ha fornito una chiave di lettura del tutto diversa per spiegare cosa passa nella testa di chi non riesce a staccarsi da piumone e cuscino.


In proposito sono stati fatti studi approfonditi del fenomeno e, in particolare, si sono analizzati i meccanismi che regolano il ciclo sonno-veglia e i risultati ottenuti sono stati veramente sorprendenti. Secondo i ricercatori universitari madrileni, infatti, alla base della difficoltà di alzarsi dal letto non sarebbe la pigrizia, ma una grande intelligenza del soggetto preso in esame. Hanno notato che le persone che si alzavano tardi apparivano più lucide e concentrate, maggiormente capaci di fare ragionamenti di tipo logico rispetto a quelle che erano in piedi già di prima mattina.

Una scoperta straordinaria che ha rincuorato tutti coloro che per anni si sono sentiti rimproverare a causa della loro presunta pigrizia e che ora, invece, si sentono quasi esaltati per questa loro difficoltà ad alzarsi dal letto la mattina. Ma la questione non si è conclusa qui, in quanto anche altre Università hanno voluto fornire il loro contributo all'argomento approfondendo gli studi avviati dai Colleghi.

Così sono emerse altre sensazionali verità e quella più importante è inerente alla scoperta che dormire fino a tardi riesca a stimolare maggiormente la creatività di ognuno di noi in ogni ambito.

Esiste una motivazione attendibile a tutto questo e che abbia un reale fondamento, hanno spiegato, infatti, che cambiare le abitudini di una persona e farle sperimentare nuove situazioni ha un effetto benefico immediato sul cervello, poiché viene adeguatamente stimolato e le abilità che già possiede hanno la possibilità di essere ulteriormente sviluppate.

Provare fatica ad alzarsi dal letto, quindi, non è da considerare più un problema, ma forse un vantaggio che non tutti possiedono e indica a quanto pare un segnale di intelligenza superiore rispetto a chi la mattina all'alba è già in piedi, pronto per affrontare la giornata...



Buon San Valentino a tutti Voi..

 
 
 

Una questione di stile..

Post n°8836 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da nina.monamour


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Sembra un ricordo lontano il Natale appena trascorso, il Capodanno e passata la baraonda delle feste, ecco che in una tranquilla mattina di Febbraio ci svegliamo e all'improvviso ci asssale il pensiero che adesso, dopo tanti "sgarri" alimentari, è arrivato il momento di rimettersi in forma, di ritornare nei ranghi.

Un paio di anni fa ero arrivata al punto che, pur mangiando poco, quel poco che mangiavo mi si piantava sullo stomaco e mi dava un'orribile senzazione di pesantezza e di gonfiore.

Allora decisi di rivolgermi ad una cara amica, Dottoressa specializzata in Nutrizione, mi chiese di raccontarle in che modo mi alimentavo. Alla fine del mio resoconto ricordo che mi disse.."Mia cara, così non va"..(Dio mio..).
Gli esseri umani sono onnivori e quindi devono mangiare un po' di tutto, certo esistono intolleranze e patologie per le quali alcuni cibi sono consentiti in quantità minime o anche del tutto vietati, sigh..sigh.. e queste, si sa, sono situazioni particolari che richiedono regimi alimentari specifici.

Ma per chi non rientra in questi casi, il problema non è privarsi di una pizza (mangiamola, almeno, dove la fanno lievitare bene) o di una tavoletta d cioccolato (dal 70% in su fa benissimo) o di un bicchiere di vino.
Certo è importante non esagerare, anche tenere bene a mente che lo stare in forma non è solo questione di alimentazione, è soprattutto una questione di stile di vita, sì, perché i chili di troppo spingono a muoversi di meno e chi si muove di meno accumula chili in più.

Insomma, è il circolo vizioso che va interrotto, a volte ci si sottopone a diete assurde e poi, appena terminate, basta una settimana per tornare al punto da cui si era partiti. Iniziamo invece a condurre una vita meno sedentaria, a lasciare la macchina se non è davvero necessaria, a preferire le scale all'ascensore, insomma a muoverci sulle nostre gambe ogni volta che possiamo...
Cinquemila passi, ovvero tre chilometri, circa venti, trenta minuti di camminata al giorno sono l'ideale, ed è piacevolissimo, ve lo assicuro!

E se questo stile di vita diventa abitudine, vedrete che, anche senza infliggerci frustranti privazioni, riusciremo a stare in forma tutto l'anno.




Dunque, quando farete il punto della situazione, non programmate una dieta di rinunce che continuerete a rimandare a qualche futuro Lunedì, ma pensate dove le vostre, nostre gambe potranno portarvi da oggi in avanti.

Vedrete, sarà davvero sorprendente e molto meno stressante, un abbraccio a tutti e buon pomeriggio con yogurt e due cucchiaini di avena con due fette di pollo alla brace..

 
 
 

Accondiscendente, appiccicoso e senza personalità...

Post n°8835 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultati immagini per uomo zerbino



In questo particolarissimo post vorrei parlarvi di un argomento abbastanza inusuale, ma, purtroppo fortemente attuale, l'uomo che è disposto a rinunciare ad ogni cosa (anche alla sua personalità) pur di compiacere.

Dovremmo approfondire il suo ambiente abituale per meglio comprendere chi sia, come si comporta, come non sia consapevole della sua triste situazione, in poche parole un povero Cristo.
L’uomo zerbino, altrimenti detto "yes man" o anche "Certo cara" ...è una creatura sottomessa e sempre disponibile ai capricci della propria compagna/fidanzata/moglie.

 In genere viene contraddistinto dalle seguenti caratteristiche, non
non dice mai di no, non contraddice mai la propria compagna, vive nel costante terrore di sbagliare, non si oppone alle decisioni che lei prende, se viene trattato male non osa comunque ribellarsi, non esterna le proprie emozioni, i propri pensieri, le proprie opinioni, si fa influenzare facilmente, manifesta sovente attacchi di panico in presenza dello sguardo inquisitore della propria amata.

Questo uomo ha spesso una bassa autostima ed una insicurezza caratteriale di fondo e una personalità pressochè inesistente. In poche parole una sorta di Topo Gigio sull'orlo di una crisi di nervi. Pensa di non essere all’altezza della propria donna e soprattutto di altri eventuali uomini/rivali e per paura di rimanere solo, accetta ogni tipo di compromesso e umiliazione inflitto dalla amata carnefice.

Capita, a volte, che un uomo all'apparenza normale si trasformi in uno zerbino in un periodo critico del rapporto di coppia, oppure la spiegazione più ovvia è quella che è semplicemente un uomo innamorato. Nella mia vita mi è capitato spesso di conoscere uomini di questo genere, no, non sto parlando di me, io in un rapporto di coppia cerco di essere sempre molto comprensiva.

Parlo di uomini di mia conoscenza che prima di accompagnarsi alla propria donna, erano persone determinate e sicure e poi BOOM. Si è innescata la bomba del "zerbinaggio", ovvero la fase due, quando l'uomo, per un motivo o per l'altro, diventa completamente succube della sua dolce metà.

Ora io mi arrabbio abbastanza quando mi capita di vedere questa tipologia di maschio, esattamente come mi altero in presenza delle cosidette donne geishe.
La differenza è pressochè inesistente, cambiano solo i ruoli e mi domando.."Ma allora che cavolo state combinando? Possibile che esistano delle situazioni dove le persone siano cosi umiliate e sottomesse, solo per dei capricci di individui prepotenti e rompiscatole"?

Ecco che quando nell'aria si prospetta una sensazione di oppressione e prigionia psicologica, sapete cosa dovete fare?
Alzare i tacchi e allontanarsi il più lontano possibile da tutti coloro che limitano la vostra capacità di pensiero, la vostra prioritaria libertà ed indipendenza.

Perchè la verità è una sola, chi vi ama veramente non vi mette i piedi in testa, chi vi ama veramente non permetterebbe mai di umiliarvi e di farvi star male.

Perciò cari uomini "zerbino", se vi capita una donna autoritaria e aggressiva, mandatela veramente a farsi benedire e tornate ad essere uomini veri, perchè in fondo lo "zerbino" è peggio di un tappeto che a forza di essere calpestato, prima o poi è da buttare via e se proprio volete cambiare la vostra triste situazione, sappiate che al mondo  gli "zerbini" non hanno alcun valore. Fate in modo che le vostre compagne possano guardarvi con gli occhi dell'ammirazione  e del rispetto..

Ci siamo capiti?? Me lo auguro...

 
 
 

Deserve..

Post n°8834 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

Meriti qualcuno che voglia volerti sul serio.
Che ti stringa forte le mani se non trovi le parole, che ti sfiori gli angoli della bocca quando un bacio non sa bastare, che conosca a memoria le tue debolezze e non te le faccia pesare, che accarezzi la tua anima nera e nonostante tutto decida di restare, rischiare, amare.



Meriti mille sorrisi negli occhi e l’amore sulle labbra, i baci più belli e i brividi nel sangue.
Meriti le decisioni affrettate e folli che non hai tempo di pensare, le fughe al mare, e qualsiasi cosa che è amore da desiderare, e realizzare.

Meriti qualcuno che tremi per te, che ti senta nelle vene, che abbia voglia di correre, partire, andare, che non aspetti il sole, che voglia starti accanto anche se fuori piove.
Meriti qualcuno che voglia volerti davvero.

Sempre...

 
 
 

Domandare è lecito, rispondere è cortesia..

Post n°8833 pubblicato il 09 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

Risultato immagini per aereo che atterra

 

Non credo che Febbraio sia il periodo più scelto per fare un viaggio, ma è sempre bene essere preparati soprattutto quando dobbiamo salire a bordo di un aereo dove la sicurezza non è mai troppa.

Premesso che sono tanti anni che viaggio, ho anche viaggiato su voli internazionali ma non mi sono mai chiesta perchè durante i voli si verificano alcune situazioni. Vada per l'Assistente di volo, una figura che segue i passeggeri e fornisce assistenza durante tutto il viaggio in aereo, dall'imbarco all'atterraggio.

Inoltre a livello operativo, accoglie i passeggeri a bordo, aiuta a trovare posto e a sistemare i bagagli nelle cappelliere. E una delle responsabilità primarie dell'assistente di volo è effettuare una dimostrazione di sicurezza prima del decollo dell’aereo, mostrando ai passeggeri i dispositivi e l’equipaggiamento presenti (cinture di sicurezza, uscite di emergenza, giubbotti gonfiabili, maschere per l'ossigeno), e illustrando come utilizzarli in caso di emergenza (che nessuno o quasi nessuno sta ad ascoltare), e fin quì ci siamo!

Veniamo adesso al punto, vi sarà certamente capitato di pensare perchè durante il decollo o l’atterraggio (ecco cosa succede davvero in cabina) le luci nella cabina passeggeri vengono spente? E altrettanto sicuramente vi sarete domandati il motivo di questa scelta.

Posto che non si tratta di una decisione personale più o meno applicabile ma di leggi da rispettare, spegnere le luci durante le due fasi più delicate per un pilota significa aumentare la sicurezza dei viaggiatori (non dovremmo dormire) durante il decollo o l'atterraggio, ma io ho sempre sonno, cosa posso farci? ) .

In che modo, è lecito chiedersi, se la luminosità risulta ridotta al minimo?

Un pilota, amico mio che lavora per la compagnia italiana, l'Alitalia, mi ha spiegato che si prendono queste precauzioni per far sì che gli occhi dei passeggeri si abituino al buio in caso di pericolo o eventuali operazioni di emergenza.

Immaginate di trovarvi in una stanza luminosa a voi familiare e piena di ostacoli. All’improvviso qualcuno spegne le luci e vi chiede di uscire rapidamente, avremmo certamente più difficoltà in questa situazione piuttosto che se avessimo avuto il tempo necessario per far prendere agli occhi confidenza con la scarsa illuminazione e l’ambiente circostante.

Senza contare che, qualora si renda obbligatoria un atterraggio estemporaneo in emergenza, il buio interno nella cabina metterebbe in risalto meglio e prima le luci che conducono alle uscite di sicurezza.

Insomma questi provvedimenti, che a noi risultano “strani”, hanno il compito di potenziare la sicurezza a bordo, chiedete conferma agli assistenti di volo e la prossima volta che prendere un aereo ricordatevi che domandare è lecito, rispondere è cortesia.


 

Risultato immagini per immagini di buon viaggio gif


 
 
 

L'ignoranza uccide..

Post n°8832 pubblicato il 07 Febbraio 2020 da nina.monamour

 

Risultato immagini per mutilazioni genitali femminili 2020

 

Forse non tutti ricordano che ieri è stata la giornata mondiale contro l’infibulazione e le mutilazioni genitali femminili.

Sono passati un po' di anni da quando alla stampa fu dato il libro verità di Khady Koita “Mutilée” (mutilata), storia personale dell’autrice sfuggita al suo destino, con una ferrea volontà, contro la paura, specialmente di essere additata come “una vergogna per i tuoi figli” quando decideva di ribellarsi al marito cugino parigino imposto dopo la "pratica della purificazione".

Aveva sette anni quando subì l’infame pratica dell’infibulazione nella sua terra senegalese e a 13 quando fu data in sposa. “Una donna su tre” racconta nel libro, è costretta a subire quest’intervento mostruoso, una ogni quindici secondi. Oggi esistono leggi che puniscono con la galera, ma poco è cambiato, non è una questione di remoti paesi sperduti dell’Africa la pratica è assolutamente, nonostante i divieti, praticata in molti, civili paesi europei.

In Gran Bretagna si conta il numero più alto di mutilazioni (per l’alto numero di immigrati). In Italia non va meglio, 40.000 donne hanno subito la pratica e centinaia di miglia di bambine sono ad alto rischio. Perché l’infibulazione non si ferma alle frontiere, da quando nasce ad oggi varca i confini insieme a uomini e donne legati a rituali che nulla hanno anche fare con la religione (come erroneamente si crede), ma solo con semplici convinzioni di inferiorità dell’esistenza femminile.

L’infibulazione, come molte delle mutilazioni genitali, arriva dall'antico Egitto, dove oggi ci sono divieti e leggi apposite e nonostante tutto l’80/90% di donne l'ha subita. Il rischio altissimo è quello delle infezioni, soprattutto considerando i luoghi e i modi in cui si perpetra questo rito brutale. Molte stringendo i denti resistono al dolore lancinante (secondo la cultura di chi la pratica, è doveroso per la donna accostarsi alla vita, con dolore) ma molte perdono la vita insieme ai figli al momento del parto. Senza contare il trauma psicologico che accompagnerà queste bambine a diventare donne con fatica, con dolore assoluto, spesso senza capire perché, pensando sia giusto, inevitabile e continuando la lunga scia di sangue e dolore attraverso altre nascite, e altro dolore

In questo le associazioni fanno un cammino difficoltoso ma fondamentale, per aiutare a superare l’ignoranza su cui tutte le brutalità trovano terreno fertile. La stessa autrice nel libro di cui sopra, è esponente di spicco di una associazione che si impegna nella lotta contro le mutilazioni genitali. Lei stessa continua ad urlare forte che “l’ignoranza uccide”, e che alla base di tutto c’è il bisogno di istruire le donne e anche gli uomini a superare il confine mentale che costringe la donna ad inutile essere prima del matrimonio e a fantoccio nelle mani del marito dopo.

Le donne, in certi ambiti, hanno bisogno di un mano che le sostenga per superare la paura di non resistere, restando fuori dal loro contesto. Questo è il problema più grande, anche quando sono fuori dal loro paese natale, vivono comunque un legame che è un filo stretto con il loro passato. Questo per una questione mentale faticosa da superare, crea una spirale difficile da allentare, che porta a decidere di infierire su piccole che spesso non hanno che pochi mesi.

Istruzione, diffusione di informazione per smantellare errate convinzioni che fanno di piccole donne, donne mutilate per sempre, donne private del piacere, per sempre, donne immerse nel dolore a vita, inconsapevolmente, con la convinzione che “sia giusto così”.

Molto si sta facendo, e si dovrà continuare a fare perché si getti sempre più luce, su zone d’ombra che non possiamo tollerare, riguarda tutte tutti noi. La libertà di essere e di possedere, di decidere di gestire, il proprio corpo.


 
 
 

Francamente me ne infischio...

Post n°8831 pubblicato il 05 Febbraio 2020 da nina.monamour


Risultati immagini per red butter in via col vento


Leggendo alcune recensioni su certi film anche del passato, emerge che due persone su 10 vorrebbero addirittura "far fuori" il partner traditore, del resto, le pene di cuore ci tormentano da sempre. La dimostrazione? Provate a leggere ciò che scrivo del mitico Via col vento...

La mala pianta non muore mai, dice il proverbio, vuoi vedere che ha ragione? Rhett Butler, avventuriero e menefreghista, alla fine del famosissimo film "Via col vento", mette in croce la moglie Rossella, che ha bisogno di lui e lo supplica di restare, liquidandola con il celebre.."Francamente me ne infischio". Lei, poi, troverà la forza di reagire ("Domani è un altro giorno"), gettandosi anima e corpo nel lavoro, dichiarando la ferma intenzione di riconquistare Rhett. Come va realmente a finire lo racconta ora Il mondo di Rhett, seguito del romanzo di Margaret Mitchell, e con ben 528 pagine dense di emozioni, 80 anni dopo la prima saga affascinerà nuove generazioni.

Ma le Rosselle e i Rhett dei nostri giorni come reagiscono alla fine delle love story? E, soprattutto, le donne sono supplichevoli come Rossella e gli uomini spietati come Rhett? Il sondaggio offre un verdetto che sembra dar ragione alla saggezza antica.

Le cifre parlano chiaro, mentre la frase di Rhett ("Francamente me ne infischio") è considerata ancora attuale, quella di Rossella "Come farò senza di te?" è andata in minoranza.  Ma è bene chiarire che una donna ha oggi più possibilità di realizzarsi, ma il cuore di un'innamorata respinta soffre sempre allo stesso modo. La prova? Ben 5 donne su 10, quando vengono lasciate, saccheggiano il frigorifero o versano lacrime sul divano, due modi diversi di piangere. A preoccuparmi è il fatto che, in media, oltre il 70 pensa che gli uomini si comportano come Rhett e questo vuol dire che ha fatto scuola, ma per lui era una scelta sofferta, oggi l'uomo si defila per superficialità.

A favore delle donne spendo due parole, il piglio di Rossella è ancora valido, un Rhett farà bau bau, ma decide meno di una Rossella, le vere decisioniste siamo noi donne. Perché sono più responsabili, l'uomo svicola e coltiva arcipelaghi, la donna vuole la sua isola felice. Consiglio solo di aggiornare la frase, non "Domani" ma "Oggi è un altro giorno".

Mai fare domani quello che puoi fare oggi! Non credo invece al "destino" nella fine di un amore. È una bugia di massa! È un comodo alibi, sono in realtà i pensieri di violenza che prevalgono, il 16 per cento  dice che, se lasciati, penserebbero di uccidere il partner e chi lo ha "portato via". L'idea che sia sempre colpa dell'altro scatena risposte violente.

Si riconosce a metà in questi atteggiamenti la conduttrice tv Barbara D'Urso che, anche per le difficoltà sentimentali, si è sempre considerata la Rossella italiana asserisce..

"Chi non mi ama non mi merita, lo mollo e non lo inseguo".

Ma il mio motto è "il brutto passa".

Il sociologo Francesco Alberoni riassume..."L'anima umana non è cambiata dai tempi di Cleopatra, figuriamoci dai tempi di Rossella. Sia chiaro, però, la più forte resta lei, anche se ama un mascalzone".

Voi che ne pensate di ciò? Alberoni ha ragione? Io credo di sì..

 

 
 
 

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