Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

Messaggi di Maggio 2020

Nel giorno della legalità.."Felicia Impastato"

Post n°8911 pubblicato il 23 Maggio 2020 da nina.monamour



La fiction, con Lunetta Savino nei panni di Felicia, si racconta anche il lato umano della donna, moglie di un mafioso e madre di un nemico di Cosa nostra. Nel film  si evidenzia la solitudine di questa madre ma allo stesso tempo il suo coraggio. Felicia è stata un esempio di svolta della coscienza,  lei era la moglie di un mafioso ma allo stesso tempo la mamma di un militante che combatteva la mafia.

In questa situazione difficile, questa donna, cattolica, che credeva molto nei valori della famiglia, scelse di rispettare il marito ma quando fu costretta a fare una scelta non si schierò dalla parte della mafia ma da quella del figlio, della giustizia, della legalità.

 Ieri sera, Venerdì la Rai ci ha deliziato con questo film "Felicia Impastato", con Lunetta Savino, Carmelo Galati, Barbara Tabita, Antonio Catania e Giorgio Colangeli.

La fiction, si racconta anche il lato umano della donna, moglie di un mafioso e madre di un nemico di Cosa nostra; nel film si evidenzia la solitudine di una madre ma allo stesso tempo il suo coraggio. Felicia è stata un esempio di svolta della coscienza, lei era la moglie di un mafioso ma allo stesso tempo la mamma di un militante che combatteva la mafia. In questa situazione difficile, questa donna, cattolica, che credeva molto nei valori della famiglia, scelse di rispettare il marito ma quando fu costretta a fare una scelta non si schierò dalla parte della mafia ma da quella del figlio, della giustizia, della legalità”.

Un film emozionante, che attraverso la figura di Felicia, fiera e determinata, interpretata da Lunetta Savino ripercorre le tappe della vicenda di Peppino, ucciso per mano mafiosa.

Nessuno dà credito a Felicia, solo il Magistrato Rocco Chinnici le crede, riprende in mano le carte, cerca i riscontri. Lo capisce anche la mafia che quel servitore dello Stato non è disposto a mollare per arrivare alla verità.

Il 29 luglio 1983 Chinnici viene ucciso in un attentato, ma la sua passione civile ha contagiato Francesca Imbergamo, studentessa di Giurisprudenza che diventa Magistrato, è lei a riaprire i faldoni, a riannodare i fili.

Sono due donne a chiedere giustizia e a ottenerla. Il 25 ottobre del 2000 Felicia Impastato entra nell’aula di tribunale per guardare in faccia, in videoconferenza il boss Gaetano Badalamenti, condannato all’ergastolo.


STORIE DI BRIANZA / Quando a Monza fu processato Tano Seduto ...



"E tu ammazzasti a me figghiu" guardandolo dritto negli occhi!"

Divisori immagini e gif

La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.


 
 
 

Il trucco c'è ma non si vede..

Post n°8910 pubblicato il 22 Maggio 2020 da nina.monamour



Uno dei modi per conoscere lo stato della parità di genere nel Paese in cui si vive è capire la concezione che si ha del ciclo mestruale e come questo venga affrontato pubblicamente. Come ne parla la politica nazionale? Cosa si insegna nelle scuole? Quali provvedimenti e misure sono state prese a livello sociale?

In Italia, lo sappiamo, il ciclo mestruale è ancora purtroppo un tabù, dalla sfera privata a quella pubblica, dall’ambiente lavorativo alla famiglia fino al gruppo di amici, si parla troppo poco di mestruazioni e, quando lo si fa, questo genera un profondo senso di disagio.

"Che schifo”, ci si sente spesso dire quando si accenna al sangue mestruale: una reazione spontanea e trasversale, che arriva dagli uomini ma anche dalle donne, che hanno interiorizzato il sentimento della vergogna.

Utilizzato storicamente come pretesto per attestare una presunta inferiorità delle donne rispetto agli uomini, le mestruazioni sono considerate più come una malattia che come una normale funzionalità dell’organismo. Impuro, infausto, cattivo, nocivo, il sangue mestruale è il sintomo di un problema che riguarda solo le donne e, in quanto tale, solo loro devono occuparsene, preferibilmente in gran segreto e senza darlo a vedere.

Non soltanto, quindi, per cinque giorni al mese circa ci ritroviamo a contorcerci per dolori e fastidi di ogni genere, ma abbiamo anche l’obbligo morale di non parlare di ciò che stiamo provando, per non importunare l’ambiente circostante.

Ci son volute proteste e interrogazioni parlamentari per abbassare l'Iva sugli assorbenti in Italia dal 22 al 5%. Ma, attenzione, il trucco c’è ma non si vede, ossia l’aliquota più bassa vale solo per assorbenti ecologici e coppette mestruali.

Niente da eccepire, le coppette sono un’ottima soluzione ecologica e sostenibile, peccato che se ne parli pochissimo, che le donne molte volte non sappiano nemmeno che esistono. Per quanto riguarda poi gli assorbenti ecologici costano mediamente un 50% in più degli altri.

In un Paese in cui una donna mestruata dice ancora che "è indisposta" e che ha "le sue cose", la strada verso la distribuzione gratis di assorbenti e tamponi è ancora lunga. Invece, il primo paese al mondo, il Parlamento scozzese, si è espresso praticamente all'unanimità, (come sempre più avanti rispetto a noi), ha approvato questo nuovo disegno di legge per rendere gratuiti i tamponi e gli assorbenti per tutte le donne.

Contro la cosiddetta "period poverty" il governo vuole garantire che i prodotti necessari durante le mestruazioni siano gratuiti e disponibili per “chiunque ne abbia bisogno” soprattutto per proteggere le donne a basso reddito che non si possono permette di acquistare tali prodotti che sono essenziali.

In effetti, un sondaggio effettuato su 2.000 persone ha rilevato che circa una donna su 4 tra quelle intervistate in scuole e università scozzesi fa fatica ad accedere ai prodotti fondamentali durante il ciclo. Nel Regno Unito nel complesso, invece, il 10% delle donne non può permettersi di acquistarli, il 15% fa fatica e il 19% è passato a prodotti meno adatti a causa dei costi.


Dato che le mestruazioni non sono una scelta, e i costi del ciclo mestruale ricadono interamente sulle donne, molte persone e associazioni chiedono che gli assorbenti siano quantomeno considerati beni di prima necessità, e quindi venga rimossa o ridotta l’aliquota oggi prevista di solito per la loro vendita. In Italia l’IVA sulla maggior parte degli assorbenti continua a essere la più alta prevista, il 22 per cento..


Sora Lella Annammo Bene Perfetto Elena Fabrizi GIF - SoraLella ...


E noi donne che colpe abbiamo?!

Buon w.e. a tutti..

 
 
 

La settimana della legalità.."La monnezza è oro.."

Post n°8909 pubblicato il 21 Maggio 2020 da nina.monamour





Bloody Money è stata una delle inchieste più esplosive degli ultimi tempi; il protagonista è Nunzio Perrella, ex boss della Camorra che per anni ha gestito il traffico dei rifiuti in tutta Italia. Dopo 21 anni passati agli arresti domiciliari, una volta tornato ad essere un cittadino libero, ha proposto allo Stato di infiltrarsi di nuovo nell’ambiente, e ha scelto un giornale per mostrare il diffuso sistema delle mazzette ai politici negli appalti per la gestione dell’immondizia.

L'inchiesta Bloody Money ha dimostrato che in Campania i rapporti tra criminalità organizzata e politica, per la gestione del business dei rifiuti, non si sono mai interrotti. Questa inchiesta nasce in un contesto disastrato di un territorio altrettanto disastrato, dopo vent'anni di crisi dei rifiuti costata venti miliardi di euro il cui unico lascito tangibile e visibile sono le montagne di ecoballe, immensi dadi di monnezza tritata, spesso senza criterio, accumulate perché impossibili da smaltire diversamente, una vera e propria miniera d'oro.

Bloody Money prende le mosse da un personaggio chiave, Nunzio Perrella, che rappresenta la storia criminale del traffico dei rifiuti in Italia, non solo a Napoli. Membro di una famiglia del Rione Traiano, negli anni '90 si pente e diventa collaboratore di giustizia. Interrogato dall'ex Procuratore nazionale antimafia all'epoca in forza alla Procura di Napoli dice una frase divenuta celebre, che descrive esattamente cosa sia il traffico dei rifiuti, "Dottore, la monnezza è oro".

Fino a quel momento non si immaginava neanche lontanamente cosa potesse davvero rappresentare quel tipo di business criminale. Quello della spazzatura era il settore più nascosto negli affari della malavita, e quindi quello sul quale si guadagnava più facilmente, tanto che la famiglia Perrella abbandona il narcotraffico per i rifiuti.

La strategia dell’inchiesta è semplice, Perrella, dopo aver scontato la pena di circa ven'anni, finge di voler rientrare nel giro. Sa che la sua collaborazione con la giustizia aveva portato all’arresto di decine di persone, imprenditori, criminali, politici, amministratori, ma è anche consapevole che i rapporti tra criminalità e politica non si sono ma interrotti, decide così di svelarne i meccanismi.

L'idea di questo azzardo nasce a Ferrara quando mostra a un giornalista dove la camorra aveva intombato rifiuti tossici.

 Quello che emerge dai video è però che Nunzio Perrella non offre mai le tangenti gli vengono chieste da funzionari e politici e lui è ben attento a non offrire. Il senso di questa inchiesta non è una telecamera che va a spiare, ma è accendere una luce su un sistema già attivo; un giornalista non può sedersi ai tavoli della spartizione, non può infiltrarsi.

cercate di capirmi, so' giorni concitati... - Le più belle frasi ...



Bisognava trovare la strada giusta e solo lui che è stato il Re dei rifiuti poteva godere della giusta credibilità per sedersi a quei tavoli e questa inchiesta ha mostrato dal vivo le dinamiche che avevamo studiato nelle inchieste, sentito raccontare, ma mai visto cosi vicino e che continua a proliferare e inquinare.

Un sistema che non si è mai fermato perché quando si parla di rifiuti si parla di un business le cui cifre sono paragonabili a una manovra finanziaria. Legambiente ha calcolato che in dieci anni il fatturato delle organizzazioni criminali è stato di 43 miliardi di euro. Una cifra che determina il corso di un Paese e noi a continuare a lottare contro i mulini al vento..

Complimenti alla nostra bella Italia,
non ci manca proprio nulla...

 
 
 

Annoiarsi a morte..

Post n°8908 pubblicato il 18 Maggio 2020 da nina.monamour

 

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Sapere come vincere la noia è un buon passo per diventare felici, capita anche a voi di avere a che fare con delle persone che sembrano non annoiarsi mai? Che sono costantemente, perennemente, impegnate a fare qualcosa?

Alcuni individui pare che non conoscano cosa sia la noia, sono così affascinati della vita da non porsi il problema di annoiarsi, hanno sempre da spendere bene il loro tempo.

Guai a chiedere a queste persone iperattive cose del tipo "ma non ti assale mai la noia?", perché loro ti guardano come se domandassi chissà quale eresia e ti rispondono.. "ma non ti rendi conto in che mondo affascinante viviamo?”, "pensa a quanto è stupendo essere vivi!", "come fai ad annoiarti con tutte le cose che ci sono da fare?”.

E’ in questi momenti che mi verrebbe da dire..“Beato te!”

Oscar Wilde diceva...

"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile ...la noia!

Sicuramente si può essere d’accordo con il nostro amico Oscar, anche se delle volte sfuggire alla noia è quasi impossibile. Si calcola che il 50% della popolazione mondiale si annoi spesso, anche se immaginando gli adolescenti (e qui scatta il pregiudizio), temo che questa percentuale sia sottostimata!

Alla noia non si può sfuggire facilmente, annoiarsi è un problema da affrontare seriamente, infatti, le persone che si annoiano di più hanno probabilità più alte di morire rispetto alle altre.

Inoltre, sembra che i piloti di aerei di linea, come il personale militare, più annoiati, siano anche più propensi a commettere errori!

Ah! , ora ho capito del perché esista l’affermazione “annoiarsi a morte!”.


 
 
 

Finalmente è arrivato..

Post n°8907 pubblicato il 16 Maggio 2020 da nina.monamour

 

frasi-nascita

 

Sfratto senza preavviso..

"Il sottoscritto xxxxxx (3,600 kg, alto 55 cm), il 16 Maggio del c.m. eattamente alle ore 18,58 dopo 39 settimane di soggiorno ha ricevuto lo sfratto dal monolocale a pensione completa, causa comportamento poco consono" (ha preso a calci le pareti di notte); dello sfratto si rallegrano i genitori!

In questa splendida serata primaverile, dopo un lungo travaglio, ha fatto capolino un Principino di nome Andrea, tanto atteso dai genitori e da noi nonni.

Sto tremando di gioia, mi sento commossa e fragile, questa nascita mi tocca il cuore, morbido, tenero, dolce, fragile fagottino, mi hai conquistato! E poi? Che voce, che temperamento!

La mia famiglia si è allargata, come, giorno dopo giorno, si riempirà di amore sempre di più il nostro cuore.

E come scrisse Dante Alighieri..

"Tre cose ci sono rimaste del paradiso, le stelle, i fiori e i bambini", auguri a me, auguri agli altri nonni, auguri al bisnonno, agli zii, ai cugini, a tutti i parenti!


GIF Complemese - 6 Mesi | GIF su EnGiEL.com

 

Ringrazio tutti Voi, siete stati speciali e mi avete commossa, grazie di cuore anche da parte del piccolo Andrea..



 

 
 
 

Rendi libera la conoscenza..

Post n°8906 pubblicato il 14 Maggio 2020 da nina.monamour

 

Coronavirus, metrò e treni pendolari semivuoti. Atm ...

 

E’ una coccola per la mente, sia che lo facciamo sprofondati in poltrona, mentre fuori piove, o sotto l’ombrellone su una spiaggia assolata, quando leggiamo ci prendiamo del tempo per noi, è un momento solo nostro, scegliamo di regalarci altri spicchi di vita, delle emozioni.

Leggere ci fa diventare più empatici, abbandonarsi ad una storia, assaporare pagina dopo pagina le avventure dei personaggi, ci fa diventare più empatici anche nella vita reale, leggere profondamente ci fa provare emozioni più profonde, sia nella vita che nei libri, ed ecco che sui treni olandesi arriva il vagone biblioteca, un luogo dove al posto delle cappelliere sono stati sistemati alcuni scaffali contenenti centinaia di libri.

La NS, la compagnia ferroviaria dell'Olanda ha deciso di spingersi verso una nuova e rivoluzionaria esperienza di viaggio per i propri clienti.

La biblioteca viene allestita nella parte superiore di alcuni treni Intercity che viaggiamo in tutto il Paese, con alcuni vani appositamente progettati per godersi la lettura di un buon libro durante un viaggio in treno.

Oltre ai libri, l'intero vagone è allestito come una vera e propria biblioteca mobile, tappeti sul pavimento, lampade da lettura, tavolini dove appoggiare i volumi presi in prestito ecc..ecc..

Ogni tavolino è già fornito di un libro consigliato del personale ferroviario, ma naturalmente i viaggiatori potranno sentirsi liberi di selezionare un'altra lettura per allietare il viaggio.

Sono convinta che l’informazione sia un prezioso patrimonio comune per tutti noi.

Rendiamo libera la conoscenza..

 

 
 
 

Anche gli angeli eroici hanno la loro giornata internazionale..

Post n°8905 pubblicato il 12 Maggio 2020 da nina.monamour

 

Giornata internazionale dell'Infermiere

 

ECCOMI ALLA SCRIVANIA, SONO MANCATA PERCHE' HO AVUTO UN BEL PROBLEMA DI SALUTE E RINGRAZIO "DIO" PER ESSERCI, MA NON VOGLIO TEDIARVI CON I MIEI PROBLEMI, PARLIAMO D'ALTRO!

Nell’anno Internazionale degli Infermieri, in un tempo sospeso, in un Paese ferito da una bella emergenza che non ha confini, alcune riflessioni sul senso profondo della professione e sulla sua capacità di "esserci" a qualsiasi latitudine e in qualsiasi avversità, sempre accanto a chi soffre.

Angeli eroici in prima linea a curare e difendere il proprio Paese dalla calamità, ma che caratteristiche hanno questi eroi, questi angeli, a parte essere gli stessi che da sempre si impegnano per la salute dei cittadini? La definizione di angeli ed eroi prende una connotazione umana e scientifica, disciplinare ed etica, di competenza e deontologia.

Questi eroi sono professionisti sanitari che agiscono in modo consapevole, autonomo e responsabile, sicuramente consapevoli di “essere” infermieri, di poter e dover dare un contributo decisivo poiché in possesso di una identità che unisce la scienza con i valori, consapevoli che il bene di un Paese passa dalle competenti mani di chi lo cura.

Oggi è la giornata internazionale dell’Infermiere e si coglie l’occasione per ringraziare chi ha fatto dell’aiuto verso il prossimo la propria missione di vita, senza differenza alcuna, poiché salvare vite umane è l’obiettivo più nobile a cui si possa auspicare.

Si chiamava Florence Nightingale, era inglese e nacque a Firenze nel 1820, i genitori la chiamarono così proprio in omaggio alla città dove venne alla luce. Florence faceva parte dell'elite della borghesia britannica e nonostante per lei si dispiegassero davanti strade allora considerate più prestigiose, divenne la pioniera dell'infermieristica moderna.

Curò tra gli altri i feriti della guerra di Crimea, dove tutti la conobbero per la sua abnegazione verso una professione che a quel tempo era ritenuta di basso livello, non a caso le infermiere erano considerate alla pari delle vivandiere. Ogni anno il 12 maggio, giorno di nascita di Florence, si celebra la giornata mondiale dell'infermiere, professione ancora più strategica per la società in questi tempi di coronavirus, professione i cui componenti vengono definiti adesso non a caso eroi, e uest'anno poi si celebra anche il bicentenario della nascita della Nightingale.

Capace di trattare a tu per tu con i grandi luminari e politici del tempo, fra i tanti primati della Nightingale ci fu l'esser la prima donna membro della Royal Statistical Society (entrerà anche all'American Statistical Association), l'aver contribuito alla nascita dei servizi sociali inglesi, così come aver ispirato Henry Dunant per la creazione della Croce Rossa Internazionale.

Dalla sua morte, avvenuta a Londra nel 1910, Florence Nightingale è venerata dalla scuola anglicana, ma tanti sono i tributi a lei dedicati, dalle citazioni in cinema e tv (ricorre anche in un episodio dei Simpson) all'asteroide ribattezzato 3122 Florence. La sua voce è custodita nell'archivio sonoro della British Library.

In vista della Giornata Internazionale dell'infermiere, anche la National Gallery di Londra invita i suoi appassionati a celebrare gli operatori sanitari con una speciale galleria di dipinti dalla sua collezione che ritraggono medici e professionisti della salute.

Una piacevole serata.


 
 
 

Un rapporto unico e indissolubile..

Post n°8904 pubblicato il 09 Maggio 2020 da nina.monamour





A volte, durante la vita capita che madri e figli non si incontrino, altre volte capita invece che si scontrino, ma una madre è quella che si sveglia ad ogni tuo respiro quando sei piccolo, e che non si addormenta se non ti sente rientrare quando sei adolescente. Una madre è in prima fila a piangere quando ti sposi, e sempre lei batte davanti al vetro della nursery quando insieme a madre diventa nonna.Ed è sempre lei, che anche se il figlio ha 40 anni gli chiede di mettere la sciarpa perché c’è freddo, e ti prepara un piatto di pasta se arrivi stanco e preoccupato per il lavoro in quella che non è più casa tua, ma che lei vede ancora come casa tua.

E ci sono parole che dovremmo ricordare tutti, quelle figlie che magari sono adesso adulte, perché la ruota gira, e quello che adesso sembra lontano, un giorno sarà così anche per loro e per noi, che siamo figlie e ora siamo mamme. Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza…

Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccolo.

Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non m’interrompere, ascoltami.

Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finchè non ti addormentavi. Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…

Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.

Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico.

Ho avuta tanta pazienza io quando t’insegnavo l’alfabeto e t’aiutavo nei compiti.

Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare, e se non ci riesco non t’innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno d’essere li con te ed averti li che mi ascolti…

Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non mi trattare come fossi un peso; vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.

Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada.

Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.


A volte mi perdo nei ricordi,

quei ricordi che ammalano la mia
anima, quei ricordi, sì,
quelli che vorrei riabbracciare un solo
attimo,
uno solo, per poter guarire da questa
stupida malattia che si chiama..
ricordo.

Auguri alla mia mamma e

a tutte le mamme del mondo e soprattutto alle

Vostre mamme..

 

Mamma sei diventata un angelo - Foto | Facebook

 

Un grazie di cuore a tutte Voi mamme, figlie o nonne, non basta solo una giornata per festeggiare il nostro Angelo Custode, bensì una vita, auguri a tutte le mamme del mondo.

 

 
 
 

Glazie, no..

Post n°8903 pubblicato il 08 Maggio 2020 da nina.monamour

 

 

Terremoto in Cina, ogni Stato cerca di portare aiuto e supporto alla popolazione, così anche dal Ministero dell'Interno e dai vertici della Protezione Civile prendono contatti con l'Ambasciata cinese per conoscere le effettive necessità ed urgenze:

- Buongiorno Ambasciatore, i nostri mezzi e le nostre squadre sono pronte per partire, quali sono le primarie necessità? Avete bisogno di cibo, di acqua potabile...?

- No glazie, cibo e acqua già folniti da Giappone e Austlalia. Glazie.

- Servono mezzi per i soccorsi, avete bisogno di ruspe, di gru...?

- No glazie, luspe e glu già folnite da Lussia. Glazie.

- Forse avete bisogno di medicinali, di farmaci...?

- No glazie, falmaci già inviati da Amelicani. Glazie. 

- Ma...allora...non so, forse vi servono strutture, delle tende, vi mandiamo dei teloni....

- No, no, non mandale telloni che quelli poi non lavolano!!

 Ahahhahahahhhhhh, tanto per ridere...


 
 
 

Il telefono è muto..

Post n°8902 pubblicato il 07 Maggio 2020 da nina.monamour


Si avvicina la data del compleanno del mio adorato nipotino che ha chiesto in regalo al suo Papà un telefonino semplice e stamattina, mentro stendevo i panni, mi sono lasciata prendere da vecchi ricordi..


Immagine correlata


Trovare un figlio a cui i genitori non abbiano regalato un cellulare è ormai una vera rarità; noi lo compriamo, credo, soprattutto con la speranza di assicurarci il contatto con loro. Mio figlio ha avuto il suo primo cellulare quando ormai era già maggiorenne, ma poi l'età del telefonino si è abbassata; così quando ho dato il cellulare in mano a suo fratello minore, lui era solo adolescente.

La prima volta che è uscito da solo gli ho raccomandato.."Più tardi ti chiamo, rispondi..", ed è stato un pomeriggio da incubo, sì perchè quando dopo qualche ora ho provato a chiamarlo, e squilla..squilla..squilla...ma nessuna risposta! "Non avrà sentito.." mi sono detta.
Dopo una mezz'ora ci ho riprovato, ma ancora nessuna risposta e, lì già cominciavo a stare lievemente in ansia.

Alla terza telefonata il cellulare risultava addirittura spento; al ritorno mi ha detto tutte quelle cose che noi mamme abbiamo sentito mille volte, tipo.."Non ho sentito il telefonino squillare perchè era nella tasca del giubbotto..", opprure.." La batteria si è scaricata,," e così via...

Bé, era la prima volta che lo aveva con sé, magari non era abituato, ho pensato, così le volte successive le raccomandazioni sono state tantissime, della serie.."ricarica il telefono, alza la suoneria, se vedi che ti ho chiamato richiama, se non vuoi chiamare manda un sms..".
Ma sono cadute quasi sempre nel nulla (e meno male), in moltissime occasioni, per parlare con lui ho dovuto chiamare uno dei suoi amici.

E alla mia domanda.."Perché i tuoi amici rispondono ai primi squilli e tu no?", la risposta è stata..."Mamma, neppure loro rispondono se sono i loro genitori a chiamarli, a te rispondono perchè il tuo numero non lo riconoscono". Quindi fanno apposta a non rispondere, ma io dico  perché, che cosa ci vorrà mai a mandare un sms per dire.."è tutto ok?"
Ci vuole la volontà di farlo, che non c'è perchè loro non vogliono essere controllati.

E noi come ci comportavamo alla loro età?

Certo, il telefonino non c'era, dunque stava al nostro buon senso farci vivi; capitava di non trovare i gettoni o la cabina telefonica e poi le interurbane erano costose. Insomma, le telefonate erano poche e rapide e i genitori si dovevano accontentare.

Oggi il telefonino per i ragazzini è un modo per rimanere in contatto con tutti, ovunque, ma con mamma e papà.
Peccato che noi glielo avessimo dato con questo scopo, io spesso mi accontento di vedere a che ora i miei figli si sono connessi l'ultima volta su WhatsApp, questo per me corrisponde ad un "è tutto ok".

Gli Psicologi dicono che recidere il filo del telefono è come recidere il cordone ombelicale e uscire dall'adolescenza; poi pare che dopo i vent'anni i figli ritrovino un certo interesse nel contatto telefonico..e allora, coraggio, è solo questione di tempo!!

Ne siamo sicuri? Nutro perplessità e voi?

 
 
 

Il silenzio dell’invidioso fa troppo rumore..

Post n°8901 pubblicato il 06 Maggio 2020 da nina.monamour

 

 

Oggi parliamo di invidia, questa brutta bestia..

L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo.

Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto, per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose.

In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.

L'uomo saggio non smette di avre caro ciò che possiede perché qualcun altro possiede qualche altra cosa.

L'invidia, in effetti, è una delle forme di quel vizio, in parte morale, in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in se stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.

Buon Mercoledì..


 
 
 

Uomini, ominicch,i mezzi omini e i quaquaraquà...

Post n°8900 pubblicato il 04 Maggio 2020 da nina.monamour

 

L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute, il seguente testo

 

E pensate a quanti italiani nel mondo e nel tempo si sono sentiti maltrattati così, dovreste verificare di persona facendo un po' di volontariato nei campi di accoglienza.

Caro Presidente, noi gente del Sud che in questo periodo si cominciava a preparare il terreno per poter fare l'orto non possiamo muoverci, ci dite chi risarcisce tutti i contadini e agricoltori che si coltivavano i terreni necessari per sopravvivere?

Bisognerebbe chiedere i danni a chi ha propagato tutti questi danni.

Dopo aver provveduto a mangiarsi le pensioni dei contribuenti italiani, ora per correre ai ripari hanno pensato bene di sterminare tutti gli anziani. Allora cari politici cominciate con i vostri genitori, fino alla settima generazione; come fate ad andare in Chiesa con tutti i morti che avete sulla coscienza?

La bandiera italiana serve a voi politici, il popolo italiano non ha bisogno di bandiere, siete "ominicchi" senz'anima.


 

 Buon inizio di settimana

 
 
 

The street artist..

Post n°8899 pubblicato il 03 Maggio 2020 da nina.monamour

 

Siamo tutti interconnessi

 

Lo street artist brasiliano Eduardo Kobra, famoso in tutto il mondo per i suoi murales colorati, ha racchiuso in un’immagine le 5 religioni rappresentate ciascuna da un bambino che prega, simbolo di innocenza e di unione incondizionata, con un invito alla collaborazione e alla solidarietà.

 

       La ragazza con l'orecchino di Banksy indossa la mascherina                            


      Milo Manara omaggia tutte le forze dell’ordine                       Cinema chiuso finché la vita reale non sembrerà più un film. State al sicuro, siate gentili


L'idea è di mostrare che siamo tutti interconnessi, interdipendenti, così ho scelto di unire tutte le cinque principali religioni attraverso dei bambini, in preghiera, che chiedono a Dio di illuminare scienziati, dottori, chiunque.


Continuano i ringraziamenti di Milo Manara, che commenta così sulla sua pagina Facebook: “Grazie anche a loro: non sono invisibili, ma rischiano molto per salvarci.”                


Ha anche fatto una serie di copie firmate e numerate di questo lavoro originale, con l'obiettivo di donare il 100% del ricavato ed ha invitato le persone a donare.

Buona Domenica..

 
 
 

Siamo in fase due..

Post n°8898 pubblicato il 02 Maggio 2020 da nina.monamour


 

Il decreto del presidente del Consiglio sulla Fase 2 ha lasciato strascichi che probabilmente neanche chi lo ha emesso poteva prevedere. Non è soltanto l'aspetto psicologico che costringe milioni di italiani a restare ancora a casa, piuttosto l'aspetto produttivo che ha messo in ginocchio migliaia di imprese.




Tra parrucchieri ed estetiste, costretti a rimanere chiusi fino all'inizio di giugno, sono a rischio ben 49mila posti di lavoro, l'effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza sleale degli abusivi nei mesi di aprile e maggio, causerà alle imprese di acconciatura e di estetica una perdita economica di 1.078 milioni di euro, il 18,1% del fatturato annuo.



La Fase 2 rinvia la riapertura degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e di tante attività del turismo e dei servizi, e ogni giorno di chiusura in più produce danni gravissimi e mette a rischio imprese e lavoro.



On.le Ministro Conte..



è sicuro che a Giugno riapriranno i Parrucchieri?

Se così non fosse, ogni cittadino italiano ne rimarrà deluso..


confused


  Buon w.e.


 
 
 

Pane e libertà..

Post n°8897 pubblicato il 01 Maggio 2020 da nina.monamour

 

Maggio 2020: Immagini e frasi per WhatsApp

 

"L'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l'avrai davanti.

E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai, non accontentarti.

Sii affamato, sii folle"

(Steve Jobs)

 

«Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero» *  Buon #1maggio a tutti ed a tutte voi!  #1M2019 ✌ Seguite il Concertone del Primo…

 

La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.

* Buon 1° Maggio a tutti Voi! *


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