Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Un'Estate in giallo..

Post n°8463 pubblicato il 21 Luglio 2018 da nina.monamour

 

 

Quest’estate va il giallo, tutti o quasi i negozi del centro hanno aderito entusiasticamente, con vetrine che ne propongono ogni possibile gradazione, dal giallo cedrato al giallo girasole-quasi-arancio e qualcuno, sull’onda modaiola dei mix di birra e limonata, ha anche sdoganato il verbo "limonare" facendolo risalire dalla penombra dei ricordi adolescenziali delle odierne Signore, fatti di domeniche pomeriggio in discoteca, quando si ballavano ancora i lenti.

Perciò, complici i saldi che si stanno avviando verso il termine del periodo iniziale, come dimostra inequivocabilmente la diminuita densità per metro quadro di mariti parcheggiati davanti all'ingresso di Zara,


 

qualche Signora potrebbe essere tentata all'acquisto di un capo "solare" che vien via al 70% di sconto. 

La Signora che negli anni ha raggiunto una certa esperienza negli acquisti e conosce i propri gusti, stile e limiti sa quando è il caso di fermarsi, ma nell'eventualità che l’offerta fosse veramente troppo conveniente e tentarice, forse è meglio fissare alcuni punti. Naturalmente fanno eccezione alle regole i costumi da bagno in ragione della ridotta quantità di giallo che può stare su un bikini, anche di taglia quinta, e quelle che pensano di potersi permettere di indossare qualsiasi cosa, a prescindere.

Il giallo è un colore che va portato con decisione, non potete correre il rischio di farvi dominare, quindi va bene per Signore molto sicure di sé. Se tendete all’abuso di Lexotan, siete ansiose o insicure, evitatelo, non farebbe che peggiorare la situazione perchè inevitabilmente vi noterebbero tutti, anche nelle occasioni più affollate. Siete sicure di riuscire a reggere tutti quegli sguardi su ogn icentimetro del vostro pur piacente e ben conservato fisico?

Simona Ventura al matrimonio di Flavio Briatore aveva un abito giallo e ho detto tutto.

Non so se avete notato, ma sulle riviste di moda i capi gialli vengono raramente fotografati indossati dalle modelle. Più spesso sono presentati sulle pagine diconsigli "mai più senza", quelle dove vengono proposte foto del capo in questione, da solo e su sfondo neutro.


 


Che accessori abbinare al giallo? Nero con effetto ape maia? Oppure blu con effetto stemmad ella città di Torino? E dato che questi sono i due colori che quasi tutteabbiamo già disponibili nell’armadio, se volete l’accessorio "ad hoc" lo dovete acquistare, e il prezzo della “mise” lievita.

Avete mai visto del giallo in una collezione di Giorgio Armani?



Controllate bene la taglia se sono rimaste solo quelle oltre la 44 "non è un colore per vecchi", se invece ci sono sono solo quelle piccole significa

che non sta bene nemmeno alle più giovani.

Ma se proprio non potete fare a meno di qualcosa di giallo sfogatevi ora, sarà difficile che ritorni un'estate più gialla di questa.

 
 
 

Siamo vento..

Post n°8462 pubblicato il 20 Luglio 2018 da nina.monamour



Siamo vento che respira sulle stelle
e soffia forte per arrivarci presto.
Siamo fiammelle accese,
siamo lanterne che ci guidano nei sogni,



siamo occhi meravigliati della meta.



Felice w.e.

 
 
 

La vita è un gioco..

Post n°8461 pubblicato il 19 Luglio 2018 da nina.monamour

 

Limita te stesso all'osservazione, e perderai sempre il motivo della tua vita. L'oggetto può venir esplicitato in questi termini, vivi la vita migliore che puoi.

La vita è un gioco di cui puoi imparare le regole se ci salti dentro e le giochi fino in fondo, altrimenti, vieni colto impreparato, continuamente sorpreso dal mutevole gioco.

Coloro che non giocano spesso, se ne stanno a piagnucolare e si lamentano d'essere sempre trascurati dalla fortuna.

Rifiutano di vedere che loro stessi possono creare buona parte della propria fortuna.

 

 

 


 
 
 

Come dei Dongiovanni..

Post n°8459 pubblicato il 18 Luglio 2018 da nina.monamour

 

 

Ricordate i primi dieci minuti de La carica dei 101?

Il cane Pongo, alla ricerca della compagna ideale per il suo padrone e per sé e passa in rassegna alcune coppie formate da signorine e relative cagnoline che passeggiano sotto la finestra di casa, a ogni tipo di donna corrisponde un identico tipo di cane, per forma, colore e, soprattutto, atteggiamento.



Niente di più vero fateci caso ma a donne antipatiche corrispondono in genere cani antipatici. Una simbiosi perfetta, anche nelle forme, ho visto signore con la faccia da bulldog.

Un cane (o un gatto) e la sua padrona la pensano allo stesso modo su tutto e condividono tutto, in un tripudio di peli e affetto senza limiti

Professioniste cazzutissime con cuccia sotto la scrivania, neo-nonne che portano ai giardinetti bestiole e nipotini di cui sono orgogliose allo stesso modo, gatti sistemati sul tavolino del salotto che esprimono alla loro maniera le preferenze sulle serie TV, cani che azzannano ai polpacci i compagni delle amiche di cui non si fidano affatto (e di cui farebbero bene a non fidarsi nemmeno le amiche).

Ginniche signore che corrono con cane appresso, cani educatissimi che ai vernissages non si avventano sul buffet, a differenza di molti invitati, pagine FB che strabordano di gatti su davanzali e cani su divani, foto del profilo whatsapp che invece di rappresentare la signora mostrano il muso del suo labrador, gatti che sono delle vere star di Instagram. Ovunque c’è una signora, lì c’è la sua creaturina pelosa.

I figli? boh, quelli ormai chissà dove sono ?! Mariti, beh…

Se per la scelta del marito ci eravamo fatte prendere la mano da valutazioni che, con l’andar del tempo, si sono rivelate in gran parte labili (come l’avvenenza) e comunque del tutto accessorie (come la simpatia) per la buona riuscita del ménage, quando si tratta di animaletti la scelta è più ponderata, a cominciare dal dilemma “cane o gatto?”. La cui soluzione la dice più lunga sul carattere della signora che una seduta dalla cartomante di fiducia.



"Adoro il labrador ma MI diventa grande, forse è meglio una razza più piccola, da borsetta, più pratico anche da portare via nei week end, che non sporchi troppo quindi niente pelo lungo, che cammini sulla neve quindi niente gambe corte, i barboncini no che mi fanno senso quelli tosati ad arte, un cane da difesa per carità, paura solo a pensarci…" e così via sproloquiando. Poi capitiamo al canile e ci innamoriamo di un randagino spelacchiato dagli occhi dolci e tristi. Ma qualunque sia la razza, il lignaggio o la provenienza sono tutte scelte definitive finché morte non ci separi. E quando questo succede è indifferente che a soccombere sia il cane o la padrona, è un lutto vero.

I gatti sono loro che ci scelgono, con i gatti abbiamo sempre l’impressione che siano loro che abbiano deciso di farsi trovare in un negozio o in una scatola di cartone di fianco al cassonetto. E una volta che si sono impossessati della casa ci concedono graziosamente un angolo del letto a due piazze nel cui esatto centro si sono sistemati.



Chiunque abbia dormito con almeno un gatto non si lamenta della cervicale al risveglio per il semplice motivo che ogni singola giuntura è stata messa sotto stress durante tutta la notte. Hai voglia a fare stretching e yoga!

Le gattare, lungi dall’essere le amanti del cardigan-pantofole-divano che tutti immaginano, riescono a organizzare benissimo le loro serate avendo cura di riempire le ciotole e tenendo pulita la cassettina. Si chiudono la porta alle spalle e tornano all’ora che vogliono, giusto per buttarsi sul letto (su cui già sta dormendo il gatto) senza nemmeno togliersi le scarpe.

Le proprietarie di cani invece, alla fine di ogni serata hanno ancora l’incombenza della passeggiatina e non sempre c’è nei dintorni un volontario di sesso maschile. Inoltre in caso di ménage familiare in crisi la passeggiata serale del cane è la più scontata occasione per telefonate clandestine, beninteso da entrambe le parti (parità di genere, signore mie) . Storicamente sono state fonte di più di una separazione definitiva, gli amici Avvocati lo posono confermare, perciò se nostro marito scende troppo spesso a portare fuori il cane la sera non è detto che lo faccia per farci un favore. Cominciate a tenergli sotto controllo lo smartphone. E se invece siamo noi a dilungarci troppo tra una pipì e il giro dell’ isolato, occhio a cancellare tutte le prove.

I cani offrono impareggiabili occasioni di socializzazione ed eventualmente anche di acchiappo. Signore non più di primissimo pelo (metafora azzeccata!)) con la scusa del cane abbordano distinti signori ai giardinetti e i distinti signori si pavoneggiano con le prodezze dei propri “pelosi”. Come dei Don Giovanni che snocciolano l’elenco delle conquiste. Si formano capannelli di sodalizio come quando si tirava tardi davanti alla scuola dopo aver lasciato i bambini e si finiva tutti al bar per il cappuccino. Adesso si fa lo stesso, ma con i cani.

I gatti non forniscono gli stessi spunti e in caso di “fine serata a sorpresa ma non troppo” purtroppo costituiscono un problema. Eventuali allergie rovinerebbero ogni romanticismo e il gatto potrebbe non apprezzare l’intrusione di un terzo incomodo nel "suo" letto.

E dato che dovendo scegliere tra il nostro gatto e uno che non assomiglia per niente a Colin Firth daremmo ragione al gatto, tanto vale dichiarare subito la presenza del felino oppure il "bicchiere della staffa" lo si va a bere da un’altra parte.


 
 
 

Tra miti e leggende..

Post n°8458 pubblicato il 16 Luglio 2018 da nina.monamour

 

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Molto tempo fa gli angeli domandarono al creatore un luogo dove poter vivere. Egli consigliò loro di scendere sulla terra per comprendere qualelanda scegliere come dimora. 

Gli angeli visitarono tanti posti ma nessuno era all’altezza delleloro aspettative, sinché un giorno scorsero un’isola circondata da bianche spiagge e acque cristalline. Una terra pacifica, bella e serena, con immense ricchezze naturali, la Sardegna. 

Essi riferirono la loro decisione a Dio e si trasferirono nel grande golfo che si trovava a sud dell'isola e che prese il nome di

"Golfo degli Angeli".




Il tempo trascorreva sereno sinché Lucifero, mosso dall’invidia non decise di scatenare contro gli angeli il suo esercito di demoni e conquistare quella terra.

La guerra andò avanti per molti anni, sinché un giorno, l’Arcangelo Gabriele con la sua spada disarcionò Lucifero, la cui sella cadde nel promontorio.



Questo accadimento segnò la fine della battaglia, la vittoria degli Angeli e diede inoltre il nome a quel monte, ossia “Sella del Diavolo”.



 
 
 
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