BORDERLINE

La chat


  Mi piace immaginare la chat come se fosse un grande lago artificiale.Un lago in cui potermi tuffare ogni volta che la mente è sgombra di pensieri o, viceversa, è talmente intasata da impedire il normale flusso logico delle idee.Mi tuffo e aspetto. Aspetto di essere pescata. La fauna che popola questo lago virtuale è variegata, contaminata e omologata al tempo stesso. Come una naufraga, accetto l'ospitalità ora di questa ora di quell'altra zattera.Per ricambiare questa ospitalità regalo ad ognuno una piccola parte di me.Ogni tanto qualcuno adopera l'esca giusta e allora mi lascio catturare e per un po' mi lascio anche addomesticare.Alla lunga però quell'esca comincia a risultare insipida al mio palato e allora ho bisogno di nuova linfa vitale. E mi rituffo...