BORDERLINE

Come il mare


  Sono qui, a due passi dal mare.Il posto è quello dei nostri ultimi incontri “platonici”, quando l'impossibilità di donarsi l'uno all'altra non spegneva comunque il desiderio di stare insieme.Oggi però sono da sola.Dinanzi a me l'immenso mare e tra le mani un taccuino su cui tradurre le mie emozioni in parole.Non voglio nascondere il dolore e fingere che tutto vada bene. Devo vivere questo dolore, perchè è l'unico modo che conosco per liberarmene.E penso che sei come il mare. Avrei voluto che tu fossi per me casa, rifugio.Si casa, perchè se perdi qualcosa la casa non la ruba, la nasconde e te la ridona quando meno te lo aspetti.Il mare invece se perdi qualcosa non te lo restituisce più.Tu con quell' “addio” ti sei portato via tutto ciò che rappresentavi per me.Adesso sono sola, dinanzi al “nostro” mare e con i sensi storditi.Avrei potuto far finta di non capire quello che dicevano i tuoi occhi durante il nostro ultimo incontro e accontentarmi di una realtà virtuale, ma sarebbe significato andare contro la mia stessa natura. . Non l'ho mai fatto e non ho voluto farlo neanche adesso, anzi ho lasciato che le cose precipitassero (nell'arte della provocazione sono un'esperta). Come sempre, mi sono limitata a sorridere e baciarti, ma quando sorrido non è sempre detto che sia buon segno.Le donne capisco tutto degli uomini, ma fingono di no per svariati motivi, principalmente per paura di restare da sole.Se penso a me senza di te io non ho paura, piuttosto mi sento depredata.Il ricordo di te mi accompagnerà ancora per un po', sebbene io non sia una nostalgica.Io sogno, ma soprattutto vivo il presente.E tu oggi non ci sei...