A volte capita di sentire delle frasi che ti rimangono dentro come marchiate a fuoco e che, volente o nolente, cominci a prendere come linee guida della tua vita... Ovviamente molte cambiano da persona a persona, però non si sa mai qualcuna di quelle diventate fondamentali per me non aspettino altro che diventarlo per qualcun altro ;) (Per conoscere le precedenti, basta selezionare l'argomento "Regole di vita..." nel menu a destra) << QUANDO SEI IN BATTAGLIA, DEVI FARE QUALCOSA. MUOVERTI A DESTRA O SINISTRA, CHE TU FACCIA LA COSA GIUSTA O SBAGLIATA... PERCHE' RESTARE IMMOBILI SIGNIFICA MORTE CERTA E TANTI RINGRAZIAMENTI DA PARTE DEL CECCHINO CHE HA AVUTO TUTTO IL TEMPO PER PRENDERE LA MIRA... >> E' proprio vero: anche nella vita di tutti giorni l'immobilismo (nelle sue varie accezioni, dal ''cullarsi di uno stato più o meno favorevole per la propria persona senza pensare alle conseguenze per sè e per gli altri'' all'apatia vera a propria) è letale. Bisogna fare qualcosa, che sia giusta o sbagliata...Perchè se è giusta, allora se ne godranno i benefici. Viceversa, si sbaglia, si impara e dunque si migliora. Il suddetto sacrosanto concetto da poter applicare metaforicamente alla vita quotidiana l'ho appreso grazie a Andy McNab, pseudonimo sotto il quale si cela un ex soldato SAS (corpi speciali inglesi), ora scrittore di thriller. Se volete leggere davvero un bel libro, consiglio "Pattuglia Bravo Two Zero", seconda parte della sua biografia (quindi tutto vero...i thriller di fantasia cominciò a scriverli dal libro dopo) dopo "Azione immediata", nel quale racconta quanto accadde a lui e la sua squadra di pochi uomini durante una missione in Iraq nel corso della guerra del Golfo, cattura e trattamento speciale (...) riservatogli dagli iracheni compresi...E' straordinariamente bello e straordinariamente vero (oltre che ad avere certe parti talmente folli da essere da lacrime agli occhi, per la serie ''la vita una ne pensa e cento te ne fa accadere...''), anche per chi ha completamente altri gusti letterari (ne ho avuto la prova :P). Superate infatti le prime 100 pagine di introduzione e spiegazione di quella che sarebbe dovuta essere la missione, parte la storia umana -che si legge tutta d'un fiato- di quanto dovettero passare quegli uomini quando le cose andarono ''a donnine'', nevicata nel deserto (!), cultura popolare in tempo di guerra e improbabili mezzi di trasporto compresi :) Del resto, tutte le storie vere sono meritevoli di essere lette... ...oddio, a parte i miei aneddoti... :)
Post N° 134
A volte capita di sentire delle frasi che ti rimangono dentro come marchiate a fuoco e che, volente o nolente, cominci a prendere come linee guida della tua vita... Ovviamente molte cambiano da persona a persona, però non si sa mai qualcuna di quelle diventate fondamentali per me non aspettino altro che diventarlo per qualcun altro ;) (Per conoscere le precedenti, basta selezionare l'argomento "Regole di vita..." nel menu a destra) << QUANDO SEI IN BATTAGLIA, DEVI FARE QUALCOSA. MUOVERTI A DESTRA O SINISTRA, CHE TU FACCIA LA COSA GIUSTA O SBAGLIATA... PERCHE' RESTARE IMMOBILI SIGNIFICA MORTE CERTA E TANTI RINGRAZIAMENTI DA PARTE DEL CECCHINO CHE HA AVUTO TUTTO IL TEMPO PER PRENDERE LA MIRA... >> E' proprio vero: anche nella vita di tutti giorni l'immobilismo (nelle sue varie accezioni, dal ''cullarsi di uno stato più o meno favorevole per la propria persona senza pensare alle conseguenze per sè e per gli altri'' all'apatia vera a propria) è letale. Bisogna fare qualcosa, che sia giusta o sbagliata...Perchè se è giusta, allora se ne godranno i benefici. Viceversa, si sbaglia, si impara e dunque si migliora. Il suddetto sacrosanto concetto da poter applicare metaforicamente alla vita quotidiana l'ho appreso grazie a Andy McNab, pseudonimo sotto il quale si cela un ex soldato SAS (corpi speciali inglesi), ora scrittore di thriller. Se volete leggere davvero un bel libro, consiglio "Pattuglia Bravo Two Zero", seconda parte della sua biografia (quindi tutto vero...i thriller di fantasia cominciò a scriverli dal libro dopo) dopo "Azione immediata", nel quale racconta quanto accadde a lui e la sua squadra di pochi uomini durante una missione in Iraq nel corso della guerra del Golfo, cattura e trattamento speciale (...) riservatogli dagli iracheni compresi...E' straordinariamente bello e straordinariamente vero (oltre che ad avere certe parti talmente folli da essere da lacrime agli occhi, per la serie ''la vita una ne pensa e cento te ne fa accadere...''), anche per chi ha completamente altri gusti letterari (ne ho avuto la prova :P). Superate infatti le prime 100 pagine di introduzione e spiegazione di quella che sarebbe dovuta essere la missione, parte la storia umana -che si legge tutta d'un fiato- di quanto dovettero passare quegli uomini quando le cose andarono ''a donnine'', nevicata nel deserto (!), cultura popolare in tempo di guerra e improbabili mezzi di trasporto compresi :) Del resto, tutte le storie vere sono meritevoli di essere lette... ...oddio, a parte i miei aneddoti... :)