I'll be...

Il meeting del "club" (parte 1)


Lo scorso weekend è stato molto particolare. Certo, ero ancora rinco dalla nottata in bianco del giorno prima, ma ho avuto modo di conoscere (meglio) tre persone con le quali, fin dall'inizio, vuoi un motivo, vuoi un altro, c'è stata una forte simpatia (nonchè solidarietà per motivi un pò lunghi da spiegare :P), unita ad una naturalezza ed un feeling che non sempre (modo elegante per dire "molto raramente") si trova.  Non sono bravo a parlare di sensazioni, cazzi, mazzi e frizzi vari, anche perchè riguarderebbero solo i suddetti e mi sono già espresso al riguardo con i diretti interessati, quindi mi "limiterò" a narrare eventi curiosi capitati in questa due giorni all'insegna dell'ingrass...ehm, dell'ottima compagnia reciproca tra me, due splendide esemplarE (?) autoctone ed il mio ormai riconosciuto alter-ego non autoctono, arrivato in treno dopo mille peripezie e occupante di una stanza in un bed & breakfast, protagonista fin dall'inizio della nostra storia :) Ma prima una piccola parentesi... Nome in codice: dentifricio L'appuntamento era per le 9.00 alla stazione. Essendo l'unico del gruppo non impegnato nella mattinata, a me è toccato fare gli onori di casa... Modo elegante per dire che sono stato costretto all'alzataccia mattutina. Je possino... :P Puntuale come non mai, alle 8.55 sono là. Mi aspettavo di ricevere quantomeno un messaggio per confermare l'orario di arrivo, ma nulla. Vabbè, penso, il viaggio è stato lungo e notturno, starà dormendo. Mi pare giusto... Nello stesso momento, l'occupante non autoctono del treno componeva un sms simile al seguente: "Arrivo con due ore di ritardo. Mi compri il dentifricio, che me lo sono scordato?" ... ...mandandolo al numero sbagliato (che ha successivamente ricevuto tot squilli). Ora pensate se quel messaggio l'avesse ricevuto una tizia che stava con l'amante, credendo fosse del marito, ufficialmente partito per lavoro per tutto il weekend.... Finita qua? Macchè. Credendo di averlo mandato al numero giusto, son partite le macumbe nei miei confronti perchè non avevo risposto e apparentemente me ne fregavo...! :P Il Bed&Breakfast  Prima fase: trovarlo, almeno in linea teorica. E' stata un'impresa. Prima di tutto, perchè ce n'erano due con nomi molto simili, entrambi con la parola "limoni", nel raggio di due chilometri:- Il primo aveva il nome sbagliato ma stava dove ci si ricordava che fosse;- Il secondo aveva il nome giusto ma stava vicino al carcere... A quel punto, è venuto spontaneo pensare che si trattasse di un altro tipo di limoni, più utili per evadere che per farsi una spremuta,  Seconda fase: trovare il B&B in loco. Da lontano, infatti, l'insegna si vedeva. Da vicino no (e quindi la porta d'ingresso non si trovava). Com'era sto fatto? Terza fase: sopravvivere. Infatti il portone in legno antico e pesante del B&B aveva la particolarità di essere fatto ad altezza puffo, cosicchè -al primo ingresso- la craniata era d'obbligo. E difatti... gniiiic [si apre il portone]  SBAMM!!! [si sbatte la crapa] driiiiiin [suona il cellulare] Voce: "Ah, avete trovato il b&b? Mi raccomando, attenti quando entrate, che la porta è bassa"Io: "Già fatto...."Voce: "Ghghghghghg" Quarta fase: non aprite quella porta...sempre che la troviate.Una volta finito di sistemare armi e bagagli, è tempo di uscire. Chiusa a chiave la camera come nemmeno in "The Others", ci avviciniamo alla porta di uscita.  Clic. Mmm... La porta era chiusa a chiave. No problemo, avevamo le tre magiche chiavi: - quella del portone- quella della porta del b&b- quella della porta della stanza.  Tutto stava nel trovare quella giusta. Prima chiave: niente. Nemmeno entrava. Seconda chiave: niente. Entrava ma non girava. Io: "Vabbè, la più classica delle leggi di Murphy... E' sempre l'ultima, quella giusta." Terza chiave: nulla. Lui: "Ah! Devo aver ripreso la prima..." Terza chiave bis: nulla. Ricomincia il giro: prima chiave...seconda... terza... Niente. Arrivati lì lì all'idea di spaccare il vetro di quella porta a vetr...mmm... in effetti era strana per essere una porta d'ingresso... e perchè c'è quel numero due sopra la porta...? Quel numero due molto simile al numero quattro sopra quella della quale avevamo le chiavi... ... ... ... ! Una volta che ci siamo resi conto di quello che era stato in tutto e per tutto un tentativo di effrazione in un'altra camera del bed&breakfast, troviamo la vera porta d'ingresso, perfettamente mimetizzata col muro e finalmente usciamo, non prima però di aver staccato la maniglia (!). Forza bruta? Serratura anteguerra? Chi può dirlo?[continua]