Comunque sia, il problema era uno: il genio dell'universo non la smetteva di ridere. Non si sa il motivo, ma dalla prima notte in poi, dopo circa dieci minuti che le luci si erano spente, mi prendeva una ridarel...EHM, cioè, GLI prendeva -a questo amico mio, dico...ehm- una ridarella mostruosa, con risultati che avrebbero meritato uno studio psico-sociologico. In pratica, succedeva questo... Ah, una piccola nota bene: userò il termine ''Io'' perchè è più breve da scrivere rispetto a ''Un amico che però NON sono io perchè io sono una persona seria'', ok? (...) Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "GHGHGHGHGHG"Altri: " ? " [venti minuti dopo] Voce #1: "..."Io: "GHGHGHGHGHG"Voce #2: "Ma stai bene?"Io: "GHGHGHGHGHG!!!"Voce #3: "Ma quant'è che ride?"Io: "GHGHGHGHGHG!!!!!!!!!"Voce #1: "E' andato..." Una notte mi ero calmato dopo due ore di ridarella acuta (senza motivo, ovvio). Ogni tanto una pausa capitava, ma giusto perchè dovevo respirare (anche se, sotto sotto, gli altri speravano in un attacco apoplettico e/o semplice asfissia... apoplettico...mmm...da dove mi sarà uscita, questa?). Ero ridotto uno straccio: sudatissimo (anche perchè dormivo in una specie di loculo, che di notte raggiungeva i 35°C), col volto completamente bagnato di lacrime e stremato fisicamente. Ero lì lì per addormentarmi, un vero e proprio miracolo, quando un'amica va in bagno. Evabbè...niente di che...ma quando ho sentito il rumorino della *plin plin* risuonare perfettamente nel silenzio assoluto (una volta tanto) della notte, non c'ho visto più ed ho ricominciato più di prima, alzandomi di scatto e dando una craniata terrificante ad un'amica che dormiva vicino. Inutile dire che questo fuori programma nemmeno tanto doloroso (avevo in circolo mezzo litro di endorfine, credo) ha accentuato le risate, prolungandole per decine di minuti... Due ore dopo, se già ero ridotto male prima, potete facilmente immaginare in che stato mi trovassi. Ero una specie di rutto con le unghie (epic cit.). Ma mi piaceva un sacco. Agli altri un pò meno. Io: "GHGHGHGHGHG"Voce assonnata proveniente da qualche parte: "Oh, più forte che sennò non ti sentiamo!" Che fosse sarcastica? Per la cronaca, in un weekend, ho dormito due ore. E non certo perchè non stessi a letto la notte...
L'esilarante (...) weekend (parte 2)
Comunque sia, il problema era uno: il genio dell'universo non la smetteva di ridere. Non si sa il motivo, ma dalla prima notte in poi, dopo circa dieci minuti che le luci si erano spente, mi prendeva una ridarel...EHM, cioè, GLI prendeva -a questo amico mio, dico...ehm- una ridarella mostruosa, con risultati che avrebbero meritato uno studio psico-sociologico. In pratica, succedeva questo... Ah, una piccola nota bene: userò il termine ''Io'' perchè è più breve da scrivere rispetto a ''Un amico che però NON sono io perchè io sono una persona seria'', ok? (...) Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "Ghghgh..."Altri: "..."Io: "GHGHGHGHGHG"Altri: " ? " [venti minuti dopo] Voce #1: "..."Io: "GHGHGHGHGHG"Voce #2: "Ma stai bene?"Io: "GHGHGHGHGHG!!!"Voce #3: "Ma quant'è che ride?"Io: "GHGHGHGHGHG!!!!!!!!!"Voce #1: "E' andato..." Una notte mi ero calmato dopo due ore di ridarella acuta (senza motivo, ovvio). Ogni tanto una pausa capitava, ma giusto perchè dovevo respirare (anche se, sotto sotto, gli altri speravano in un attacco apoplettico e/o semplice asfissia... apoplettico...mmm...da dove mi sarà uscita, questa?). Ero ridotto uno straccio: sudatissimo (anche perchè dormivo in una specie di loculo, che di notte raggiungeva i 35°C), col volto completamente bagnato di lacrime e stremato fisicamente. Ero lì lì per addormentarmi, un vero e proprio miracolo, quando un'amica va in bagno. Evabbè...niente di che...ma quando ho sentito il rumorino della *plin plin* risuonare perfettamente nel silenzio assoluto (una volta tanto) della notte, non c'ho visto più ed ho ricominciato più di prima, alzandomi di scatto e dando una craniata terrificante ad un'amica che dormiva vicino. Inutile dire che questo fuori programma nemmeno tanto doloroso (avevo in circolo mezzo litro di endorfine, credo) ha accentuato le risate, prolungandole per decine di minuti... Due ore dopo, se già ero ridotto male prima, potete facilmente immaginare in che stato mi trovassi. Ero una specie di rutto con le unghie (epic cit.). Ma mi piaceva un sacco. Agli altri un pò meno. Io: "GHGHGHGHGHG"Voce assonnata proveniente da qualche parte: "Oh, più forte che sennò non ti sentiamo!" Che fosse sarcastica? Per la cronaca, in un weekend, ho dormito due ore. E non certo perchè non stessi a letto la notte...