Kamikaze, questa parola si ascolta ormai ogni giorno in tv ma non tutti sanno che è usata impropriamente; la parola Kamikaze significa infatti "Vento Divino" e per i giapponesi non ha il significato negativo che ha per noi, il Kami Kaze infatti fu il vento di tempesta che alla fine del 1200, assieme al valore dei Samurai, salvò il Giappone dall'invasione dei Mongoli. E' nella Seconda Guerra Mondiale che tale termine venne usato per indicare i piloti suicidi giapponesi. Anche in questo caso comunque c'è una notevole differenza tra essi e gli odierni terroristi mediorientali; i piloti giapponesi infatti erano militari che stavano combattendo una terribile guerra e che vedevano nei cosiddetti "gruppi di attacco speciali" l'unico modo per resistere alla supremazia militare americana e, cosa più importante, attaccavano solo obbiettivi militari. Quelli che invece oggi chiamiamo impropriamente kamikaze, non sono altro che fanatici terroristi che fanno strage di donne, bambini, vittime innocenti. Con questo non voglio certo giustificare l'operato dei giapponesi durante la guerra del Pacifico, perchè la guerra è una delle cose peggiori che l'uomo fa verso se stesso, la guerra è sbagliata a prescindere, e molti degli stessi alti ufficiali che istituirono i corpi suicidi, ebbero poi enormi sensi di colpa per le giovani vite che avevano contribuito a spegnere! Penso però che a volte noi occidentali ci dovremmo occupare un po' di più delle culture diverse dalla nostra e fare più attenzione ad usare termini di cui non conosciamo nemmeno il significato. Per chi volesse approfondire l'argomento, vi consiglio la lettura di un bel libro scritto da uno storico italiano, si intitola "KAMIKAZE, l'epopea dei guerrieri suicidi" di L. V. Arena.Vi lascio con due poesie scritta da giovani aviatori "kamikaze" il giorno prima della loro missione senza ritorno..."Ciottoli senza valore noi siamo,ma il livello della nostra devozione non vacillamentre andiamo all'ultimo riposoper amore della patria"(Anonimo) "Sfrecciando nel cielodei mari del Sud, è bello morire come scudidi Sua Maestà.I fiori di ciliegio risplendonoquando si schiudono e cadono"(Isao, 23 anni...)
KAMIKAZE...
Kamikaze, questa parola si ascolta ormai ogni giorno in tv ma non tutti sanno che è usata impropriamente; la parola Kamikaze significa infatti "Vento Divino" e per i giapponesi non ha il significato negativo che ha per noi, il Kami Kaze infatti fu il vento di tempesta che alla fine del 1200, assieme al valore dei Samurai, salvò il Giappone dall'invasione dei Mongoli. E' nella Seconda Guerra Mondiale che tale termine venne usato per indicare i piloti suicidi giapponesi. Anche in questo caso comunque c'è una notevole differenza tra essi e gli odierni terroristi mediorientali; i piloti giapponesi infatti erano militari che stavano combattendo una terribile guerra e che vedevano nei cosiddetti "gruppi di attacco speciali" l'unico modo per resistere alla supremazia militare americana e, cosa più importante, attaccavano solo obbiettivi militari. Quelli che invece oggi chiamiamo impropriamente kamikaze, non sono altro che fanatici terroristi che fanno strage di donne, bambini, vittime innocenti. Con questo non voglio certo giustificare l'operato dei giapponesi durante la guerra del Pacifico, perchè la guerra è una delle cose peggiori che l'uomo fa verso se stesso, la guerra è sbagliata a prescindere, e molti degli stessi alti ufficiali che istituirono i corpi suicidi, ebbero poi enormi sensi di colpa per le giovani vite che avevano contribuito a spegnere! Penso però che a volte noi occidentali ci dovremmo occupare un po' di più delle culture diverse dalla nostra e fare più attenzione ad usare termini di cui non conosciamo nemmeno il significato. Per chi volesse approfondire l'argomento, vi consiglio la lettura di un bel libro scritto da uno storico italiano, si intitola "KAMIKAZE, l'epopea dei guerrieri suicidi" di L. V. Arena.Vi lascio con due poesie scritta da giovani aviatori "kamikaze" il giorno prima della loro missione senza ritorno..."Ciottoli senza valore noi siamo,ma il livello della nostra devozione non vacillamentre andiamo all'ultimo riposoper amore della patria"(Anonimo) "Sfrecciando nel cielodei mari del Sud, è bello morire come scudidi Sua Maestà.I fiori di ciliegio risplendonoquando si schiudono e cadono"(Isao, 23 anni...)