La vita è un soffio

Halloween ... La Dea


Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico ci narra che i Celti dividevano l'anno in due sole stagioni: la stagione dei mesi neri (l'inverno), cioè il periodo del letargo e della morte, e la stagione dei mesi luminosi (l'estate), il periodo della nascita e del rigoglio della natura. Vita e morte che venivano festeggiate in due giorni molto particolari: Beltane e Samhain. Samhain veniva considerata come l'inizio del periodo della morte e si collocava in autunno, Beltane, festa della vita e della natura, cadeva in Maggio.La notte del 31 Ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell'accensione del Fuoco Sacro, detto Tlachtgha, e facevano sacrifici animali. I boschi e le coline si animavano, inoltre, di danze ispirate al corso solare, che erano una sorta di preghiera di ringraziamento per il sole dell'estate, nonché' propiziatoria per la fertilità dell'anno a venire. Vestiti con maschere grottesche ritornavano ai villaggi, facendosi luce con lanterne costruite con delle rape intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.
DEA IN GRECIAAteneo,uno scrittore dell'antica Grecia vissuto in Egitto nella città di Naucrati, riferisce che nella città greca di Sicione, una città del Peloponneso in Grecia, situata sul golfo di Corinto, in cui si adorava una Dea chiamata Kolokasìa Athenai. Siccome Atena è un altro nome della luna, è evidente che la zucca sia sempre stata consacrata alla Dea Madre e simboleggi abbondanza e fecondità ( proprio per i suoi tanti semi e anche, aggiungerei, per quella forma panciuta e rotonda che dà l'idea di una donna in attesa,n.d.Xenia) prosperità e buona salute. Inoltre, la zucca viene usata anche come medicamento per i problemi femminili è rintracciabile in un testo chiamato Corpus Hippocraticum del 400-300 a.C. in cui si dice di svuotare una zucca, metterci dentro del carbone gettandovi sopra della mirra triturata per poi far sedere la donna su questa zucca e far prendere i vapori ai genitali. Quindi, sempre un mezzo per ottenere la fertilità. Ma non finisce qui. L'autore ci spiega anche che la zucca,presso i romani, sarebbe stata collegata a Priapo, la divinità di origine greca itifallica, simbolo della sua natura fertile. Come ci dice il nostro, nei Carme ( o Carmina ? n.d.Xenia ) Priapei egli veniva invocato come il custode delle zucche ed in diversi autori latini ( es. Propezio ) la zucca viene collegata al ventre della donna...Per cui, la zucca avrebbe avuto un doppio significato: quello del ventre fertile della Dea Madre, ma anche quella del fallo maschile ( pensiamo alle zucche allungate, n.d.Xenia ). In tutti e due i modi, diviene comunque simbolo della fertilità.
Luli