Lo sciame di meteore chiamato anche 'Lacrime di San Lorenzo' perché si infrange nell'atmosfera della Terra in concomitanza con l'anniversario della morte del santo (che cade tra la notte del 9 e il 10 agosto) in realtà è visibile anche per i prossimi 6-7 giorni ma il picco di intensità e' previsto il 13 agosto. Sarà un modo emozionante per passare una serata in natura, allietati dal canto degli uccelli notturni e dallo spettacolo che il cielo stellato saprà offrirci". Una coincidenza astronomica molto rara: in queste sere di agosto, al tramonto, è possibile osservare, guardando in direzione ovest, Venere, Marte e Saturno, che formano un piccolo triangolo nel cielo. Il 12 e il 13 agosto, l'incontro crepuscolare,vedrà l'ingresso in scena di un quarto ospite, un falcetto di Luna, nella sua fase crescente. Lo spettacolo celeste il 12 agosto farà così da preludio al massimo di intensità dello sciame meteoritico. La fantasia popolare le ha definite "stelle che cadono", ma il termine è quanto mai scorretto: le scie luminose che vediamo nel cielo non possono essere "stelle" in caduta libera, poiché le stelle - come il nostro Sole del resto - sono corpi enormi e caldissimi, composti principalmente da idrogeno ed elio, che terminano le loro lunghissime vite (miliardi di anni) esplodendo o spegnendosi in modo più o meno burrascoso.Gli "sciami meteorici"
Poiché il Sistema Solare è ricco di comete, la Terra attraversa un gran numero di "scie" residue, che prendono il nome di "sciami meteorici": convenzionalmente se ne contano più di 200! Ci sono sciami più o meno ricchi di corpi, più o meno famosi, questo dipende essenzialmente dalla portata dello sciame detritico lasciato dalla cometa. Le due "piogge" più importanti sono quella che ci apprestiamo ad osservare in questi giorni, le cosiddette "Perseidi" e quella novembrina delle "Leonidi", che negli ultimi anni ci ha regalato nottate di vera emozione. Il nome delle "piogge" viene attribuito dalla costellazione dalla quale le meteore sembrano provenire; pertanto la "pioggia di San Lorenzo", che sembra provenire dalla costellazione del Perseo, è stata chiamata pioggia delle Perseidi, quella novembrina si chiama "delle Leonidi" poiché sembra provenire dalla costellazione del Leone. Lo sciame delle Perseidi che si verifica annualmente in genere non è di grande portata. Non aspettiamoci, quindi, di vedere uno "spettacolo" pirotecnico, ma solo rare e tenui scie effimere come un pensiero. La loro fama deriva, probabilmente, non dalla loro spettacolarità, da un insieme di fattori: tradizione popolare legata al martirio di San Lorenzo (il 10 Agosto), la celebre poesia del Pascoli, che immortala in versi, "il pianto" del cielo e, non ultimo, forse, quel desiderio che anima la gente, in periodo di caldo estivo e clima di vacanze, di evadere dal consueto e riscoprire, in cielo, qualcosa di nuovo e di antico.
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Luli.11 "Io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché sì gran piantonel concavo cielo sfavilla".
Giovanni Pascoli