...A volte nonno stregone temeva di svegliarsi negliodori di una vita passata. Ad esempio, un rude aroma dicoperta militare e insalata di piedi lo avrebberoriportato in caserma. Matita e gesso di lavagna, era dinuovo bambino sul banco di scuola. Nebbia e lana dipassamontagna, in bici verso il lavoro. Inchiostro epiombo, la tipografia.Ma se avesse sentito odore di lavanda e peperonata,allora al suo fianco, nel letto, ci sarebbe stata laJole. Perchè la Jole, compagna della sua vita perlunghi anni, emanava quell'odore fascinoso e meticcio:i suoi capelli prima biondi e poi bianchi avevano unbuon odore di shampoo, ma cinquant'anni di aerosol allapeperonata in cucina li avevano permeati, e non c'eralavaggio che potesse scindere questo connubio.Il nonno si commosse al ricordo e questo si concretònon in lacrime ma in un peto.Il peto era la prova della sua solitudine. Per anniaveva represso queste necessarie manifestazioninotturne per rispetto della Jole. A volte si alzava dinotte, andava sul terrazino e modulava. Chi passavapoteva pensare che lassù ci fosse un gatto o unsassofonista insonne.A volte un amico transitava e per solidarietà rispondeva in controcanto.Poteva accadere però che un sol diesis subdolo eindomabile partisse. Allora la Jole si muoveva un po'nel letto, borbottava qualcosa o faceva finta diniente.Il peto del nonno quella mattina si perse nell'aere enessuno protestò...
benni al volo...
...A volte nonno stregone temeva di svegliarsi negliodori di una vita passata. Ad esempio, un rude aroma dicoperta militare e insalata di piedi lo avrebberoriportato in caserma. Matita e gesso di lavagna, era dinuovo bambino sul banco di scuola. Nebbia e lana dipassamontagna, in bici verso il lavoro. Inchiostro epiombo, la tipografia.Ma se avesse sentito odore di lavanda e peperonata,allora al suo fianco, nel letto, ci sarebbe stata laJole. Perchè la Jole, compagna della sua vita perlunghi anni, emanava quell'odore fascinoso e meticcio:i suoi capelli prima biondi e poi bianchi avevano unbuon odore di shampoo, ma cinquant'anni di aerosol allapeperonata in cucina li avevano permeati, e non c'eralavaggio che potesse scindere questo connubio.Il nonno si commosse al ricordo e questo si concretònon in lacrime ma in un peto.Il peto era la prova della sua solitudine. Per anniaveva represso queste necessarie manifestazioninotturne per rispetto della Jole. A volte si alzava dinotte, andava sul terrazino e modulava. Chi passavapoteva pensare che lassù ci fosse un gatto o unsassofonista insonne.A volte un amico transitava e per solidarietà rispondeva in controcanto.Poteva accadere però che un sol diesis subdolo eindomabile partisse. Allora la Jole si muoveva un po'nel letto, borbottava qualcosa o faceva finta diniente.Il peto del nonno quella mattina si perse nell'aere enessuno protestò...