Incredibile ma vero. Nonostante ieri fossi andata a letto che mancava pochissimo alla mezzanotte
stamattina mi son ritrovata piena di energie al risveglio, avvenuto (udite udite) prima del suono della sveglia (leggi 6.30)Mi son tornate subito in mente le parole del bravissimo dottor Pagliara che, durante l'evento che ho avuto la fortuna di moderare lo scorso anno, allo Sheraton di Roma, faceva presente agli ospiti in sala come un indice troppo spesso sottovalutato dalla gente è proprio la fatica e la stanchezza che si associano al risveglio quando si vorrebbe spegnere la sveglia e continuare a dormire. Chiaro che non si abbia, in questa ipotesi, un grande entusiasmo all'idea di dover iniziare una nuova giornata...
Ma se invece si conduce una vita di cui si è soddisfatti, se il tempo lo si dedica ad attività che ci fa piacere svolgere, accade che ci si ritrovi a saltar giù dal letto come un grillo, ancor prima che suoni la sveglia. "Se siete soddisfatti, felici della vostra vita, siete voi a svegliare la sveglia!"
E, in effetti, è proprio così. Mi ero addormentata pensando ad un progetto che sto seguendo in questi giorni e la sola idea di potermici nuovamente dedicare stamattina, mi ha portato ad essere la prova vivente di quanto sopra affermato. Insomma...condivido...
Tra i cambiamenti che ho posto in essere da qualche tempo a questa parte, c'è l'impegno a vivere nel presente. Via ogni forma di multitasking. Non è per nulla una genialata. E' rallentando che impari ad apprezzare ogni cosa. I sapori, gli odori, le sensazioni che prima neppure notavi. Se sono in giro per lavoro mi godo i tragitti, se mangio son concentrata esattamente lì, se dedico del tempo ad un'amica son tutta sua, non con la testa persa tra il prima e il dopo dell'incontro.
Altro successo: ho imparato a selezionare attentamente le persone con cui condividere le mie giornate. Se non mi trasmettono energia positiva, se tentano di avvilirmi con la loro frustrazione malefica, scelgo consapevolmente di allontanarli. Meglio pochi rapporti di qualità che troppi scomodi compromessi. E a volte pure una beata solitudine può rivelarsi preziosa quando non strategica...
Insomma. La vita è una, non ti sto dicendo certo una novità. Se vissuta bene può bastare. Ma sprecarla facendo cose che ci fanno star male, rincorrendo persone che non meriterebbero alcuna attenzione, accontentandoci di quel poco che, in fondo in fondo, potrebbe pure bastare... mi chiedo: che senso ha?Viviamo in un universo di abbondanza. Basta guardare alle cose di sempre con occhi trasparenti, puliti da ogni forma di condizionamento, per rendercene conto. E allora... via libera ai sogni! Senza accontentarsi mai. Perché? Perché mi merito cose bellissime...