Un detto indiano racconta la battaglia interiore che quotidianamente si combatte in ciascuno di noi.
Per rendere al meglio l'idea, parla di due lupi che vivono nel nostro cuore. Due lupi, non due tigri, due leoni... Nella simbologia indiana il lupo è legato alla forza dell'inconscio e se da un lato sembra annunciare distruzione e morte, dall'altro invece trionfa come portatore di conoscenza. Uno dei due lupi rappresenta l'infelicità, la gelosia, il dispiacere, la paura, il senso di inferiorità, il rancore, la preoccupazione, il dispiacere...
L'altro invece è felicità, compassione, verità, amore, speranza, serenità, gentilezza, sincerità...
Una lotta interessante, dunque. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: chi vince in questa battaglia? La saggezza indiana conclude con poche semplici parole: quello a cui dai da mangiare.
Questo detto mi ha fatto molto riflettere ultimamente. Perché mi è capitato di imbattermi in persone che all'improvviso hanno tirato fuori una cattiveria di cui non li avrei fatti capaci. Ma è stato altresì sbalorditivo (in chiave positiva) constatare che altri dei quali avevo conosciuto la perfidia, in occasioni difficili hanno saputo tirar fuori una bontà che mi ha stupita.
E' proprio vero che in ciascuno di noi convivono bene e male. Abbiamo un vissuto custodito nel cuore, che ci ha portati ad essere ciò che siamo oggi. Serbiamo paure, delusioni, disincanti, ma anche gioie autentiche, conquiste, esperienze tangibili di amore...Insomma... sarebbe il caso di tenerla a mente questa immagine dei due lupi! Perché è vero che siamo noi a decidere a chi dare da mangiare. Ci son persone che di fronte ad esperienze dolorose reagiscono incattivendosi (scelgono quindi di dar da mangiare al lupo del rancore) mentre ad altre la sofferenza procura l'effetto diametralmente opposto (decidono cioè di portare cibo al lupo buono).Ce n'è per tutti i gusti infatti. Ma reputo sia il caso di riflettere maggiormente sul margine individuale d'azione che è in grado di fare la differenza. Io d'ora in poi starò molto attenta al lupo buono, sì che non trovando più cibo, il lupo cattivo scelga di recarsi altrove. E tu?