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Carriera? Sì, ma felice


Non potrei mai rinunciare al mio lavoro. L'ho fatto moltissimi anni fa e mi è costata cara questa scelta. Che non rimpiango, sia chiaro. Perché mi ha permesso di poter crescere mia figlia a tempo pieno.Quando mi son sposata, 16 anni fa, ho lasciato tutto e mi son trasferita dalla Puglia in Piemonte, dove ho vissuto per due anni. Non avendo nessuno lì, l'unica cosa saggia che potessi fare era dedicarmi a tempo pieno al mio ruolo di mamma. Ed è stata l'esperienza più bella che la vita mi ha donato. Non ho perso nessuna tappa della crescita di mia figlia.Ma quando pochi anni dopo il matrimonio è franato irrimediabilmente, mi son trovata a partire letteralmente da zero.E' stato allora che ho deciso che avrei puntato alla luna. Non era più tempo di accontentarsi. Se ti dicessi che si è trattato di una scelta facile o comoda o automatica ti direi una grossa bugia. Perché non ho avuto la fortuna di potermi reinventare in un contesto pacifico e ragionevole.Per anni ho dovuto dividermi tra i tribunali, gli studi degli avvocati, le caserme dei carabinieri, occupandomi sempre e prioritariamente di mia figlia, gestendone i malumori nei frequenti periodi in cui il padre non si faceva vedere, continuando a vivere da sola con lei, perché la crescita potesse avvenire nel miglior modo possibile.Chi attraversa esperienze simili, sa di cosa parlo. Ecco che diviene urgente trovare opportunità lavorative che consentano di costruirsi un futuro economicamente stabile e libero senza doversi privare della possibilità di seguire i propri figli.Per una donna è importante realizzarsi nell'ambito al quale appartengono i propri talenti, oltre che nei vari ruoli ricoperti con passione e dedizione.Avere un proprio contesto lavorativo positivo, che permette di dedicare ore ad un'attività in cui si crede, poter gestire liberamente il raggiungimento degli obiettivi, definire autonomamente gli orari e il luogo di lavoro, scegliere i collaboratori da affiancare, certi della puntualità dei pagamenti: questa è la sintesi della mia visione di carriera felice.Una scelta che ho fatto con convinzione, motivata dal bisogno di rendere la mia metamorfosi assolutamente speciale. Consapevole che le vette importanti non si raggiungono in un mese o schioccando le dita. Ma certa di una cosa più che di tutte le altre: non può che valerne la pena!E tu? Qual è la tua visione della carriera felice?